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	<title>Un blog a trazione posteriore &#187; Università</title>
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		<title>www.culodritto.com: solo sui migliori monitor della tua città</title>
		<link>http://www.culodritto.com/2007/www-culodritto-com-solo-sui-migliori-monitor-della-tua-citta/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 18:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Vita vissuta]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono qui.
Non sono stata gettata da una rupe in quanto primogenita, come tutti sperate, ma ho solo la connessione a 2K.
Questo significa che spingo “login” per accedere al blog e poi fisso la schermata di Firefox che arranca per dieci minuti, finge di farcela e poi se ne esce di botto con un Errore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image767" src="http://www.culodritto.com/wp-content/uploads/2007/11/salto%20dalla%20rupe.jpg" alt="Salto dalla rupe" align="right">Sono qui.<br />
Non sono stata gettata da una rupe in quanto primogenita, come tutti sperate, ma ho solo la connessione a 2K.<br />
Questo significa che spingo “login” per accedere al blog e poi fisso la schermata di Firefox che arranca per dieci minuti, finge di farcela e poi se ne esce di botto con un Errore di caricamento pagina.<br />
Mondo virtuale sedicente e mendace.</p>
<p>Comunque ho finito gli esami.<br />
Ho finito gli esami.<br />
HO FINITO GLI ESAMI!<br />
Credevo che questo giorno non sarebbe mai arrivato.</p>
<p>Invece si, e sto predisponendo un altarino con candele e foto dei professori sul quale deporre il libretto con tutti gli esami registrati.<br />
Poi fonderò la mia religione (un mix tra Scientology e CEPU) e chiederò agli adepti di lasciarmi la gestione dei loro beni terreni dopo la morte in cambio di aiuto nella preparazione degli esami universitari. Hai visto mai che qualcuno becchi. </p>
<p>Sto anche facendo esperimenti per la tesi nel garage di casa.<br />
La tesi è di psicologia cognitiva, gli esperimenti si fanno al computer e Garage si pronuncia con l’accento sulla prima “a”.<br />
Il Gàrage è il luogo che ho scelto, dietro indicazioni delle prof, perché rispondente ai requisiti richiesti per ottenere risultati attendibili (sobrietà e assenza di stimoli capaci di distrarre i partecipanti).<br />
Ve lo faccio vedere.</p>
<p><img id="image765" src="http://www.culodritto.com/wp-content/uploads/2007/11/garage.jpg" alt="garage.jpg"></p>
<p>E’ evidente che, se riuscirò a laurearmi, sarà principalmente questione di buco di culo.</p>
<p>Comunque, amici miei reali che leggete il blog e non avete ancora fatto l’esperimento: venite!</p>
<p>In casa c’è un viavai continuo e ho perso il conto di quelli che sono già testati e delle cavie che mancano all’appello.<br />
Comunque i drink che vi ho promesso erano una menzogna e tutto ciò che otterrete in cambio delle vostre prestazioni sarà un ringraziamento in corpo 8 scritto (con infinita riconoscenza e indicibile letizia) in calce all’elaborato.</p>
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		<title>La diagnosi esistenzialista</title>
		<link>http://www.culodritto.com/2007/la-diagnosi-esistenzialista/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 16:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Vita vissuta]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa avevo scritto un post sul senso di straniamento di quando “mi capita di provare un’incolmabile distanza tra me e il mio nome; è come se la parola Federica si svuotasse improvvisamente del suo significato, cioè non fosse più il mio nome proprio ma una parola tra le altre, più vuota delle altre, trasparente; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image650" src="http://www.culodritto.com/wp-content/uploads/2007/09/Sartre.jpg" alt="Sartre" align="right">Tempo fa avevo scritto un post sul senso di straniamento di quando “<a href="http://www.culodritto.com/2007/abbiamo-conosciuto-una-donna-presa-da-fissazione-stingeva-fortissimo-il-pollice-e-affermava-di-sostenere-tutto-il-mondo/">mi capita di provare un’incolmabile distanza tra me e il mio nome; è come se la parola Federica si svuotasse improvvisamente del suo significato, cioè non fosse più il mio nome proprio ma una parola tra le altre, più vuota delle altre, trasparente; e se ne stesse a pendere inerte davanti al mio naso, dandomi la sensazione di fissare la mia morte</a>”.</p>
<p>Ora che studio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Paul_Sartre">Sartre</a> ho scoperto cos’è.</p>
