E mi è tornato in mente che quest’estate un tizio in tivù spiegava che nel mare cadono continuamente milioni di meteoriti provenienti dallo spazio, per cui quando ho fatto il bagno in spiaggia ho pensato che stavo nuotando tra le stelle.
E’ stato molto meno poetico di quanto mi aspettassi – probabilmente perché se uno immagina di sguazzare tra gli astri non suppone di doversi ritrovare circondato da un esercito di gente in mutande.

Comunque sono andata dall’oculista perché le lenti a contatto mi danno problemi agli occhi, e mi è stato detto che la gradazione è eccessiva per cui vedo troppo bene.
Praticamente ho i superpoteri!
Chiamatemi CuloSuperDritto.

Poi, per una serie di sfortunati eventi, sono stata costretta a inviare alla prof. con la quale faccio la tesi una mail contente la frase: “Non posso mandarti un messaggio per confermare la data del nostro incontro perché il cellulare mi è caduto nel water”.
E dicono che nel postmoderno si è perso il senso della tragedia.
Puah, dilettanti.

Ciao miei adorati, torno appena recupero la connessione.