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	<title>Un blog a trazione posteriore &#187; Ho fatto la ceretta al gatto</title>
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		<title>Oplà</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 21:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene, eccomi qua.
Non ho ancora aperto un nuovo blog, quindi in teoria questo post non ci dovrebbe essere.
Ma io non sono la migliore delle blogger possibili, la mia volontà è flebile e sto iniziando a grattare i muri perché sento il bisogno di comunicare con gente con non conosco e non vedrò mai, il che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, eccomi qua.<br />
Non ho ancora aperto un nuovo blog, quindi in teoria questo post non ci dovrebbe essere.<br />
Ma io non sono la migliore delle blogger possibili, la mia volontà è flebile e sto iniziando a grattare i muri perché sento il bisogno di comunicare con gente con non conosco e non vedrò mai, il che fa chiaramente di me un’alienata.</p>
<p>Comunque ho imparato l’uso dei CSS in tempo record e sto scrivendo il mio nuovo template, che sarà (attenzione: SPOILER!) fucsia. Si, fucsia. Davvero.<br />
Mi ero sempre domandata perché la gente compri domini a pagamento per scrivere un blog quando esistono tante piattaforme gratuite.<br />
Adesso l’ho capito: sui domini a pagamento si possono fare milioni di cose, sulle piattaforme tre (risultato di un’equazione differenziale stocastica non lineare calcolata l’altro giorno dal mio nano da giardino, Bagongolo).</p>
<p>Si, sto impazzendo.</p>
<p>Volevo dire un sacco di cose.<br />
Ad esempio che adesso, dopo Padova e gli Stati Uniti, anche casa mia ha innalzato un muro della vergogna: serve a dividere l’erba del giardino dalla passerella in muratura.<br />
Scopo della manovra è impedire al cane di defecare sull’erba trasformando il prato in un’arsa distesa di terra, esanime.<br />
Il nemico è alle porte e mi fissa in cagnesco, sbavando.</p>
<p>Poi volevo mettervi a parte dell’esistenza dei Google Trends: sono un servizio beta offerto da Google e permettono di sapere “cosa cerca la gente nel mondo”.<br />
Digitando una lista di parole chiave, Google Trends produce come risultato un piano cartesiano che visualizza l’andamento nel tempo delle ricerche globali per le parole chiave selezionate.<br />
(Guardate che era difficile da spiegare, provateci voi se siete capaci.)<br />
Questo permette di scoprire un sacco di cose interessanti, tipo che la popolazione mondiale cerca di più Babbo Natale che Bang Bros (il che impone una severa autocritica a tutti coloro che gravitano nel mondo del porno: ragazzi, so che potete fare di meglio! Io credo in voi).</p>
<p>Riprendo fiato.</p>
<p>Ho visto The Departed, e finalmente ho ottenuto il riscatto che aspettavo da anni.<br />
Nella colonna sonora dell’ultimo di Scorsese ci sono i Dropkick Murphys.<br />
I Dropkick Murphys!<br />
Capite?<br />
E’ un gruppo che adoro da quando avevo quindici anni, li ho visti dal vivo e sono una delle mie band del cuore.(pull)Grazia mi fa una gran pippa(/pull)<br />
I miei amici mi hanno sempre sfottuta a sangue per questa cosa, dicendo che ascolto gruppi inutili, sconosciuti e con nomi assurdi.<br />
La parola “dropkickmurfis”, storpiata all’americana, è oggi comunemente usata come sfottò alla sottoscritta (Introduzione alla sociolinguistica culodrittiana, G. Berruto, Laterza ed., 2006, 202 pp, 79,00 euro.)<br />
Inutile dire che, quando ho sentito I’m sipping up to Boston sparata a tutto volume dentro un cinema, ho avuto un mezzo orgasmo e gemuto di felicità.</p>
<p>Infine ho scoperto la bellezza dei gruppi di Flickr; ad esempio ce n’è uno che si chiama Artistic Self Portraits in cui le donne pubblicano foto che le ritraggono nude con un fiore sulla passera e gli uomini pubblicano foto in cui assumono posizioni da esistenzialisti melanconici mentre indossano solo un paio di calzini.<br />
La mente umana è una cattedrale, davvero.</p>
<p>See you.</p>
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		<title>Prologo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Oct 2006 14:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Splinder &#232; stato comprato da Dada.
Il che significa che questo blog chiude, adesso.
Detesto Dada da quando acquist&#242; Clarence (in breve: cancell&#242; i forum e i blog degli utenti senza preavviso, disperdendo la community che si appoggiava alla piattaforma) e non intendo ritrovarmi a scrivere come ospite sui loro server.
