giugno 12th, 2007Mettiamola così
Oggi è il compleanno di mia mamma e le ho regalato un bonsai di ficus ginseng.
Si chiama Fico! con il punto esclamativo in fondo ed è molto carino. Non supererà giugno, ma è molto carino.
Al fiorista ho domandato se i bonsai richiedono molte cure. “Perché, sa, in casa non abbiamo proprio il pollice verde, riusciamo a far morire anche i cactus” ho confessato mogia.
Lui si è messo a ridere e mi ha svelato il segreto per allevare piante sante e robuste: innaffiarle solo quando la terra è secca.
Io sono solita annaffiarle ogni giorno, o una volta ogni quattro mesi , e pare che ciò non sia bene.
Poi l’altra sera ero in casa ad annoiarmi, rassegnata a guardare Hero fino a svenire, quando ho beccato Leo sulla chat della gmail. Questo ha rivoluzionato le sorti della serata, così mi sono ritrovata a parlare di alghe alle cinque del mattino nella casa marittima di Eddie il bello – e questo ha una certa logica anche se a qualcuno può sfuggire.
Comunque la cosa che mi preme ivi sottolineare è che si parlava di alghe perché a casa di Eddie c’era l’ultimo numero de Il gambero rosso, la rivista.
Nella sezione “ricette” qualche cuoco spiegava la preparazione di una serie di piatti, e io e Eddie ci siamo interrogati a lungo sui dettagli di alcune (Leo preparava gli spaghetti alla carbonara, alla faccia della nouvelle couisine).
I dettagli che ci hanno perplessi riguardavano l’utilizzo del sifone. Secondo Leo il sifone è un aggeggio che si mette nel water; secondo i cuochi del Gambero rosso è uno strumento d’alta cucina.
Ho cercato su internet e mi è stata confermata la versione di Leo: il sifone serve per fare in modo che la puzza non salga lungo il tubo, e per questo sarò eternamente grata al tizio che se l’è inventato.
Però non voglio credere che il Gambero rosso pigli per il culo i suoi lettori, quindi me; ordunque: qualcuno sa cos’è il sifone che si usa per cucinare? Dove si compra? Come si usa? Quanto costa?
Ogni informazione sarà preziosa.
Per concludere con una parvenza di coerenza, ecco la ricette che ho inventato stasera.
Insalata di cuscus con pollo croccante al basilico , composta di cipolle e salsa di soia
(la parte più divertente del cucinare è dare i nomi ai piatti)

Ingredienti
Cuscus
1 petto di pollo
10 Pomodorini
1 Scalogno
Olio d’oliva
Limone
Salsa di soia
Basilico, prezzemolo
Sale, cumino, aneto
Preparazione
Mettere il cuscus in un piatto e aggiungere due cucchiai di olio: mescolare (così non si impappina).
Cuocere il cuscus nel brodo vegetale, scolare e raffreddare con acqua corrente.
Fare un soffritto con la cipolla e il brodo vegetale, poi passarlo al colino (facoltativo).
Sminuzzare i pomodorini poi aggiungere le spezie e gli odori.
Cuocere il pollo alla piastra e due minuti prima che sia pronto toglierlo dalla piasta, sfilettarlo con coltello e finire di cuocere aggiungendo succo di limone.
Mettere tutto in un contenitore e aggiungere un filo d’olio e la salsa di soia.
Servire freddo.
- “Ma la salsa di soia non è cinese?”
- “Si.”
- “E il cuscus è africano?”
- “Già.”
- “E il basilico è … mediterraneo.”
- “Eh.”
…
…
- “Embé? E’ cucina new age!”
- “Mettiamola così.”



