febbraio 8th, 2006Senza TitoloCi sono, eh.Sto preparando un…
Senza Titolo
Ci sono, eh.
Sto preparando un esame, ma ci sono.
L’esame si chiama “Semiologia del cinema e degli audiovisivi”, e consiste nello studio della semiotica applicata al cinema. Una roba da ridere, sul serio. Ecco qua uno stralcio a caso preso da uno dei testi d’esame:
“E’ noto che nella lingua le procedure di attorializzazione si attuano a partire dall’opposizione fondamentale persona/non persona. La relazione io/tu (persona) viene installata attraverso un débrayage enunciazionale mentre la terza persona (non persona) viene installata attraverso un débrayage enunciativo. Si vede bene come tali débrayage sono di natura categoriale (relazione o/o, o persona o non persona), ma tale categorialità è direttamente dipendente dalla natura categorica delle relazioni pronominali (lingua come sistema)”.
Non è divertente? Sembra una delle prese per il culo di Quelli che il Calcio.
Comunque tra pochi giorni sarò in grado si spiegarvi il modo in cui riuscire a guardare “Un mercoledì da Leoni” cogliendone tutte le implicazioni semiotiche; so che fremerete in sollucchero nell’attesa.
E ora, l’angolo della cultura: è stato ucciso un prete in Turchia. A parte le vignette, la libertà di espressione, lo scontro di civiltà e tutte quelle belle cose lì – delle quali non ho la minima intenzione di dissertare – vorrei focalizzare la vostra attenzione sul nome della città nella quale viveva il parroco: Trebisonda.
Qui da me “Perdere
Ho fatto una ricerca su Google e ho scoperto che Trebisonda è l’antico nome di Trabzon, città turca fondata nel 1204 e conquistata da Maometto II nel
E niente, mi premeva dirvelo.
(Più che altro, volevo lagnarmi in forma erudita per le mie giornate di studio: oh, lo sapete che la semiotica fa perdere
Infine, RickRock mi invita a prendere parte all’ennesima catena di Santo Blogger; a questo giro pare che il compito sia pubblicare la playlist che accompagna le mie giornate. Non la scriverò; sono iscritta al sito Last.fm, che tiene traccia di tutte le canzoni che ascolto e permette di leggerne titolo, autore e orario preciso in cui sono state ascoltate. C’è anche la classifica dei miei gruppi preferiti e, volendo, potete ascoltare la stazione di Radio Culodritto, che (teoricamente, ma poi non è proprio del tutto vero) passa solo le canzoni che mi piacciono. Se proprio vi interessa conoscere la mia playlist (cosa di cui dubito fortemente), andate lì.
febbraio 8th, 2006 at 1:49 pm
Se mi oti, ca posso farci?
febbraio 8th, 2006 at 2:25 pm
secondo me enrico ghezzi non lo passerebbe ’sto esame.
febbraio 8th, 2006 at 4:15 pm
Io lo diedi quest’estate e vinsi un bel ventotto (o ventisette).
ATTENZIONE, ANEDDOTO: l’assistente guardando il mio nome mi domandò: “..ma tu sei uno dei fratelli Mattioli?”
Menth (non loggato)
febbraio 8th, 2006 at 4:15 pm
[Andy] Temo niente, mi sa. La semiotica si subisce, e basta. *_*
[Diderot] Sarei sinceramente curiosa di sapere se i critici cinematografici sono veramente in grado di analizzare i film che recensiscono nel modo in cui sto studiando io. Io non so come sia davvero la situazione, ma sospetto fortemente che ne siano in grado.
febbraio 8th, 2006 at 4:19 pm
E bravo Menth!
A me non succederà mai una cosa del genere.