Ho fatto la ceretta al gatto finisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Splinder &egrave; stato comprato da Dada.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Il che significa che questo blog chiude, adesso.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Detesto Dada da quando acquist&ograve; Clarence (in breve: cancell&ograve; i forum e i blog degli utenti senza preavviso, disperdendo la community che si appoggiava alla piattaforma) e non intendo ritrovarmi a scrivere come ospite sui loro server.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Ho fatto la ceretta al gatto finisce qui.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Probabilmente ricomincer&ograve; a scrivere da qualche altra parte, ma non so ancora dove n&eacute; quando. Onestamente non ho la minima voglia di rimettermi a compilare template, studiare l&rsquo;uso dei CSS, imparare un modo per recuperare gli archivi e, in genere, fare tutte quelle cose necessarie alla manutenzione di un sito.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>E dato che sono un&rsquo;esteta (virgolette) preferisco nessun blog, per adesso, piuttosto che un blog sciatto o banale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Lascio i post e gli archivi su Splinder; metti che qualche curioso voglia sapere se <a target="_blank" href="http://culodritto.splinder.com/post/7348756"><strong style="">i gatti soffrono di manie di persecuzione</strong></a>, o cos&#8217;&egrave; il <a target="_blank" href="http://culodritto.splinder.com/post/5546654"><strong>blogherismo</strong></a>: chi sono io per impedirlo?<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Non so se decider&ograve; di cancellarli o meno, in futuro; dipende dalla strategia di gestione che Dada adotter&agrave;. Tendenzialmente non lascerei neanche un punto esclamativo, a quelli dello staff; ma i processi alle intenzioni non sono il mio forte, quindi gli archivi restano online. Per il momento.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Se sentirete la mia mancanza, vi verr&agrave; voglia di sapere come sto o vorrete semplicemente chiedermi dei soldi, la mia mail &egrave;<strong><span style="color: black;"><a href="mailto:super.topa@gmail.com"><span style="color: black;"></span></a></span></strong> <strong>super.topa@gmail.com</strong> e il mio contatto MSN &egrave;<strong> <span style="color: black;"><a href="mailto:culodritto@hotmail.it"><span style="color: black;"></span></a></span>culodritto@hotmail.it </strong>.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Per sapere dove, e quando, ricomincer&ograve; a scrivere, vi baster&agrave; tornare su questa pagina di tanto in tanto; all&rsquo;apertura di un nuovo blog pubblicher&ograve; un post con tutti i dettagli.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Infine, un grazie a tutti coloro che mi hanno seguita, linkata e commentata in questo tempo. Magari sembra una frase banale, ma siete stati il motivo per cui &egrave; valsa la pena tenere aperto un blog. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Un bacio sul naso.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Federica<o:p></o:p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In edicola&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Oct 2006 18:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[In edicola
Dalla prossima settimana esce CuloDritto, la prima rivista italiana che tratta solo argomenti proposti dai lettori.
Dalla cultura alla cucina, dalla politica all’oroscopo, dalla moda all’economia: tutto quello che gli internauti digitano sui motori di ricerca e viene registrato dal contatore Shynistat di questo sito.
Ogni dubbio sarà fugato, ogni incertezza spazzata via: ciascuna domanda troverà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">In edicola</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Dalla prossima settimana esce <strong>CuloDritto</strong>, la prima rivista italiana che tratta solo argomenti proposti dai lettori.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Dalla cultura alla cucina, dalla politica all’oroscopo, dalla moda all’economia: tutto quello che gli internauti digitano sui motori di ricerca e viene registrato dal contatore Shynistat di questo sito.<br />
Ogni dubbio sarà fugato, ogni incertezza spazzata via: ciascuna domanda troverà una risposta. <strong><br />
</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><strong> CuloDritto</strong>: la soluzione delle tue ricerche.</span></p>
<p><img hspace="5" src="http://i23.photobucket.com/albums/b369/culodritto1/rivistaCD.jpg" /></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><strong>CuloDritto</strong>: solo nelle migliori edicole della tua città.</span></p>
<p><font size="2" face="Verdana"> </font></p>
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		</item>
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		<title>La formazione musicale di CuloDritto (2)&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2006 14:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[La formazione musicale di CuloDritto (2)
A quattordici anni conoscevo a memoria l’intera discografia dei Guns. Il gruppo era alla frutta e il loro ultimo album, The spaghetti incident, faceva schifo.
Non avevo più niente di interessante da ascoltare.
