Varie ed Eventuali

 

The Pleasure Machines


#1
Le mostre d’arte contemporanea mi piacciono perché mi permettono di vagare per ore attraverso saloni ampi e luminosi incappando, nella più beata ignoranza, in cose strane e colorate. La fotografia di cui sopra è stata scattata domenica scorsa alla Fiera dell’Arte di Bologna, nella quale ho vagato appunto per diverse ore, imbattendomi in sassi con gli occhi, cavalli con palloncini al posto della testa, matite giganti, bambini impiccati, uova marce in porcellana, statue di SuperMan, radiografie a grandezza naturale di Cristo in croce e altre amenità di questo tipo.
L’intenditore immortalato nell’immagine si è messo davanti all’obiettivo senza che me ne accorgessi, conferendo (se possibile) maggiore drammaticità e pathos all’opera esposta.

 

#2
Per chi fosse interessato, il testo della canzone dei Two Gallants, “(The) train that stole my man  – sebbene slittato inesorabilmente verso il basso – resta un work in progress, nel senso che un gentile lettore mi ha spedito via mail la sua ottima versione, che dà diverse aggiustatine qua e là conferendo al testo una certa logica interna: evidentemente, non è surreale come avevo creduto io. Questo aiuto inaspettato ci porta ad un passo dalla trascrittura completa; se qualcuno vuole dare una mano, la canzone è ancora lì per essere ascoltata.

(La foto qui a fianco non c’entra niente con la canzone nè con il gentile lettore, è solo un particolare di un’opera esposta alla Fiera dell’Arte di cui sopra).

 


#3

Da quando ho inserito il mio contatto MSN sul blog, sono stata contattata da alcuni lettori con i quali ho piacevolmente chiacchierato un paio di volte. Volevo pubblicamente scusarmi del fatto che, spesso, non risponda ai messaggi che mi vengono mandati. Il motivo è il seguente: sul computer ho installate due versioni successive del Messanger, malefiche. Su di una riesco ad esercitare il famoso controllo dell’uomo sulla macchina (nel senso che riesco ad effettuare sia l’accesso che l’uscita); sull’altra no. Ho una versione di MSN che sta perennemente aperta e fa comparire il mio nickname nella lista di utenti connessi, anche quando io non sono al pc. E non riesco a disinstallarla. Il fatto è che il mio computer sta sempre connesso, perché ho l’ADSL e scarico film da emule mi dimentico di spegnerlo quando esco, quindi la maggior parte del tempo sembro disponibile in chat ma non lo sono. Una lettrice con la quale ho chattato ha lo stesso problema, e neanche lei riesce a cavarci i piedi. I casi sono due: o qualcuno ci spiega come fare a uscirne, oppure ci costituiamo come parte offesa.

Bill Gates, so che stai leggendo.

Questo è l’ultimo avvertimento.