E poi credo che sentirsi chiedere “Hey, ma tu sei culodritto?” sarebbe davvero imbarazzante.
febbraio 8th, 2006 at 5:06 pm
Senza dritto sarebbe peggio. E comunque: anche oggi ho imparto qualcosa e posso dirmi soddisfatto (e se riuscissi a capire come sloggarmi, lo sarei ancora di più). O.
febbraio 8th, 2006 at 6:19 pm
Eliminacode? Rotfl!
febbraio 8th, 2006 at 7:34 pm
io ancora non ho capito la differenza ( se mai è esistita) fra débrayage e embrayage, ma ogni volta che le sento nominare penso alle pieghe in motorino e ai giovani che si dicono “oh, guarda che bel debrayage ti faccio adesso” e l’altro “ma non conosci il mio nuovo tipo di embrayage”.. e stronzate del genere..
comunque se quell’esame lo fa ancora pescatore, lui è veramente bravo e uno dei suoi assistenti scrive di cinema su sto blog e si firma p (può sempre essere utile, si sa mai..)
http://secondavisione.splinder.com/
ciao!
febbraio 8th, 2006 at 7:49 pm
Pensa tua mamma che direbbe se sapesse che fai il débrayage.
Filter
febbraio 8th, 2006 at 7:50 pm
Ma tu ne sai una più del diavolo!
Io l’ho seguito con Pescatore, e infatti le lezioni sono state molto interessanti. Il libro di testo, invece…beh, è un’altra cosa.
Non ci capisco una mazza, per dirla in maniera concisa.
Come fai a sapere che uno dei suoi assistenti scrive su quel blog?!
febbraio 8th, 2006 at 7:52 pm
Filter, sai anche tu che non ne sarebbe affatto contenta. Teniamocelo per noi..-P
febbraio 8th, 2006 at 8:23 pm
perchè l’ho conosciuto prima in radio (quello è il blog della trasmissione di cinema di radiocittàdelcapo) e non sapevo che era assistente di pescatore..
poi quando sono andato a fare l’esame me lo sono trovato d’avanti e dopo un’allegra chiaccherata sul significato dell’architettura di gotam city, mi ha dato un 30 sulla fiducia. che culo eh?
febbraio 8th, 2006 at 11:05 pm
I paragoni tra il mio CuloDritto e il tuo, di fondoschiena, sarebbero davvero innumerevoli, a questo punto. :-D
febbraio 9th, 2006 at 10:57 am
perchè complicare le cose semplici? le spiegazioni di solito sono sempre più rasoterra di quello che crediamo
febbraio 9th, 2006 at 11:26 am
Semiologia! l’ho dato anch’io, ma al DAMS di Torino, con Caprettini.
Detto anche “l’uomo dalla testa grossa e dalle cravatte improbabili”.
febbraio 9th, 2006 at 12:58 pm
Se penso che ancora non ho dato l’esame di semiotica mi viene da piangere!!! Cosa studi???
febbraio 9th, 2006 at 1:23 pm
[Narcisso] Dici? Fammi la parafrasi del brano di cui sopra, ti prego! :-P
[RickRock] Ah beh, quindi è un esame che perseguita schiere di studenti lungo tutto lo stivale. Mal comune… ;-)
[Mo..rbida] Io l’ho dato quattro volte. Così, per essere sicura di averlo capito bene, mica per altro.
Studio Scienze della Comunicazione, a Bologna. ;-)
febbraio 10th, 2006 at 10:14 am
Io sulla storia del prete vorrei approfondire. Ma non sul prete, pace all’anima sua. Vorrei solo sapere perché ammazzano un poveraccio in Turchia e dopo 5 ore i ministri italiani dicono che non dobbiamo rinunciare alla nostra identità nazionale.
Che siano velatamente suscettibili in materia?
febbraio 10th, 2006 at 10:15 am
(Sulla semiotica non mi esprimo perché a malapena so cosa vuol dire, e comunque non so di cosa si occupa, e di Mercoledì da Leoni non mi fregava un cazzo prima, figurati poi) :)
febbraio 10th, 2006 at 11:12 am
Io vorrei sapere, invece, se è lecito dire che si tratta di un martire.
Ma non sono ironica, è che non lo so sul serio.
