ottobre 30th, 2007Don’t try this at home

E’ iniziato il corso di francese. Durante la prima lezione ho imparato a presentarmi e dare informazioni basilari su di me (Je m’appelle CuloDritto. Je suis italienne. J’aime faire des fellation); a fine corso sarò in grado di ordinare al ristorante (Une bouteille de vodka, s’il vous plait).
Prossima volta che andrò a Parigi farò furore, me lo sento.

Sono anche stata al Factory Outlet di San Marino, che è una specie di Ikea per vestiti. All’ingresso ci si butta in spalla la sacca gigante blu e poi si pascola tra i vestiti, si insaccano i preferiti e alla fine si fa la coda alla cassa prima di uscire.
Anche i prezzi sono analoghi: una gonna costa quanto i mobili del salotto (tutti), un cappotto come una camera da letto, un vestito da sera quanto una cucina.
Il che ha anche senso: se vai a una serata di gala non devi cucinare, se ti metti un cappotto da 700 euro probabilmente trovi qualcuno che ti invita a passare la notte a casa sua e se indossi una gonna tigrata magari becchi il maniaco che ti uccide così il salotto non è più un problema.

Preda dello sconforto per lo shopping fallito, quindi, mi sono data ai biscotti allo zenzero.
Li ho fatti a forma di omino della Michelin e li ho anche colorati. Si, davvero.
Non erano proprio spettacolari, però mi hanno fatto scoprire che i gatti, dopo una comprensibile titubanza iniziale, amano le spezie orientali.

Biscotto
Forse i cinesi hanno iniziato a cucinarli perché saccheggiavano le scorte di semi di soia e sesamo, chissà. The answer is blowin’ in the wind.
Comunque settimana prossima provo col pollo al curry, così ci togliamo la curiosità di vedere l’espressione che fanno i felini quando mangiano cibo piccante a tradimento.

Stay tuned.

ottobre 29th, 2007Baci

Bacio VIP

Eva Longoria e Tony Parker si baciano tra il disgusto dei natanti.

ottobre 26th, 2007Your ad here!

Stamattina sono andata a Bologna a prendere un libro per la tesi – mento, in realtà sono andata a fare shopping – e ho trovato la stazione ricoperta di cartelloni come questo:

Pane amore sanita'

Si tratta della “campagna per aumentare la consapevolezza dei cittadini sulla “buona sanità” offerta dal Servizio Sanitario Nazionale” ed è stata realizzata da Oliviero Toscani per celebrare i 30 anni della sanità pubblica.

Il claim recita: “Pane, amore e sanità”.

Ora, io ho seri problemi con le pubblicità.

Nonostante stia per laurearmi in comunicazione di massa e possa aspirare a lavorare come copy, non capisco mai il senso dei claim. Lo interpreto male, o non lo interpreto affatto: il 90% degli spot mi sembrano insensati o sbagliati. Le pubblicità non mi avvicinano ai prodotti; semplicemente, mi fanno sentire estranea.

Il claim di cui sopra, ad esempio: cosa dovrebbe significare? A cosa dovrebbe farmi pensare?
Di primo acchito mi ha portato alla mente il titolo del celebre film di Comencini, “Pane, amore e fantasia”.
A questo punto ho fatto la (necessaria?) identificazione tra “Fantasia” e “Sanità”.
Ipotizzando che tutto ciò sia corretto (ossia che Toscani si aspettasse proprio questo dal pubblico), il claim è sbagliato.
L’associazione tra fantasia e sanità non è per niente positiva, ai miei occhi, anzi: è tutto il contrario. Una sanità che ha fantasia, per come la vedo io, è quella in cui i medici tirano a indovinare sulle cure da somministrare ai pazienti. E’ una sanità che conosciamo troppo bene, oltretutto, e che non è il caso di sbandierare con cartelloni giganti e spot sui megaschermi.
Ma evidentemente, non è questo il messaggio che passa.
Il messaggio percepito è sicuramente un altro, ma io non riesco a capire quale, né posso immaginarlo.

Alfa RomeoUn altro spot che mi lascia sbigottita è quello del’Alfa Romeo (qui c’è il video, se volete rinfrescarvi la memoria).
Questa pubblicità, per me, è stata completamente senza senso finché ho letto l’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam.
Ecco il payoff:

Osservate con quanta previdenza la Natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell’uomo più passione che ragione, perché tutto fosse meno triste.

Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati, godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della follia.
Il cuore ha sempre ragione
.”

ErasmoDopo aver letto Erasmo ho scoperto che le cinque frasi di cui si compone sono tratte da capitoli diversi del suo Elogio, riscritte e semplificate per funzionare all’interno di uno spot.
La seconda frase del playoff, ad esempio (“Infuse nell’uomo più passione che ragione, perché tutto fosse meno triste”) recita testualmente: “Perché la vita umana non fosse del tutto improntata a malinconica severità, Giove infuse nell’uomo molta più passione che ragione”.

Le frasi sono diverse e vengono attribuite a soggetti differenti (nello spot l’artefice è la natura, mentre nel libro è Giove), ma il senso resta, bene o male, inalterato.

Quella che mi ha sempre lasciata perplessa, comunque, è la terza frase.
Secondo me è in contraddizione con tutte le altre: all’interno di un elogio della follia, la frase centrale elogia la ragione. E quindi il claim è sbagliato.
Ho provato a riscrivere la frase, per capire se l’errore è mio.
La frase, riscritta, diventa: “Se l’uomo non ha rapporti con la saggezza, allora non c’è la vecchiaia”, cioè: “Se l’uomo ha rapporti con saggezza, allora c’è la vecchiaia”, e quindi vuol dire: senza saggezza la razza umana sarebbe estinta.
No?

Ho cercato il passaggio in cui Erasmo enuclea questo principio.
Non lo enuclea. Al contrario: dice che la razza umana si estinguerebbe se fosse saggia.
Nel capitolo 31, infatti, parla di coloro che commettono suicidio, e spiega che sono “quelli che alla sapienza si erano accostati di più”. Quindi chiosa: “Credo vi sia chiaro che cosa accadrebbe se la sapienza si diffondesse; sarebbe necessario altro fango e un secondo Prometeo capace di plasmare altri uomini”.

Tradotta, la frase diventa: “Se l’uomo fosse saggio, allora l’uomo sarebbe estinto”, cioè “con saggezza la razza umana sarebbe estinta”.
Il che è l’esatto opposto di quello che dice la voce fuori campo dello spot.

Insomma, secondo me i pubblicitari sono delle capre.

ottobre 25th, 2007Idee

Gallina alla moda

Gallina sofisticata.

ottobre 24th, 2007Somiglianze

Somiglianze

A sinistra, modella sfila con un cappello di Alexander McQueen.
A destra, fattone a un rave.


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