Settimana scorsa Le Monde ha pubblicato un articolo sul focolaio del virus Chikungunya nella provincia di Ravenna.
Pensare a qualche parigino seduto in un caffè che si interessa delle vicende di Savignano sul Rubicone è talmente surreale che da sola non sarei riuscita a immaginarlo.
Qui si detiene il primato dell’avanguardia nazionale, schiappe. Altro che Milano capitale della moda e quelle pugnette lì.
Io, poi, sono più all’avanguardia dell’avanguardia: ho preso per la seconda volta un virus della pelle.
Già beccarselo una sola volta è abbastanza strano, lo sapete da voi (conoscete qualcuno che l’abbia avuto?); inoltre il virus non è recidivo, tranne in rarissimi casi.
Il dermatologo ha detto proprio così, mentre mi guardava con lo stupore di un ricercatore che si trova davanti, in carne e ossa, dopo anni di esercizio, l’oggetto dei suoi studi didattici: “Sei uno di quei rarissimi casi in cui il virus è recidivo?!”
Golosone.
Comunque da tutto ciò discende che sono recidiva anche nel corpo, oltre che nei comportamenti; l’essere recidiva, perciò, costituisce la mia vera essenza, per cui il cambiamento mi è precluso, e quindi partirò con il freno a mano inserito finché avrò una macchina di cui disporre.
Macchine, siete avvertite.
Per concludere, un piccolo regalo a quelli che saltano i post sulla letteratura e la filosofia perché li trovano cervellotici e oscuri (ciao Bibo).
Ecco, quindi, il volto di Bush disegnato usando immagini pornografiche.
Nei riquadri, alcuni dettagli.

L’opera, per la cronaca, è di Jonahtan Yeo.
Enea: “Tu, donna! alzati e vattene, ché sei indegna di siffatta compagnia”.
Perché le persone, guardate da un certo punto di vista, sono francamente oscene.
Ho accumulato roba da diffondere al mondo, ed è giunto il momento di smaltirla.