<p>Ecco la spiegazione, tratta da <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788806173470/sartre-jean-paul/nausea.html">La Nausea</a>:</p>
<p>“Le parole erano scomparse, e con esse, il significato delle cose, i modi del loro uso, i tenui segni di riconoscimento che gli uomini han tracciato sulla loro superficie”.</p>
<p>“Di solito l’esistenza si nasconde. (…) Quando credevo di pensare ad essa, evidentemente non pensavo nulla, avevo la testa vuota, o soltanto una parola, in testa, la parola ‘essere’. Oppure pensavo (…) all’appartenenza, mi dicevo che il mare apparteneva alla classe degli oggetti verdi o che il verde faceva parte delle qualità del mare. Anche quando guardavo le cose, ero a cento miglia dal pensare che esistevano: m’apparivano come un ornamento”.</p>
<p>“E poi, ecco: d’un tratto, era lì, chiaro come il giorno: l’esistenza s’era improvvisamente svelata. Aveva perduto il suo aspetto inoffensivo di categoria astratta, era la materia stessa delle cose (…). O piuttosto (…) tutto era scomparso: la diversità delle cose e la loro individualità non erano che apparenza, una vernice. Questa vernice s’era dissolta, restavano delle masse mostruose e molli in disordine – nude, d’una spaventosa e oscena nudità”.</p>
<p>“La parola Assurdità nasce ora sotto la mia penna (…) Capivo che avevo trovato la chiave dell’Esistenza, la chiave delle mie Nausee, della mia vita stessa. Difatti, tutto ciò che ho potuto afferrare in seguito si riporta a questa assurdità fondamentale (…) Poco fa ho fatto l’esperienza dell’assoluto: l’assoluto o l’assurdo”.</p>
<p>“Il mondo delle spiegazioni e delle ragioni non è quello dell’esistenza. Un cerchio non è assurdo, si spiega benissimo con la rotazione d’un segmento intorno ad una delle sue estremità. Ma pure il cerchio non esiste. Quella radice, al contrario, esisteva, e in modo che io non potevo spiegarla. Nodosa, inerte, senza nome, essa mi affascinava, mi riempiva gli occhi, mi riportava continuamente alla sua propria esistenza (…) La funzione non spiegava niente: permetteva di comprendere all’ingrosso che cos’era una radice, ma per nulla affatto la radice stessa. Questa radice qui (…) era… al di sotto di qualsiasi spiegazione. Ciascuna delle sue qualità le sfuggiva un poco, traboccava fuori di essa, si solidificava a metà, diventava quasi una cosa; ciascuna di esse era di troppo alla radice”.</p>
<p>“Ho raschiato  il mio tallone contro quell’artiglio nero: avrei voluto scorticarlo un po’ (…) per giuocare con l’assurdità del mondo. Ma quando ho ritirato il piede ho visto che la corteccia era rimasta nera. Nera? Ho sentito la parola sgonfiarsi, svuotarsi del suo senso con una rapidità straordinaria. Nera? La radice non era nera (…) il nero, come il cerchio, non esisteva”.</p>
<p>“Loschi, ecco cosa erano, i suoni, i profumi, i sapori (…) Quel nero lì, presenza amorfa e fiacca, oltrepassava di gran lunga la vista, l’odorato e il gusto. Ma questa dovizia finiva per diventare confusione, e, infine, non era più niente perché era troppo”.</p>
<p>“Questo momento è stato straordinario (…) un’estasi orribile. Ma nel seno stesso di quest’estasi era nascosto qualcosa di nuovo: comprendevo la Nausea, ora, la possedevo”.</p>
<p>“Era questo il vero segreto dell’esistenza. Mi sono ricordato che una domenica, non più di tre settimane fa, avevo già sorpreso sulle cose una specie d’aria di complicità. Era diretta a me? Ho sentito con disappunto che non avevo alcun mezzo di comprendere. Nessun mezzo. E tuttavia era là, in attesa, sembrava uno sguardo. (…) Le cose si sarebbero dette pensieri che si fermassero a metà strada, che s’obliassero, che obliassero ciò che avevano voluto pensare, e che restassero così, ondeggianti, con un bizzarro, piccolo significato che le sorpassava. M’infastidiva, questo piccolo significato: non potevo comprenderlo (…) avevo appreso sull’esistenza tutto quello che potevo sapere”.</p>
<p>Ecco cos’era il mio senso di estraneità: semplice Nausea dovuta alla comprensione dell’Esistenza, che è Assurda e della quale non posso sapere altro.</p>
<p>Non fa una piega.</p>
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		<title>Le Grandi fatiche di CuloDritto</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 15:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sulla notizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccomi.
Ho dato l’esame e improvvisamente è diventato chiaro perché il programma era così corposo, i concetti tanto numerosi e gli argomenti enormemente diversificati: non era un solo esame, erano due.