Il mio amichetto delle medie si era appassionato ai Doors e aveva preso a parlare in modo allusivo, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><img align="left" src="http://i23.photobucket.com/albums/b369/culodritto1/music.jpg" />La formazione musicale di CuloDritto (2)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">A quattordici anni conoscevo a memoria l’intera discografia dei Guns. Il gruppo era alla frutta e il loro ultimo album, <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Spaghetti_Incident%3F"><strong>The spaghetti incident</strong></a>, faceva schifo.<br />
Non avevo più niente di interessante da ascoltare.</span></p>
<p>Il mio amichetto delle medie si era appassionato ai <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Doors"><strong>Doors</strong></a> e aveva preso a parlare in modo allusivo, di porte della percezione e ampliamento dei sensi.</p>
<p>“<em>Non capisco il tuo gergo</em>” gli dicevo, perplessa.<br />
“<em>Ascolta i Doors, Fede, e capirai</em>”, mi rispondeva a mò di Sfinge.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> E allora ho ascoltato i Doors.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ovviamente mi sono innamorata subito di Jim e ho comprato tutto quello che c’era da comprare (perché io ero un’adolescente alternativa perfettamente in grado di sottrarsi alle logiche del  consumismo, chiaro).<br />
Tra le altre, ho comprato <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=116&#038;c=RIHRY12JJP2TM"><strong>questo</strong></a> libro, che conteneva tutti i testi (tradotti) e brani di commento del tipo:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">“<em>Nessun poeta moderno ha scritto meglio di Jim Morrison dell’alienazione e delle sensazioni di isolamento, di terrore e di mancanza di senso. Siamo stati murati, instradati, ariacondizionati, cine-plessati, programmati, condizionati, immutabilmente diretti dal materialismo, dal consumismo e dal capitalismo, inconsapevoli delle nostre emozioni, soltanto vagamente consci dei nostri impoveriti spiriti prossimi alla morte per inedia</em>.”</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E anche:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">“<em>Nietzsche, Van Gogh, Rimbaud, Baudelaire, Poe, Blake, Artaud, Cocteau, Nijinskij, Byron, Coleridge, Dylan Thomas, Brendan Behan…i folli, i predestinati alla distruzione, gli scrittori, poeti e pittori, gli artisti della strenua resistenza all’autorità, tenaci nella lealtà nei confronti della loro vera natura, a qualsiasi costo – era questa la linea con cui Morrison si identificava appassionatamente, ed era al loro livello che lui aspirava</em>.”</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">E infine:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">“ ‘Alcuni nascono per la dolce gioia<em>’, scrisse Jim, ‘</em>e alcuni nascono per la notte senza fine<em>’. E non vi erano dubbi da quale versante Jim avesse passato la più parte del suo tempo</em>.”</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Non c’erano neanche dubbi su quale parte del versante progettassi di passare il mio, di tempo.<br />
Ma vi pare?</span></p>
<p class="MsoNormal">[swf]http://www.youtube.com/v/9Do6aWuGHMA,425,350,6,#FFFFFF[/swf]</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana" /></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ho letto tutti i libri di Rimbaud, Baudelaire e Nietzsche tra i quattordici e i quindici anni.<br />
Non ci capivo assolutamente nulla, ma tenerli tra le mani mi faceva sentire molto ribelle e predestinata.<br />
Per Natale sono andata a pranzo dai parenti travestita da punk stringendo <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#038;c=BOC3AOSLYYNMK"><strong>Genealogia della morale</strong></a> sotto il braccio, da sfogliare annoiata quando la discussione languiva.<br />
I miei parenti mi guardavano di traverso e si preoccupavano per me (“<em>E’ strana quella ragazzina. Diventerà mica lesbica? Ti piacciono i maschietti, vero, Fede?</em>”).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Dai testi dei Doors ho imparato un sacco di cose.<br />
Ad esempio in <a target="_blank" href="http://www.oldielyrics.com/lyrics/the_doors/the_end.html"><strong>The End</strong></a> c’è un rimando al complesso di Edipo, di cui non avevo mai sentito parlare.<br />
Sapere che i maschi provano l’impulso di andare a letto con la loro mamma mi ha fatto decidere di lanciare la mia prole giù da un dirupo nel caso sia maschia.<br />
(Lo so, c’è anche quella storia di Elettra. Che ci posso fare? Adotterò un pinguino.)</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">C’erano, comunque, una quantità di metafore che continuavano a sfuggirmi. Tipo “<em>cavalcare il serpente</em>”, “<em>il grido della farfalla</em>”, “<em>sprecare l’aurora</em>” e cose del genere.<br />
In una canzone Jim diceva “<em>Potremmo programmare un omicidio o fondare una religione</em>”. Non mi pareva un’idea malvagia, tutto sommato, ma non ne afferravo bene lo scopo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Negli anni, poi, ho familiarizzato con il concetto di “spalancamento delle porte della percezione” e molte cose mi si sono spiegate in maniera quasi naturale, intuitiva.</span></p>
<p class="MsoNormal">[swf]http://www.youtube.com/v/kKy03zVsruE,425,350,6,#FFFFFF[/swf]<span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Ho letto dei manuali. Perché, che avevate capito?</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CuloDritto consiglia&#8230;</title>
		<link>http://www.culodritto.com/2006/culodritto-consiglia/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Oct 2006 14:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[CuloDritto consiglia
Mark Crick &#232; un fotografo londinese e ha pubblicato da poco il suo primo libro, La zuppa di Kafka (Ponte alle grazie editore, 113 pp., 10 euro).
