Ma quand’è che te ne vai?

Domani. Non che abbia qualcosa di intelligente da dire (sia mai), però mi dispiaceva lasciare il blog con quella foto lì sotto a campeggiare in bella vista, severo monito culodrittesco alle derive contemporanee dell’insegnamento universitario.
Non vorrei che i visitatori si sentissero a disagio dinanzi a siffatta, statuaria austerità.

Parto, quindi.
Se in questo periodo di tempo vi vengono in mente suggerimenti per un blog migliore (“Parlaci di gossip”, “Posta le foto delle tue  mutande”, “Datti all’ippica, forse ti va meglio”, ecc) sarò lieta di accettare ogni indicazione in merito, dato che il lettore ha sempre ragione – e il blogger, si sa, è un essere che vive di espedienti e compromessi.

Buone vacanze anche a voi.
Un bacio con la lingua.