Uno di economia, l’altro di diritto.
Li ho dati insieme, in una botta sola; in termini di nuovo ordinamento, ho dato quattro esami in mattinata.
Se li avessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image579" src="http://www.culodritto.com/wp-content/uploads/2007/07/57519946.jpg" alt="57519946.jpg" align="left">Eccomi.</p>
<p>Ho dato <a href="http://www.culodritto.com/2007/la-mia-laurea-per-un-aforisma/">l’esame</a> e improvvisamente è diventato chiaro perché il programma era così corposo, i concetti tanto numerosi e gli argomenti enormemente diversificati: non era un solo esame, erano due.<br />
Uno di economia, l’altro di diritto.<br />
Li ho dati insieme, in una botta sola; in termini di nuovo ordinamento, ho dato quattro esami in mattinata.<br />
Se li avessi anche passati sarebbe proprio grandioso.</p>
<p>Comunque capita quasi sempre che, prima degli esami, mi succeda qualcosa di strano.</p>
<p>Oggi mi sono ritrovata nel mezzo del <a href="http://www.coldiretti.it/Bologna/">corteo della Coldiretti</a>, con centinaia di manifestanti giallovestiti che mi fischiavano nelle orecchie sbattendomi in testa i loro cartelli.<br />
Una folata di vento, poi, mi ha completamente avvolta dentro una bandiera e ho camminato per qualche tempo senza vedere niente, tipo involtino-CuloDritto ambulante.</p>
<p>Più tardi un tipo ha incrociato il mio sguardo mentre mi grattavo e ha detto “<em>Mercì</em>”. Mi piace pensare fosse un feticista e io il suo feticcio a passeggio.</p>
<p>Comunque adesso sono in vacanza e non ho niente da fare. Quest’anno non faccio viaggi e sono molto triste.<br />
Se qualcuno volesse invitarmi nella sua casa al mare, baita di montagna, yatch in Sardegna, gang bang in casolare di campagna, non si faccia scrupoli e sappia che accetterò sicuramente (tranne per la gang bang. In campagna ci abito, vorrei diversificare il paesaggio).</p>
<p>Infine ho installato <a href="http://www.google.com/analytics/it-IT/">Google Analytics</a>, un gioiellino per monitorare gli accessi al sito.</p>
<p>Questo aggeggio registra le parole chiave con cui i navigatori arrivano sul blog, e tiene traccia anche dell’ubicazione della rete che corrisponde ai loro IP.</p>
<p>In questo modo sono riuscita a sapere che, lo scorso mese, è giunto su queste pagine un tizio che lavora al  Ministero dell’università e della ricerca scientifica cercando la parola “<em>culo</em>”.<br />
Alla Bayer, invece, qualcuno si è informato sulle “<em>donne arrapate</em>”, dalla Rai sono partite richieste per “<em>Tavoletta water catalano</em>” e “<em>culo</em>”, mentre la Procter &amp; Gamble ha avuto bisogno di maggiori delucidazioni sul termine “<em>cazzobubbolo</em>”.</p>
<p>Alla Hewlett-Packard si è navigato alla scoperta del “<em>sesso in Cecoslovacchia</em>”, al portale del comune di Roma c’è stato bisogno di un “<em>bonsai fico italiano</em>” e di qualche “<em>bici da corsa</em>”, mentre la Panini ha avuto assoluta necessità di trovare “<em>agriturismi vicino Rjieka</em>”.</p>
<p>Mi auguro ce l’abbiano fatta.</p>
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		<title>La mia laurea per un aforisma</title>
		<link>http://www.culodritto.com/2007/la-mia-laurea-per-un-aforisma/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 15:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo esame di economia e organizzazione delle imprese editoriali mi sta un poco frantumando le palle, per dirla con eleganza, però mi ha fatto scoprire un sacco di cose interessanti.
Tipo che Moravia si è autofinanziato la pubblicazione de Gli indifferenti e che il Times New Roman fu creato nel 1932 per il quotidiano Times.
