VinoEnea: “Tu, donna! alzati e vattene, ché sei indegna di siffatta compagnia”.

CD: “Cazzo vuoi, io ero seduta qui prima di te”.

Enea: “Non diciamo eresie. Codesta è la mia postazione da ore e ore, financo pria tu giungessi in località Bagnacavallo per cenare alla tavola imbandita, otto o nove ore avanti, quando la notte era ancora in là da venire”.

CD: “No. Io ero seduta qui, tu mi sei arenato di fianco, hai oscillato un pò e alla fine sei anche cascato sulle mie gambe”.

Enea: “Oh! Quale impudicizia in sì grandi menzogne! Basta, taci, spudorata!”

CD: “Sei fuori? E’ successo dieci minuti fa! Ti ho rialzato con una gomitata”.

Enea
: “Tu perseveri, donna, come il diavolo nell’errore”.

Marco: “Lascia perdere, guarda, ha ragione lei”.

CD
: “Ecco, vedi? Lo dice anche lui!”

Enea: “Che fai, compagno, mi rompi i coglioni pure tu?”

Marco: “No, fidati, con loro non ci puoi fare niente. Le donne hanno la memoria storica nell’utero. E’ come se avessero un hard disk da 20 giga nella passera”.