Non esco mai di casa senza i miei 10 livelli di Photoshop addosso

Ho la gastrite. Non posso ingerire: latticini freschi, pomodoro, brodo, cibi fritti, frutta secca, cioccolato, alcolici.
Ho anche la candida. Non posso ingerire: zucchero raffinato, pane, pasta, succhi di frutta, bevande gassate, frutta in genere (tranne mele, pere e ciliegie), aceto, salsa di soia, funghi, patate, mais, cereali, miele.
Nel foglietto illustrativo che mi ha dato la farmacista c’è scritto: “Consigli di carattere generale per la prevenzione della candida vaginale: pensare positivo”.
Io penso che, per alimentarmi, dovrò puntare esclusivamente sulla carne e il pesce, il che mi condannerà, nell’ordine, a: gotta, influenza aviaria, un numero random positivo appartenente a R di intossicazioni alimentari diverse dovute all’inquinamento dei mari.
Ma penso positivo:
1)    Fossi vegetariana, questa sarebbe una condanna a morte.
2)    Posso sfruttare l’occasione per indire uno sciopero della fame e appoggiare qualche causa di rilevanza mondiale, così da sacrificare il mio corpo in nome di un Ideale. Accetto suggerimenti (niente animali in via di estinzione, però: ora come ora, per me si dovrebbe essere liberi di mangiarli tutti).
3)    Posso querelare i dottori per istigazione all’anoressia.
Questo dimostra che, nella lotta per la sopravvivenza della specie, sono svantaggiati: i vegan, gli idealisti e i laureati.
Considerato ciò, si può immaginare che in futuro la popolazione mondiale sarà costituita principalmente da onnivori cinici e ignoranti.
Simili teorie erano già state proposte, con qualche variante, da tutti i pensatori non positivisti che hanno dato il loro contributo allo sviluppo del pensiero occidentale.
La conclusione necessaria di questo ragionamento è: Nietzsche aveva la candida.