O che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image569" src="http://www.culodritto.com/wp-content/uploads/2007/06/book.jpg" alt="book.jpg" align="left">Questo esame di economia e organizzazione delle imprese editoriali mi sta un poco frantumando le palle, per dirla con eleganza, però mi ha fatto scoprire un sacco di cose interessanti.</p>
<p>Tipo che Moravia si è autofinanziato la pubblicazione de <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gli_indifferenti">Gli indifferenti</a> e che il <a href="http://www.caslon.co.uk/Times_New_Roman.jpg">Times New Roman</a> fu creato nel 1932 per il quotidiano Times.</p>
<p>O che i libri antichi non avevano uno spazio specifico per il titolo (che veniva semplicemente menzionato nelle prime righe del testo) né per l’autore. Nel medioevo, poi, la scrittura dell’opera si attribuiva al protagonista della stessa, e solo con l’umanesimo e il rinascimento si stabilisce il “principio di autoralità” (che è una cosa fichissima da scrivere. Davvero. Provate).</p>
<p>E ancora: la dedica ossequiosa deriva il nome da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Mecenate">Gaio Mecenate</a>, cui Virgilio dedicò le Georgiche. </p>
<p>Le dediche sono una roba incredibile, e mi ci perdo.<br />
Le mie preferite sono quelle “<em>a tutti gli individui degni della Gran Bretagna che portano il nome di Giorgio</em>” (Martyrdom of St. George of Cappadocia, 1614, anonimo) e “<em>alla mia anima</em>” di Joyce (nella piece giovanile A brilliant career).</p>
<p>Anche i titoli sono una figata.<br />
Per esempio il titolo originale di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robinson_Crusoe">Robinson Crusoe</a> era “<em>La vita e le strane avventure di Robinson Crusoe,  di York, marinaio, che visse per ventotto anni solo su un’isola deserta sulla costa d’America, presso le foci del grande fiume Orinoco</em>”. Poi l’hanno cambiato perché bastava leggere il titolo e nessuno comprava il libro. (No, non è vero. E’ che sono una simpaticona).</p>
<p>Baudelaire avrebbe voluto intitolare “<em>Les lesbiennes</em>” i suoi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_fiori_del_male">fiori del Male</a>, mentre <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788845906862/KUNDERA-MILAN/LINSOSTENIBILE-LEGGEREZZA-DELLESSERE.html">L’insostenibile leggerezza dell’essere</a> si sarebbe dovuto chiamare “<em>Amore in Cecoslovacchia</em>”. Eccetera.</p>
<p>Poi c’è <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Robert_Escarpit">Robert Escarpit</a> che parla della crisi del romanzo contemporaneo; secondo lui è dovuta al fatto che il successo di un libro, oggi, poggia sulle virtù documentaristiche e non su quelle letterarie. E “<em>L’ambiguità su cui poggia l’esperienza letteraria mal si addice alla conoscenza dettagliata del reale</em>”.</p>
<p>Una frase che riscatta intere giornate passate sui libri.</p>
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		<title>Storditemi con una clava così smetto di languire</title>
		<link>http://www.culodritto.com/2007/storditemi-con-una-clava-cosi-smetto-di-languire/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2007 15:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora, la storia è questa: devo animare sagome di animali in modo che i movimenti sembrino veri.
Per farlo uso Flash, che adopero con disinvoltura pari a quella con cui manovro una trivella idraulica.
Per darvi un’idea della mia inettitudine, vi faccio vedere cosa riesco a produrre in un’ora di lavoro.
Questo.


Chiaramente fa schifo, e il movimento non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, la storia è questa: devo animare sagome di animali in modo che i movimenti sembrino veri.</p>
<p>Per farlo uso Flash, che adopero con disinvoltura pari a quella con cui manovro una trivella idraulica.</p>
<p>Per darvi un’idea della mia inettitudine, vi faccio vedere cosa riesco a produrre in un’ora di lavoro.<br />
Questo.</p>
<p><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000"><param name="movie" value="toro.swf"><param name="quality" value="high"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF"><embed src="http://www.culodritto.com/wp-content/themes/nine-shades-of-green-101/images/toro.swf" quality="high" bgcolor="#FFFFFF" height="300" width="350"><br />
</object></p>
<p>Chiaramente fa schifo, e il movimento non sembra vero:  dà più l’idea che il toro stia per autoesplodere.</p>
<p>E ciò non è bene.  I tori non autoesplodono e CuloDritto si laureerà. Ripetiamolo tutti insieme dieci volte consecutive.</p>
<p>Il mio amico Lox mi ha insegnato i rudimenti di Flash e ha animato una manciata di bestie, ma il fatto che abbia un lavoro e una vita sociale rallenta fastidiosamente lo svolgimento del lavoro (il lavoro è: lui anima gli animali mentre io fumo sigarette, gesticolo e chioccio “Più in alto”, “Più fluido”, “Così non va” e simili. CuloDritto, l’amica dei tuoi sogni).</p>
<p>Ora, il punto è: c’è qualcuno tra voi che mi sa aiutare a sistemare questi movimenti e dar loro una parvenza di veridicità?</p>
<p>In cambio si vince l’apposizione del proprio nick tra i ringraziamenti della tesi, tanta gloria e la foto delle tette di tutte le mie amiche.</p>
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