L’amicizia è una cosa bellissima (cit.)

Leo: <<Oh, quel culo peloso ha rotto il cazzo. Lo devi levare!>>

Lox: <<E’ vero, fa schifo. Se non lo togli entro due giorni, ti exploito il blog>>. (“Eh?”)

E così sono stata minacciata. Lox ha detto che mi cancella il sito, se non lo aggiorno. Lo ha fatto rivolgendomi uno sguardo accigliato e risoluto, come di qualcuno che assume, suo malgrado, l’onere di un incarico doloroso ma necessario per il benessere della collettività.

Da parte mia, ho colto l’occasione per farmi testimone di tutte le istanze proprie della modernità, e ho calato le braghe seduta stante.

Pubblico quindi un post che avevo già scritto, dal titolo Culodritto pontifica a vanvera, il cui sottotitolo è Il declino della narrativa.
Avevo pensato di non postarlo: mi sono stufata io a scriverlo, figuratevi voi a leggerlo.
Ma vi sta bene: ecco cosa si ottiene con le intimidazioni.
La prossima volta che ne riceverò, pubblicherò un pezzo di 100.000 battute sulle responsabilità americane del non-intervento in Rwanda nel 1994.
State attenti, vi garantisco che ce l’ho già pronto.


Ora, il post.

Io dico che è finito il tempo di romanzi, racconti e narrativa, in generale.

Perché?