Il sottotitolo recita &#8220;Storia della letteratura mondiale dalle origini a oggi, in sedici ricette&#8221;, perch&#233; l&#8217;autore interpreta sedici ricette come fossero racconti di altrettanti scrittori famosi.
Ci sono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img align="left" alt="" src="http://i23.photobucket.com/albums/b369/culodritto1/zz1.jpg" />CuloDritto consiglia<o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Mark Crick &egrave; un fotografo londinese e ha pubblicato da poco il suo primo libro, <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&amp;c=FMFRYZO3SZ5AI" target="_blank"><strong style="">La zuppa di Kafka</strong></a> (Ponte alle grazie editore, 113 pp., 10 euro).<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Il sottotitolo recita &ldquo;<em style="">Storia della letteratura mondiale dalle origini a oggi, in sedici ricette</em>&rdquo;, perch&eacute; l&rsquo;autore interpreta sedici ricette come fossero racconti di altrettanti scrittori famosi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Ci sono le uova al dragoncello alla maniera di Jane Austen, la supertorta al cioccolato alla maniera di Irvine Welsh, la fenkata alla maniera di Omero.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Quasi ogni ricetta, inoltre, &egrave; corredata da un&rsquo;illustrazione (opera dell&rsquo;autore stesso) che richiama lo stile e l&rsquo;universo del Mostro Sacro a cui il testo &egrave; attribuito.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Ecco un assaggio.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;"><o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;"><o:p></o:p><br />
</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;">Agnello in salsa di aneto</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;"> alla maniera di Raymond Chandler <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;"><o:p></o:p></span><em style=""><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;">1 cosciotto magro di agnello da <st1:metricconverter w:st="on" productid="1 Kg">1 Kg</st1:metricconverter> circa, tagliato a grossi pezzi<o:p></o:p><br />
1 cipolla a fettine<o:p></o:p><br />
1 carota tagliata a julienne<o:p></o:p><br />
1 cucchiaio di semi di aneto tritati o 3-4 rametti di aneto fresco<o:p></o:p><br />
1 foglia di alloro<o:p></o:p><br />
12 grani di pepe<o:p></o:p><br />
1/2 cucchiaino di sale<o:p></o:p><br />
850 ml di brodo di pollo<o:p></o:p></span></em><br />
<st1:metricconverter w:st="on" productid="50 g"><em style=""><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;">50 g</span></em></st1:metricconverter><em style=""><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;"> di burro<o:p></o:p><br />
1 cucchiaio di farina<o:p></o:p><br />
1 tuorlo d&#8217;uovo<o:p></o:p><br />
3 cucchiai di panna<o:p></o:p><br />
2 cucchiaini di succo di limone<o:p></o:p><br />
pepe nero appena macinato<o:p></o:p></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Georgia;">Buttai gi&ugrave; un sorso del mio whisky sour, spensi la sigaretta schiacciandola sul tagliere e osservai una cimice che arrancava per uscire dal lavandino. Avrei avuto bisogno di un tavolo da Maxim, cento verdoni e una bionda da mozzare il fiato. <o:p></o:p><br />
Ma avevo solo un cosciotto di agnello, e nessun indizio per capire cosa farmene. Afferrai la carne. Era fredda e umidiccia come la stretta di mano di un coroner. Tirai fuori il coltello, e la tagliai a grossi pezzi. Sentire la lama nella mano mi fece venir voglia di affettare una cipolla, e prima che mi rendessi conto di quello che stavo facendo una carota era stesa a listelle sul ripiano della cucina. Non si mossero. Gettai il tutto in una pentola insieme a qualche rametto di aneto, una foglia di alloro, una manciata di pepe e una presa di sale. Cominciavano a riaversi, allora versai il brodo di pollo e alzai un po&#8217; il fuoco. Volevo cuocermeli lentamente, il pi&ugrave; lentamente possibile. Dopo 90 minuti e mezza pinta di bourbon non erano pi&ugrave; tanto duri, e neanch&#8217;io. Separai la carne dalla verdura, poi ci piazzai sopra il coperchio per trattenere il vapore. Avevo ancora il coltello in mano, ma non si sentivano le sirene. <o:p></o:p><br />
