E’ primavera: guido con il freno a mano tirato per non investire i vecchi in bicicletta che zigzagano intorno alla mia auto come falene che hanno visto la luce.
Sono sbocciati i fiori biancorosa di qualche albero di cui non so il nome, ma di cui mi piace l’aspetto, e tento di indovinare la sequenza numerica per rendere il colore con Photoshop. Un blog fioridipesco, o fioridiciliegio, o fioridifruttorosa generico; bello. Fa così tardo romantico, languido, estenuante.
Estenuante come l’esame di sociolinguistica che sto preparando, preciso.
Perché devo dare un esame di sociolinguistica senza aver mai studiato linguistica? Perché le lezioni non erano obbligatorie? Cosa significano quei segni sui libri?
“Nella Belfast odierna sono attestati casi di innalzamento dopo /g/ e la regola è variabile dopo /k/. E’ variabile nel senso che i parlanti di sesso maschile appartenenti al ceto operaio possono variare tra [ε] e [a, α] nella realizzazione degli stessi items lessicali. Così Clonard ha [k^jεn]: ‘can’, seguito in rapida successione da tre occorrenze di [k^jαn]: ‘can’ in enunciati successivi”.
Non ho idea di come si pronuncino ε, a ed α: quando il professore mi chiederà dell’Irlanda, blatererò “Chen”, “Can”, “Con?” in ordine casuale, seguendo l’ispirazione del momento. Lui penserà che non capisco un cazzo e si interrogherà seriamente sull’opportunità dell’insegnamento universitario.
Volevo anche dire che, invece d’illuminarmi di meno, quando fa freddo vado in bagno e accendo lo scaldotto elettrico, poi mi ci siedo davanti incrociando le gambe e allungo le mani come fosse un camino.
In alternativa apro il rubinetto dell’acqua calda e aspetto che scorra bollente, poi ci metto le mani sotto.
E’ capitato persino che, colta dal gelo mentre ero in cucina, abbia acceso il forno per scaldarmi.
In casa mia, quindi, è sempre caldissimo: ora che il clima è mite anche fuori sono presa d’assedio dalle zanzare.
Ma non mollo: la faccio completa, e attacco anche il Vape Mat.
marzo 13th, 2007 at 12:10 pm
Anche io ho dato Sociolinguistica anni fa…e me lo ricordo solo perchè fu l’unica volta che non me ne fregava un emerito teletubbies dell’esame e chiesi di andare avanti a tutti per poter prendere in tempo il treno che mi avrebbe portato ad un memorabile concerto dei Counting Crows…alla fine poi presi pure 28… quando le cose vanno bene…vanno bene.
marzo 13th, 2007 at 12:17 pm
Ecco, allora potresti mandarmi un podcast in cui leggi quei segni e mi spieghi la pronuncia esatta.
marzo 13th, 2007 at 12:24 pm
Il film che volevamo vedere purtroppo era solo al Lumiere di Bologna…in tutta l’Emila-Romagna…ciccia.
Si, voglio un gravatar…ma non funziona Dio scalzo!
marzo 13th, 2007 at 12:42 pm
Non importa: andiamo a vedere Ho voglia di te, e facciamola finita.
(In verità ci sarebbe Il labirinto del fauno al Sarti, giovedì sera. A me attizza parecchio, ma non so se è proprio il tuo genere).
Il gravatar, beh: ce l’hai pure. :suspect:
Piuttosto potresti togliere quello spazio che compare tra la foto e il bordo inferiore, visto che sei un mago del webdesign. :CD:
marzo 13th, 2007 at 3:47 pm
Wow, è vero ho un mio Gravatar (che nome è?!)…allora il mio quarto d’ora di smanettamenti ha portato a qualcosa. Fiko!
Il labirinto del fauno… … … …beh si il fantasy non è il mio forte…però dai ci può stare. Ci sentiamo. :-D
marzo 13th, 2007 at 7:00 pm
MI spiace di non poterti aiutare: a suo tempo studiai Frociolinguistica, l’alfabeto mulatto e dittonghi sfinterici.
marzo 13th, 2007 at 9:54 pm
I fiori bianco-rosa sono quelli delle magnolie. Stupenda, breve, fioritura di marzo. Ci sono anche altre piante con fiori tutti bianchi o tutti rosa in questo periodo. Ho notato una cosa: un tempo non c’erano ma da qualche anno queste piante si sono diffuse grandemente a Milano e dintorni. Trovo che portino un po’ di bellezza. Ce n’è bisogno.
marzo 13th, 2007 at 10:46 pm
Lox, ti farò cedere. (E ribadisco lo spazio bianco, che mi pare ti sia sfuggito).
Andy, secondo me ti sei divertito più di me. Sui dittonghi sfinterici chiederò numi al docente durante l’interrogazione, chè sono studentessa diligente e licenziosa.
