ottobre 17th, 2007Ah già, il blog
Sembra che io sia dispersa in mare, ma non è così facile.
In realtà è che sto così tanto al computer, a causa di forza maggiore, che non ho la minima ispirazione di farlo per cazzeggio personale.
Piuttosto mi lancio di testa contro un muro.
Però avrei talmente tanta roba da dire che tra un po’ mi trasuda dalla pelle, quindi mi vuole un post di emergenza.
Eccolo.
Io mi sento in linea con tutte e tre le condizioni, ma in proporzioni minime e variabili a seconda del momento. Però ho sempre evitato, per istinto, di assecondare troppo le mie fantasie: e forse non è stata una cattiva idea.
Nel frattempo languo, sospiro e medito su Rimbaud (“Non lavorerò mai!”) e l’opportunità di emigrare a New Delhi, India.
Rimbaud e l’India sono collegati, sappiatelo.
C’erano Gipi, un simpatico sballone che ha fumato una sigaretta dietro l’altra e ha raccontato storie della sua adolescenza tipo Arancia Meccanica; David Rieff, che vince il premio come tizio più cinico mai incontrato nella mia vita; Roy Arundhati, acuta e zen, con il sorriso sulle labbra e stoccate inaspettate che lasciano tutti a bocca aperta; Elif shafak, agguerrita e supersexy, con una voce da pornodiva e una determinazione da leone; Laila Lalami ed Efraim Medina Reyes, che certamente sono grandi scrittori ma sono stati messi in ombra dalle mie due eroine di cui sopra – peccato.
La parte gestionale è stata molto improvvisata, con sale stipate di gente, microfoni che non funzionavano e persone in coda per ore che non hanno potuto assistere agli incontri perché i posti erano esauriti da un pezzo. Non io, che agguantata una postazione l’ho difesa per quattro ore filate, tipo cozza. Quelli di Internazionale non si aspettavano, decisamente, un successo del genere. W Internazionale!
Parla dei colori (sorprendente, ne?).
Dice che la Vergine è stata “l’agente principale di promozione del blu”, perché questo colore era quasi completamente assente dai dipinti fino al 1100-1200, quando il Dio dei cristiani diventa un Dio di luce, e i cieli iniziano a venir dipinti di azzurro (prima erano neri, rossi, bianchi o dorati). Dato che la Vergine abita in cielo, quindi, viene raffigurata con vesti azzurre a partire da questo momento.
Dice anche che il verde è il colore dell’incertezza, del caso e della fortuna perché storicamente è stato difficile ottenere tinture di questo colore, a causa del suo carattere chimico instabile. Ancora oggi i tavoli da gioco sono verdi, come gli omini di Marte e i tavoli sui quali si prendono le decisioni fondamentali delle aziende.
Dice anche un sacco di altra roba interessante, ma non è che posso stare qui tutto il giorno a fare il riassunto. Secondo me potreste leggerlo da voi.
Si, sono rincitrullita. Ma voi mica dire niente, eh?
Comunque da oggi riparte. Anzi, è già ripartita.
Se quest’ultima informazione richiama alla vostra mente immagini da film horror di serie B, forse non siete sulla cattiva strada.
Per sapere come andrà a finire, restate sintonizzati su queste pagine.