<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>In questa citt&agrave; l&#8217;untume arriva sempre in alto, cos&igrave; filtrai il sugo per schiumare il grasso. Versai un po&#8217; d&#8217;acqua e misi un&#8217;altra volta la pentola sul fuoco. Era venuto il momento di affrontare il burro e la farina. Li rigirai per bene, li ridussi in una pappa che rovesciai nel brodo. Il frullino non ce l&#8217;avevo, allora usai il manganello per far fuori i grumi finch&eacute; quella dannata pappetta fu perfettamente amalgamata. Iniziava a bollire, e decisi di lasciarla tranquilla per un paio di minuti. <o:p></o:p><br />
<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>Montai il tuorlo d&#8217;uovo e la panna, li mescolai con un po&#8217; di salsa bollente, versai di nuovo tutto nella pentola. Cominciai a torchiare il limone, e non ci volle molto perch&eacute; sputasse quello che doveva sputare. Era facile, maledettamente facile, ma sapevo che se avessi lasciato la salsa bollire ancora il tuorlo d&#8217;uovo sarebbe diventato frittata. <o:p></o:p><br />
<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>Ormai ero pronto per versarla sulla carne e servire, ma non avevo fame. La bionda non s&#8217;era fatta vedere. Era pi&ugrave; tosta di quanto pensassi. Andai fuori a intossicarmi di sigarette e di whisky.</span></p>
<p></p>
<p class="MsoNormal"><img border="1" src="http://i23.photobucket.com/albums/b369/culodritto1/zuppadikafka.jpg" alt="" /> </p>
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		<title>Rieccomi&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2006 19:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Rieccomi
Un grazie a CiccioFormaggio per essere stato con noi la scorsa settimana, e aver postato i suoi scritti tra i pomodori virtuali lanciati dai commentatori.
Sapere che vi sono mancata e venire acclamata a gran voce &#232; elettrizzante, lo confesso; per&#242; credevo che qualche novit&#224; risultasse gradita, alle volte. 
Mi toccher&#224; cestinare i sette video amatoriali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img align="left" src="http://i23.photobucket.com/albums/b369/culodritto1/CD.jpg" alt="" />Rieccomi</span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Un grazie a CiccioFormaggio per essere stato con noi la scorsa settimana, e aver postato i suoi scritti tra i pomodori virtuali lanciati dai commentatori.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Sapere che vi sono mancata e venire acclamata a gran voce &egrave; elettrizzante, lo confesso; per&ograve; credevo che qualche novit&agrave; risultasse gradita, alle volte. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Mi toccher&agrave; cestinare i sette video amatoriali che avevo pensato di pubblicare (funzione &ldquo;embedded&rdquo; con YouTube) e continuare a indossare questa maschera che porto, a nascondermi e costringermi dietro un muro di parole. A celare alla vista la mia parte pi&ugrave; intima e profonda.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Ah, me tapina!<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Me derelitta!<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Me CuloDritto senza possibilit&agrave; di riscatto!<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>Da domani &ldquo;<em style="">A CuloDritto piace caldo</em>&rdquo;, il primo podcast softcore italiano.<br />
Un&#8217;ora e mezza di gemiti e lamenti, intercalati da una selezione scelta di ballate tirolesi e canti alpini rivisitati in dialetto sardo. <br />
Un&#8217;esperienza unica per una notte bagnata.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">CuloDritto: sentila, per non sentirti solo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p><br />
<o:p></o:p></span></p>
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		<title>Lepido&#8230;</title>
		<link>http://www.culodritto.com/2006/lepido/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Oct 2006 21:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cicioformaggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Lepido
di CiccioFormaggio
Lepido. Aveva una voce sottile, indisponente. Pensava di essere davvero uno dei tre uomini che si spartivano il mondo.
Aveva il mento desolante. Era piccolo, ellissoidale, insignificante. Quando sorrideva &#8211; se possiamo definire un sorriso quel ghigno &#8211; mostrava anche i denti, piccoli, taglieggiati anch&#8217;essi.