Titan, non possono essere magnolie: sono interi alberi! Esistono interi alberi di magnolia? :stupid:
marzo 13th, 2007 at 11:44 pm
Io il gravatar non ce l’ho. boh, credevo, e invece no. Ed io al limite ti posso dire che il dialetto suzzarese sembra crucco, con qualche umlaut qui e la. Per il resto son ragioniere: latito nell’ingoranza, e mi sento pure a mio agio. In culo alla balena comunque
marzo 14th, 2007 at 9:49 am
Il Vape è l’arma finale, dove abito io specie in estate (abito in una zona che una volta era una palude, infatti il quartierino in cui c’è casa mia sta sopra un terrapieno) ne accendo anche uno per stanza, così le bestie selvagge rompicazzo venute dai fossi vanno incontro a una morte atroce. A volte sogno di riempire di Vape ogni casa d’Italia e la cosa mi dà un brivido di eccitazione, mi sento come colui che sta progettando la Soluzione Finale degli Insetti Rompicazzo. Quando però ho confidato questo mio sogno alla mia ragazza, ella ha commentato: “Tu non stai bene…”.
marzo 14th, 2007 at 12:40 pm
Trip, mi spiace per l’avatar; cercherò di mettere a posto il malefico plugin, in un modo o nell’altro.
Qua non si studiano i dialetti, comunque: potresti essere di interesse sociolinguistico se parlassi una lingua marginale, minoritaria e in via di estinzione (sorprendentemente no: l’italiano non è affatto tra queste).
Poeta, il tuo sogno è realtà in tutta la bassa padana. Qui le case hanno macchinette Vape-mat attaccate ad ogni presa, zampironi, lampade blu friggi-insetti, candele alla citronella, spray per ambienti, insetticidi da mettere nei sottovasi e nelle zone in cui si raccoglie acqua piovana, zanzariere a ogni finestra, piante di oleandri che le tengono lontane, lanciafiamme da campeggio (solo i più arditi, è vero).
C’è una lunga tradizione legata a questi insetti; abbiamo la fiera mondiale della zanzara, le associazioni della zanzara, i piatti tipici alla zanzara: ti piacerebbe. :china:
marzo 14th, 2007 at 1:18 pm
Judith, voglio essere il tuo olio di sansa
marzo 14th, 2007 at 1:27 pm
Perchè, i dialetti cosa sono oramai, se non una lingua parlata da un esiguo numero di persone?
marzo 14th, 2007 at 1:58 pm
[...] La ragazza dal culo marmoreo (o perlomeno così mi piace crederla) mi parlava di lingue e dialetti. Mi è venuto in mente il dizionario che preparai per i miei clienti stranieri, desiderosi di conoscere l’indigena cultura. Ledis en gentelmen… [...]
marzo 14th, 2007 at 2:21 pm
Andy, sarai il mio olio di sansa d’oliva rettificato. :kiss:
Trip, hai ragione; ma i dialetti sono studiati da qualche altra disciplina (mi auguro di non dover mai scoprire quale), non dalla sociolinguistica .
marzo 14th, 2007 at 9:17 pm
Certo che esistono: magnolia, magnolia, magnolia e magnolia.
marzo 15th, 2007 at 1:13 pm
Si, sono proprio quelle!
Ma è strano, però: io le vedo piantate a filari, accanto a peschi e vitigni. Però non ho mai sentito nessun contadino parlare dei suoi campi di magnolia. :suspect:
marzo 15th, 2007 at 3:43 pm
non so se preoccuparmi di più perché capisco quel passaggio che hai citato (perchè EVIDENTEMENTE studio fuffologia, e ho dato un esame di linguistica italiana, 2 di linguistica inglese, 1 di pragmatica inglese, uno di psicolinguistica, uno di teoria della lingua italiana e uno di filologia germanica) o perché ieri notte avevo in camera una zanzara grande come un passero con 15 cm di zampe e 3 gatti mi hanno tenuta sveglia per cercare di impadronirsene.
marzo 15th, 2007 at 3:49 pm
Lo so, le materie che si studiano a lingue sono inquietanti. Povera Gag.
Sulle zanzare non so che dire, stamattina me ne sono ritrovata una aggrappata al parabrezza che mi ha fissata per tutto il tragitto. Viva, e senza volare via. :dead:
Io ti devo ancora mandare l’allarme di Lost. Ti scriverei una mail, ma non c’è l’indirizzo sul tuo blog. :thinking:
marzo 15th, 2007 at 4:02 pm
guarda quella (o quello, mi dicono che quando sono così grandi sono maschi) che c’era nella mia camera da letto era abbastanza grande da riempirmi di terrore e sgomento e farmi venire voglia di andare a dormire nella vasca da bagno. ho anche cercato di terminarlo con una scopa, ma l’ha evitata e mi è volato contro con fare aggressivo e feroce, quindi mi son presa paura e l’ho lasciato ai gatti.
per fortuna ha funzionato.
la mail ora te la scrivo io.
marzo 15th, 2007 at 6:15 pm
Ah, ho capito: sono quelle giganti!
Si, fanno parecchio schifo ma almeno non beccano. :-o