Quel prete era lì per i fatti suoi, ed è stato ucciso da un musulmano a causa (forse) delle vignette. Posto anche che sia così, resta comunque il fatto che quel prete comunque non era lì per testimoniare la libertà di espressione occidentale, ma per svolgere il suo lavoro. Insomma, non si stava battendo per una “Causa” occidentale, si stava facendo gli affari suoi.
Capisco l’espressione “Martiri della libertà”, per dire, perchè è gente che è morta nel tentativo di difendere un’idea in cui credeva (la liberazione dell’Italia dai nazisti, tipo, e quindi sono caduti per la Libertà dell’Italia).
Ma in questo caso è diverso, quel prete non si stava “battendo” per la Chiesa Cattolica, stava aiutando i poveri e i bisognosi “secondo l’etica” cattolica.
Quindi, è lecito dire che è un martire?
Perchè se lo è, allora (faccio un esempio) quelle persone che sono morte sugli autobus di Londra durante l’attentato dello scorso anno, cosa sono? Martiri del lavoro? O solo la Chiesa ha il potere di decidere chi è martire e chi no? E in questo caso, allora, i martiri della libertà di cui sopra?
Io sul serio non so come funziona la martorizzazione (?) nella Chiesa. Se qualcuno me lo spiega, mi fa contenta.
(Torno a studiare, è meglio)
febbraio 10th, 2006 at 3:16 pm
uno studente di scienze internazionali e diplomatiche commenterebbe… ma siamo finalmente arrivati allo scontro di civiltà che presagiva Huntington?? oppure questo è solo un episodio spiacevole e la storia è veramente finita come sostiene Fukuyama? e ci sentiamo di sostenere la tradizione musulmana o quella ebrea sulla iconografia religiosa?? eh?? se qualcuno ha capito quello che ho detto me lo spieghi per piacere!! Leo
febbraio 10th, 2006 at 3:17 pm
si dice “presagiva”?? Leo
febbraio 10th, 2006 at 4:01 pm
Non ho capito niente. E non mi hai spiegato un tubo sui martiri della Chiesa. Uff.
Comunque “presagiva” penso che si dica.
E poi potresti prestarmelo quel libro di Huntington, che va un sacco di moda e mi sento esclusa.
CuloDritto
febbraio 10th, 2006 at 4:46 pm
se ti vuoi fare un’idea più chiara di com’è il sistema internazionale dopo la guerra fredda leggiti “the end of history” di Fukuyama, “after victory” di Ikenberry (che però riprende “after hegemony” di keohane), poi qualcosa di Waltz e poi per finire “the clash of civilization” di Huntington (se si scrivce così)… buon divertimento!
febbraio 10th, 2006 at 7:55 pm
…non è un martire è una vittima. ed è una cosa diversa. Vorrei ricordare e non per amor di polemica, che per questi signori fare il proprio mestiere significa si, andare in un paese ad aiutare poveri et bisognosi, ma con la pretesa non proprio da sottovalutare di “catechizzarli” a morte. che siano loro i martiri?….
febbraio 10th, 2006 at 8:56 pm
Leo, fa niente. Domani mi compro Tre metri sopra il cielo, non ho tempo per le tue menate sulla guerra fredda (e poi mi sono iscritta a Travian, sai. Il mio villaggio si chiama Nin la Blanche, ci alleiamo? Dai).
Hobbs, è quello che penso anch’io. Sono i Grandi alla tivvù che dicono che è un martire, io che ci posso fare?
febbraio 11th, 2006 at 2:21 pm
allora, ho appena finito di leggere la colonna di sinistra; ho le lacrime agli occhi, ora non so se sono io stupido e le cose frivole mi fanno morire dal ridere oppure…non saprei
febbraio 11th, 2006 at 2:39 pm
in che server sei?? server 4? no, non ci alleiamo, adesso ti attacco… Leo
febbraio 11th, 2006 at 2:49 pm
[Hamlin] No, sono io che sono scema. ;-)
[Leo] Brutta testa di cazzo, no!
febbraio 11th, 2006 at 3:17 pm
…ma non polemizzavo con te eh!:)
nel caso ti fosse venuto il dubbio…