Ed erano, anche, sporgenti. Il labbro superiore, quella specie di ricamino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Georgia"><strong><img align="left" src="http://img213.imageshack.us/img213/8245/spadacf0.jpg" alt="" />Lepido</strong><br />
<font size="1">di <font color="#ff0000"><strong>CiccioFormaggio</strong></font></font></p>
<p>Lepido. Aveva una voce sottile, indisponente. Pensava di essere davvero uno dei tre uomini che si spartivano il mondo.</p>
<p>Aveva il mento desolante. Era piccolo, ellissoidale, insignificante. Quando sorrideva &ndash; se possiamo definire un sorriso quel ghigno &#8211; mostrava anche i denti, piccoli, taglieggiati anch&#8217;essi.</p>
<p>Ed erano, anche, sporgenti. Il labbro superiore, quella specie di ricamino, non riusciva a coprirli completamente. Il risultato era esilarante, almeno all&#8217;inizio.</p>
<p>Poi quel viso scarno e tirato, quelle spallucce, quel toracino carenato sul corpo alto ma precario e ciondolante, trasmetteva disagio. Quasi come un nano da circo, come un gobbo.</p>
<p>Avere i denti sporgenti, secondo la tradizione nipponica, significa essere stati condannati, a causa di cazzate dette nelle vite precedenti, a non potere mai serrare bene le labbra. Hanno ragione gli orientali. Spesso sono molto saggi.<br />
&nbsp;<br />
Quell&#8217;essere insignificante, con l&#8217;andatura e la postura tipica dell&#8217;animale da cortile, entrava nella tenda al centro dell&#8217;accampamento come se fosse un triumviro.</p>
<p>&nbsp;Come quando Ercole fu mandato a valutare l&rsquo;imperatore claudicante, quello che aspirava ad un posto che mai gli sarebbe stato concesso, e scopr&igrave; che forse, in qualche modo, &ldquo;lo si sarebbe potuto definire un uomo&rdquo;.<br />
&nbsp;<br />
Questi vermi sanno, in realt&agrave;, di essere delle merdine, ma fingono. Non fingono con loro stessi, si conoscono, ma cercano ogni possibile crepa nel mondo che li circonda per entrarci, strisciare, convivere con la muffa e sopravvivere.</p>
<p>Furono generosi. Sopravvisse, ebbe una sistemazione di fortuna che comunque gli assicur&ograve; una vita modesta ma agiata. Troppo per un inetto. Per qualcosa che non &egrave; altro che una &ldquo;calunnia d&rsquo;uomo&rdquo;.</p>
<p>E voi ?Qual &egrave; la vostra ombra ? Rivelare la vostra vera natura ? Che importa ?<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;Oppure siete per un&nbsp; distacco dal vento a causa di esperienze funeste ? Quasi sempre succede.<br />
Essersi&nbsp; ritrovate come un possibile umido recipiente per capsule ? E che importa ?Avete o no un&#8217;ombra delle ninfe che animavano i boschi&nbsp; dell&#8217; Olimpo ? Solo quello importa.<br />
&nbsp; <br />
Importa solo che riecheggi, in qualche modo, qualcosa di quei sorrisi. Una traccia di quei piedi nudi, di quei gesti leggeri e violenti.<br />
Dioniso piagava le Menadi.<br />
Le costringeva a correre senza tregua. E queste non riuscivano a fermarsi.<br />
&nbsp; <br />
A volte cercavano di reagire. Meticolose procedure di macellazione testimoniavano la loro perenne ebbrezza.<br />
A volte le vittime erano giovani cervi.</p>
<p>Le Menadi li inseguivano, li addentavano, cercavano di mangiarli vivi. Cercavano di divorarli, perch&eacute; speravano cos&igrave; di divorare il loro padrone, che per&ograve; era invincibile.</p>
<p>Facevano quello che la loro natura suggeriva per combattere&nbsp; la possessione.Lente e solenni, lasciavano infine le loro vittime.<br />
&nbsp; <br />
Sconfitte, riprendevano a correre.&nbsp; </p>
<p>&nbsp;</font></p>
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		<title>Ho un sogno ricorrente&#8230;</title>
		<link>http://www.culodritto.com/2006/ho-un-sogno-ricorrente/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Oct 2006 23:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cicioformaggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho un sogno ricorrente
di CiccioFormaggio
 Ho un sogno ricorrente.
Anzi, ne avevo uno che ho fatto per qualche tempo.
Non so dire per quanto, perch&#233;, come a volte succede, mi sono reso conto di farlo solo quando ho smesso.
Ma &#232; stato un periodo lungo, credo almeno qualche anno.
