ottobre 30th, 2007Don’t try this at home
E’ iniziato il corso di francese. Durante la prima lezione ho imparato a presentarmi e dare informazioni basilari su di me (Je m’appelle CuloDritto. Je suis italienne. J’aime faire des fellation); a fine corso sarò in grado di ordinare al ristorante (Une bouteille de vodka, s’il vous plait).
Prossima volta che andrò a Parigi farò furore, me lo sento.
Sono anche stata al Factory Outlet di San Marino, che è una specie di Ikea per vestiti. All’ingresso ci si butta in spalla la sacca gigante blu e poi si pascola tra i vestiti, si insaccano i preferiti e alla fine si fa la coda alla cassa prima di uscire.
Anche i prezzi sono analoghi: una gonna costa quanto i mobili del salotto (tutti), un cappotto come una camera da letto, un vestito da sera quanto una cucina.
Il che ha anche senso: se vai a una serata di gala non devi cucinare, se ti metti un cappotto da 700 euro probabilmente trovi qualcuno che ti invita a passare la notte a casa sua e se indossi una gonna tigrata magari becchi il maniaco che ti uccide così il salotto non è più un problema.
Preda dello sconforto per lo shopping fallito, quindi, mi sono data ai biscotti allo zenzero.
Li ho fatti a forma di omino della Michelin e li ho anche colorati. Si, davvero.
Non erano proprio spettacolari, però mi hanno fatto scoprire che i gatti, dopo una comprensibile titubanza iniziale, amano le spezie orientali.

Forse i cinesi hanno iniziato a cucinarli perché saccheggiavano le scorte di semi di soia e sesamo, chissà. The answer is blowin’ in the wind.
Comunque settimana prossima provo col pollo al curry, così ci togliamo la curiosità di vedere l’espressione che fanno i felini quando mangiano cibo piccante a tradimento.
Stay tuned.