57519946.jpgEccomi.

Ho dato l’esame e improvvisamente è diventato chiaro perché il programma era così corposo, i concetti tanto numerosi e gli argomenti enormemente diversificati: non era un solo esame, erano due.
Uno di economia, l’altro di diritto.
Li ho dati insieme, in una botta sola; in termini di nuovo ordinamento, ho dato quattro esami in mattinata.
Se li avessi anche passati sarebbe proprio grandioso.

Comunque capita quasi sempre che, prima degli esami, mi succeda qualcosa di strano.

Oggi mi sono ritrovata nel mezzo del corteo della Coldiretti, con centinaia di manifestanti giallovestiti che mi fischiavano nelle orecchie sbattendomi in testa i loro cartelli.
Una folata di vento, poi, mi ha completamente avvolta dentro una bandiera e ho camminato per qualche tempo senza vedere niente, tipo involtino-CuloDritto ambulante.

Più tardi un tipo ha incrociato il mio sguardo mentre mi grattavo e ha detto “Mercì”. Mi piace pensare fosse un feticista e io il suo feticcio a passeggio.

Comunque adesso sono in vacanza e non ho niente da fare. Quest’anno non faccio viaggi e sono molto triste.
Se qualcuno volesse invitarmi nella sua casa al mare, baita di montagna, yatch in Sardegna, gang bang in casolare di campagna, non si faccia scrupoli e sappia che accetterò sicuramente (tranne per la gang bang. In campagna ci abito, vorrei diversificare il paesaggio).

Infine ho installato Google Analytics, un gioiellino per monitorare gli accessi al sito.

Questo aggeggio registra le parole chiave con cui i navigatori arrivano sul blog, e tiene traccia anche dell’ubicazione della rete che corrisponde ai loro IP.

In questo modo sono riuscita a sapere che, lo scorso mese, è giunto su queste pagine un tizio che lavora al Ministero dell’università e della ricerca scientifica cercando la parola “culo”.
Alla Bayer, invece, qualcuno si è informato sulle “donne arrapate”, dalla Rai sono partite richieste per “Tavoletta water catalano” e “culo”, mentre la Procter & Gamble ha avuto bisogno di maggiori delucidazioni sul termine “cazzobubbolo”.

Alla Hewlett-Packard si è navigato alla scoperta del “sesso in Cecoslovacchia”, al portale del comune di Roma c’è stato bisogno di un “bonsai fico italiano” e di qualche “bici da corsa”, mentre la Panini ha avuto assoluta necessità di trovare “agriturismi vicino Rjieka”.

Mi auguro ce l’abbiano fatta.

luglio 3rd, 2007CuloDritto Contest

71741821.jpgIeri ero a cena da SaintDraw e il gioco della serata è stato trovare un’attività per Bibo (also known as Lo Stronzo Coi Baffi).

Costui ha uno zio che gli ha detto, in mattinata: “Ti do 1.500 metri quadri di spazio coperto e arredato, più il budget iniziale per intraprendere un’attività. Scegli quale”. Una scena da film, precisa, alla quale potete credere o meno. Se la leggessi su un blog, io non ci crederei. Però so che è vera.

Comunque, dopo l’entusiasmo iniziale, è subentrato il dubbio.
Che attività aprire? In quale settore? Cosa produrre? Chi assumere? Come inserirsi sul mercato? Questa storia mi porterà della figa?

Tutte domande che ha girato a noi, e alle quali abbiamo dato una pluralità di risposte, diversificate per segmento e capacità di assorbimento del mercato. Tra le migliori: costruttore di maschere in oro da Faraone, produttore di distributori automatici di scarpe col tacco da mettere nei bagni delle donne, coltivatore di cocomeri a forma di stella.
Io ho proposto di aprire un posto in cui la gente va a chiedere ciò di cui ha bisogno.

CD: “Apri un negozio in cui la gente viene, ti dice cosa vuole e tu glielo fai!”
Bibo (in epifania): “Eeeh. Figata. Dai, davvero? Che bello. Faccio quello!”
Saintdraw: “Che storia. Galattico, io ci vengo al volo.”
Lox: “Si, insomma. Fai l’art buyer in outsourcing.”
CD: …

Bibo: ….
Saintdraw: …
Saintdraw: “Ma vaffanculo.”

Nessuna delle nostre proposte ha acceso il suo entusiasmo, così ci è venuta l’ideona.

Bibo: “Oh, scrivi un post sul blog, così raccogliamo il contributo creativo dei dieci lettori che ti seguono.”
CD: “Grande, ci sarà di sicuro qualche sconosciuto che viene e ci regala l’idea della Vita perché ho un nick strano e un sito carino colorato di rosa!”

E difatti, ecco qui il post. La stiamo aspettando.

Il contest consiste in questo: inventare un’attività che sia realizzabile, permetta buoni guadagni e sia anche divertente da svolgere.
Per l’attività dovete indicare tutto: investimenti iniziali, core business, possibilità di sfruttamento di economie di scala, riduzione dei costi marginali, possibilità di rotture di stock e tutto quelle altre cose che sto studiando senza afferrarne il senso (anzi, se qualcuno mi spiega cos’ho scritto vince un premio).

L’attività migliore verrà realizzata e Bibo, che guadagnerà miliardi di euro e trascorrerà il resto della vita sdraiato su una montagna di piume di struzzo con venti thailandesi minorenni a massaggiarlo, vi sarà eternamente grato.

Credo.


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