Lox, Saintdraw, Zazà e altra gente che non conoscete, ma sulla cui idiozia garantisco a mio nome, hanno disegnato e realizzato la t-shirt destinata a rivoluzionare la corrente concezione di stile.
O a cadere nel dimenticatoio entro le prossime due settimane, chi può dirlo.

La maglietta è pensata per coloro che trascorrono, gaudenti!, l’estate a Marina di Ravenna, pascolando impettiti tra il Mowa e la Duna, ingollando drink all’Hemingway e birra agli happy, dimenando il culo al Matilda e tirandosela senza sforzi visibili dal BB fino al porto.

Per tutte queste persone, questi palestrati e queste puttane che colorano la nostra estate e impongono schieramenti antisommossa da parte delle forze dell’ordine, noi siamo grati.
Riconoscenti, e fieri.
La maglietta a loro nome è un omaggio e un simbolo di riconoscimento – perché nell’animo di tutti quanti, prima o poi, alberga un piccolo palestrato o una puttana da sbarco.

Ma non pensiate che questa maglietta sia solo per chi villeggia sui lidi ravennati.
Palestrati&Puttane è una t-shirt che unisce, che abbraccia, che cerca e crea empatia.
E’ un inno alla fratellanza, all’amore e alla condivisione.
Marina non è solo a Ravenna: palestrati e puttane si trovano in tutte le Marine della penisola, dalla Sicilia alla Liguria, dalla Puglia al Veneto, da Garda a Oristano.
Marina è un luogo dell’anima.

Ecco allora che Godere Bazza diventa imperativo categorico, legge comune ai giovani dissipati e inconcludenti, ideale dell’agire.
Godere bazza è avere un amico all’ingresso della disco che ti fa entrare gratis, è conoscere il barista che ti offre la bevuta, è non pagare il parcheggio.
Godere bazza è salutare gente mentre fai il giro dei bagni, è conoscere tutti, è venire scherzosamente apostrofati dai passanti mentre si sta con gli amici.

Godere bazza è essere al centro dell’universo, del mondo, di Marina.
Godere bazza è la bazza.

Godo Bazza a Marina

Se anche tu vuoi godere bazza, compra la maglietta Palestrati&Puttane.
La gente penserà che sei un figo perché hai il coraggio di indossare roba del genere; se riesci a sostenere la parte per qualche ora, sei a posto per l’intera estate.

Tutti ti vorranno salutare.
Tutti vorranno offrirti un mojito.
Tutti vorranno averti nel loro locale.
Tutti vorranno essere tuoi amici.

Tutti vorranno il tuo corpo.

E questo, solo per una maglietta.

Che costa 10 euro, oltretutto, pidocchioso nerd alienato, quindi comprala o passa la prossima estate a farti le pippe sui cataloghi di vendita per corrispondenza del 1985.

Credits
Magliette: per comprarle scrivi a super.topa@gmail.com
Modello con maglietta blu: Leo.
Modello con maglietta nera: Angi (ha quell’espressione perchè Lox gli stava grattando la nuca con un massaggiatesta).
Modelli nella foto di gruppo: Giorgia, Saintdraw, Leo, Lox, CuloDritto, Maresco, Angi.
Modelli con gli occhiali bianchi (in senso orario): Maresco, Vale, Lox.

Occhiali bianchi à la Kurt Cobain: ebay.

giugno 6th, 2007Web 2.0

Gente che salta sui letti degli hotel.

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I love humankind.

giugno 4th, 2007I Miti CuloDritto

Spencer Tunick è il maestro del nudo di massa.
Cioè un maniaco sessuale che si guadagna la gloria facendo spogliare gente per strada, il che me lo rende piuttosto simpatico.

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Ieri ha coinvolto 2.000 persone in un happening artistico nel cuore di Amsterdam: donne e uomini di ogni età si sono denudati e autostipati in un parcheggio a spirale, e così sono rimasti per ore aspettando che il maestro trovasse la giusta luce .

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Secondo Benedetto Croce l’arte è un momento pre-logico e non si risolve nel rapporto con le tecniche. Secondo me si risolve nello sfogo del sadismo represso.

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Fossi un’artista, farei i miliardi.

marzo 12th, 2007Il resto del mondo

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Campagna anti-fumo giapponese.

Aspirato. Bruciato. Gettato via.
Fosse stato qualcosa di diverso da una sigaretta, starebbe sicuramente piangendo.

Noi, intanto, ci teniamo i mortarini sui pacchetti: un cartello del genere verrebbe accusato di istigazione alla promiscuità sessuale, misoginia, misantropia, odio razziale, incitamento al maltrattamento di animali e rischierebbe di far cadere il governo.

(Via Plastic Bamboo, una miniera di robe strane).

marzo 10th, 2007Sevizie domestiche

Da secoli l’uomo si interroga sul rapporto tra esseri viventi ed elabora strategie per confrontarsi con l’Altro.
Negli ultimi anni una domanda si è imposta con urgenza nella mente dell’uomo contemporaneo: esiste un modo legalmente accettato per sfogare la respressione sul mio animale domestico?

Oggi possiamo rispondere con certezza: si, esiste.
Su territorio olandese è finalmente in vendita la prima Birra per cani.

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E’ stata ideata dall’olandese Gerrie Berendsen, che ha dichiarato: “Una volta all’anno andiamo a caccia in Austria con i cani. A fine giornata sediamo in veranda e beviamo una birra, così abbiamo pensato che anche i cani ne meritino una“.

La Berendsen garantisce che la Kwispelbier è “non alcolica e adatta al consumo da parte dell’uomo“.
Il cane dello spot, infatti, sfoggia un paio di occhi a palla da alcolista cronico e trasmette l’idea della dipendenza forzata.

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Se vi sentite irosi e volete mollare un calcio al cane, ma temete che i vicini sentano i guaiti e vi denuncino alla protezione animali, uscite e comprate questa innovativa bevanda canina.

Potete rimpinzare la vostra bestia di alcool e guardarla scendere la china della perdita di coscienza, sprofondarla in un oblio senza luce e rincuorarvi pensando che, in fondo, nel mondo c’è qualcuno che sta peggio di voi.

Una bottiglia di Kwispelbier costa quanto quattro Heineken, ma ne vale la pena.


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