Conero.jpgEccomi qua.

Mi scuso di nuovo con tutti quelli ai quali non ho risposto via mail, ma ero via.
Sono stata una settimana a Marcelli, sul Conero, ospite di un’amica.
Il mare del Conero è azzurroverde e nuotando si vedono i sassi sul fondo, con il monte all’orizzonte.
In casa eravamo la mia amica, sua mamma, sua nonna e io: tre generazioni di marchigiane doc più CuloDritto, nell’interpretazione di sé stessa.

Se pensate che una vacanza del genere sia una gran palla vi sbagliate di grosso: le donne marchigiane di ogni generazione parlano di cazzi e mazzi da mane a notte, e si infamano tra loro con gergo creativo e carica invettiva capaci di impallidire due tifoserie da stadio durante il derby. Nonna compresa.
E’ stato una figata, ho riso di brutto e mi sono abbronzata come mai era successo prima. Ho anche un enorme herpes labiale e qualche ustione sparsa per il corpo, ma sono dettagli.

Ora scappo di nuovo, che questo weekend mi aspettano la riviera romagnola e una braciolata fuori porta a Bologna.

Gran post, me ne rendo conto.
Era giusto per non lasciar ammuffire il blog, che in estate è ad alto rischio come gli anziani e i bambini nelle grandi città.

E’ inammissibile che Studio Aperto non ci abbia ancora fatto un servizio.