Poi &#232; successo che in un film, The Heat, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Georgia"><img align="left" alt="" src="http://img91.imageshack.us/img91/6183/occhiost9.jpg" /><strong>Ho un sogno ricorrente</strong><br />
<font size="1">di <font color="#ff0000"><strong>CiccioFormaggio</strong></font></font></p>
<p><font size="2"> Ho un sogno ricorrente.<br />
Anzi, ne avevo uno che ho fatto per qualche tempo.<br />
Non so dire per quanto, perch&eacute;, come a volte succede, mi sono reso conto di farlo solo quando ho smesso.<br />
Ma &egrave; stato un periodo lungo, credo almeno qualche anno.</p>
<p>Poi &egrave; successo che in un film, The Heat, con Al Pacino e De Niro (non il loro miglior film), il primo racconta di un suo sogno ricorrente, che in qualche modo somiglia al mio, e quindi &egrave; scattato qualcosa nella mia testa che me lo ha fatto tornare in mente.</p>
<p>Dal momento in cui ne ho avuto consapevolezza, ho smesso di farlo, e da qualche mese sto cercando di ricordarlo nei dettagli, per quanto possibile.</p>
<p>Nel film, Al Pacino &egrave; un poliziotto, e racconta il suo sogno: in breve, lui vede, anzi rivede tutte le persone &#8211; in genere delinquenti &#8211; che ha dovuto uccidere per il suo lavoro.<br />
Gli sfilano davanti, e lui ne &egrave; angosciato.</p>
<p>Il mio non &egrave; un incubo, e l&#8217;atmosfera non &egrave; angosciata, ma comunque indefinibile, sospesa.</p>
<p>Non mi vedo mai, nel sogno.<br />
Sono in un posto con poca luce artificiale, o comunque tenue, tra il bianco e l&#8217;azzurro.<br />
C&#8217;&egrave; un tavolo largo e lungo, bianco, come le pareti. Tutto &egrave; bianco.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte, ci sono delle ragazze, e inizialmente io non riesco a metterle a fuoco. </p>
<p>Poi le vedo. Sono tutte ragazze che ho conosciuto, alle quali ho voluto bene. <br />
Parlano tra loro, con fare confidenziale, ma comunque in modo composto.</p>
<p>Sorridono anche, ma si muovono piano, come persone che devono fare un qualcosa di importante che per&ograve; conoscono bene, come una specie di cerimonia liturgica, ma in un&#8217;atmosfera pacata, serena.</p>
<p>Non parlano mai con me.<br />
Mi osservano, mi scrutano, capisco che si concentrano per dirsi qualcosa, forse anche per scriverlo da qualche parte.</p>
<p>Vedo che si scambiano dei cenni col capo, vedo capelli che volano, mani che si muovono.</p>
<p>Nel sogno, io mi aspetto che qualcuna mi rivolga la parola, mi dica qualcosa.</p>
<p>Ma non succede.<br />
Mi ignorano completamente, e io non capisco.<br />
E nemmeno capisco come facciano a conoscersi, a parlarsi in modo cos&igrave; familiare. Sono tutte persone che non si sono mai conosciute.</p>
<p>Questa &egrave; l&#8217;unica nota ansiosa di tutta la storia.<br />
Poi noto, non so se nel sogno stesso o perch&eacute; ci penso meglio dopo, che la luce dalla mia parte &egrave; pi&ugrave; scarsa, e che in qualche modo, loro ne sono al centro.</p>
<p>Il fatto che nessuna mi parli, e che io non dica una parola, continua fino alla fine, e mi lascia addosso una sensazione di incompiuto.</p>
<p>Questi sogni funzionano in modo strano, credo sia capitato anche a te. Quando li rifai, inconsapevolmente, cerchi di capire delle cose, cerchi di vedere cosa succede.</p>
<p>Una delle ultime volte, nel sogno, ho cominciato a pensare. Mi &egrave; tornata in mente la dottrina cattolica sugli angeli. Mi sono ricordato che, anche nell&#8217; Islam, gli angeli sono fatti di luce.</p>
<p>E sono loro che pongono le domande che servono a giudicare gli uomini nel giorno del giudizio finale.</p>
<p>Questo mi faceva capire che, forse, erano loro stesse a promanare la luce, e forse ad esserne formate.</p>
<p>Ognuna di loro aveva una luce che brillava negli occhi, una scintilla che illuminava tutto il resto.</p>
<p>Non erano le ragazze sempre vergini che aspettano ogni fedele nel paradiso pieno di giardini e acque dolci e fresche, erano qualcosa di molto di pi&ugrave;.</p>
<p>In ognuna di queste ragazze c&#8217;era qualcosa di magico, di sovrannaturale, lo ricordavo bene.<br />
Lo dicevano i loro occhi. A volte era qualcosa di forte e intenso, immediatamente riconoscibile, a volte intermittente, ma c&#8217;era, sempre.</p>
<p>L&#8217;idea di essere al centro dell&#8217;universo, di essere la sola persona ad esistere realmente, riemerge.</p>
<p>Ha a che fare col solipsismo, con una degenerazione dell&#8217;egocentrismo assoluto, quello che a volte si manifesta nei bambini che pensano troppo.</p>
<p>E se fosse proprio cos&igrave; ? Nel sogno, preso da questa spirale, cominciavo a ricomporre. Loro, erano tutti gli angeli che mi erano stati inviati da qualcuno, li riconoscevo dagli occhi, tutti diversi, ma tutti in qualche modo avevano lo stesso scintillio.</p>
<p>Mi avevano incontrato, e ora dovevano giudicarmi.</p>
<p>E quei sorrisi ? quei visi che si concentravano, che evidentemente cercavano di ricordare, di mettere a fuoco..</p>
<p>Mi sosteneva un poco la consapevolezza, o forse la speranza, di avere sempre voluto bene ad ognuna, di avere sempre in mente un sorriso.</p>
<p>Troppo benevolo verso me stesso, evidentemente. </p>
<p>Non ricordavo alcun dolore, nemmeno di quelli inflitti inconsapevolmente.&nbsp;&nbsp; </p>
<p>Ho sperato di rivivere ancora questo sogno, vorrei porre delle domande, cercare conferme.</p>
<p>Sono sicuro che ci sarebbero sorrisi, e occhi che brillano.</p>
<p>So che non ci sarebbero risposte. </font>                                <br />
</font></p>
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		<title>3,2,1&#8230;Azione!&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Oct 2006 19:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CuloDritto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[

3,2,1&#8230;Azione!
