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Io sono cresciuta dentro a un pub, tipo. Ci andavo a quindici anni di nascosto dai genitori, a venti per farmi rimorchiare, adesso per apatia. In questo pub c’è un bancone in legno, lunghissimo, che si snoda lungo tutto il locale disegnando una specie di ellisse.

Osservando con sguardo onnisciente la mia posizione sul bancone nel corso del tempo si potrebbero vedere tante CuloDritto in posture, abiti, pettinature, atteggiamenti e interlocutori diversi, fino a coprirne per intero la superficie. Un bancone pieno di CuloDritto sedute una accanto all’altra, simili eppure diverse tra loro.
Lo stesso si potrebbe fare disponendo di semplici videoregistrazioni, con l’aiuto di un montatore.

Questo è un esempio del motivo per cui, all’interno della cosmogonia culodrittiana (corso propedeutico per principianti), le tecnologie possono essere un mezzo per avvicinarsi a Dio.

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Mi scuso per lo spot qui sopra, ma sono stata nominata agli Awards di Macchianera e mi è arrivata una mail minatoria con scritto che devo reclamizzare almeno tre prodotti al mese sul blog (o inserire foto di fighe nude) altrimenti verrò bannata dai server di BlogNation, mi cancelleranno l’account su Splinder e sarò citata in giudizio dagli attivisti del WWF.

Comunque ho letto che, in qualità di nominata, adesso faccio parte di una cupola di soliti noti, dediti all’autoreferenzialità e affetti da logorrea, presumibilmente sessuomani, in grado di oscurare l’intera blogosfera con la loro semplice presenza. Non ho capito in quale ordine, però; quindi non so se devo prima linkare la Lipperini, raccontare in dettaglio la mia giornata o sgrillettarmi fino a svenire.

Se qualche esperto mi potesse ragguagliare sui dettagli gliene sarei sinceramente grata.