CD: &#8220;Hai visto, ci hanno cambiato il cap.&#8221; 

 RickyLeRoy: &#8220;Oh, cazzo. Siamo scappellati.&#8221;


Risate preregistrate.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><strong style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><img align="left" alt="" src="http://i23.photobucket.com/albums/b369/culodritto1/buffone2.jpg" /></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Verdana"><strong><br />
3,2,1&#8230;Azione!</strong></font><strong style=""><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p>CD: &ldquo;<em style="">Hai visto, ci hanno <a target="_blank" href="http://www.poste.it/postali/cap/index.shtml"><strong style="">cambiato il cap</strong></a></em>.&rdquo; <o:p></o:p><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"> RickyLeRoy: &ldquo;<em style="">Oh, cazzo. Siamo scappellati</em>.&rdquo;<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;"><o:p></o:p><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana;">Risate preregistrate.<o:p></o:p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mi parlasti del distacco&#8230;</title>
		<link>http://www.culodritto.com/2006/mi-parlasti-del-distacco/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Oct 2006 17:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cicioformaggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ho fatto la ceretta al gatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi parlasti del distacco
di CiccioFormaggio

Mi parlasti del distacco.
Non capii immediatamente, e il tuo tono era cos&#236; intenso che non te ne rendesti subito conto.
Fu la prima volta nella mia vita che pensai a quel momento, e fu una delle tante volte in cui mi resi conto che, per quanto ognuno di noi pensi sempre di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><font size="2" face="Verdana"><font face="Georgia"><img align="left" alt="" src="http://i23.photobucket.com/albums/b369/culodritto1/n1.jpg" /><img align="left" src="http://img401.imageshack.us/img401/5932/n1fj2.jpg" alt="" />Mi parlasti del distacco</font></font></strong><br />
<font size="2" face="Verdana"><font face="Georgia"><font size="1">di <font color="#ff0000"><strong>CiccioFormaggio</strong></font></font><br />
</font></font></p>
<p><font size="2" face="Verdana"><font face="Georgia">Mi parlasti del distacco.</p>
<p>Non capii immediatamente, e il tuo tono era cos&igrave; intenso che non te ne rendesti subito conto.</p>
<p>Fu la prima volta nella mia vita che pensai a quel momento, e fu una delle tante volte in cui mi resi conto che, per quanto ognuno di noi pensi sempre di sapere tanto, alla fine conosce sempre tanto poco.</p>
<p>Specie se si tratta di quel difficile ed incantevole posto che &egrave; l&#8217;universo femminile.</p>
<p>Mi parlavi di quello che provavi subito dopo l&#8217;orgasmo, quando chi ti aveva stretta e amata lasciava la tua carne.</p>
<p>Allentava l&#8217;abbraccio, e il venire meno del calore del suo corpo, il suo ritirarsi verso l&#8217;altra sponda del letto, rappresentava il vuoto.</p>
<p>Proprio nel momento in cui sentivi di aver bisogno di quel contatto, di quell&#8217;armonica unione in una sola cosa, mi sentivi sfuggire, lontano pochi centimetri che sembravano una distanza infinita.</p>
<p>Proprio in quei momenti, mentre entravi ed uscivi dalla massima ebbrezza, ad occhi chiusi e senza respiro, come doveva essere l&#8217;estasi mistica degli iniziati ai misteri di Eleusi, o della Pizia, quando inalava i fumi delle sue profezie.</p>
<p>Non sentivi pi&ugrave; il tuo corpo, che pure era stato la fonte del piacere che aveva toccato l&#8217;anima. Ma avvertivi il mio, e il dividersi ti dava la sensazione di essere inghiottita da un abisso senza fondo.</p>
<p>Capii quanto poteva essere buio e disperato, in una frazione di secondo, un abbandono.</p>
<p>Non avrei mai dimenticato il tono della tua voce mentre me lo spiegavi.<br />
</font>           <br />
</font></p>
]]></content:encoded>
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