ottobre 10th, 2006CuloDritto consiglia…
CuloDritto consiglia
Agnello in salsa di aneto alla maniera di Raymond Chandler
1 cipolla a fettine
1 carota tagliata a julienne
1 cucchiaio di semi di aneto tritati o 3-4 rametti di aneto fresco
1 foglia di alloro
12 grani di pepe
1/2 cucchiaino di sale
850 ml di brodo di pollo
1 cucchiaio di farina
1 tuorlo d’uovo
3 cucchiai di panna
2 cucchiaini di succo di limone
pepe nero appena macinato
Buttai giù un sorso del mio whisky sour, spensi la sigaretta schiacciandola sul tagliere e osservai una cimice che arrancava per uscire dal lavandino. Avrei avuto bisogno di un tavolo da Maxim, cento verdoni e una bionda da mozzare il fiato.
Ma avevo solo un cosciotto di agnello, e nessun indizio per capire cosa farmene. Afferrai la carne. Era fredda e umidiccia come la stretta di mano di un coroner. Tirai fuori il coltello, e la tagliai a grossi pezzi. Sentire la lama nella mano mi fece venir voglia di affettare una cipolla, e prima che mi rendessi conto di quello che stavo facendo una carota era stesa a listelle sul ripiano della cucina. Non si mossero. Gettai il tutto in una pentola insieme a qualche rametto di aneto, una foglia di alloro, una manciata di pepe e una presa di sale. Cominciavano a riaversi, allora versai il brodo di pollo e alzai un po’ il fuoco. Volevo cuocermeli lentamente, il più lentamente possibile. Dopo 90 minuti e mezza pinta di bourbon non erano più tanto duri, e neanch’io. Separai la carne dalla verdura, poi ci piazzai sopra il coperchio per trattenere il vapore. Avevo ancora il coltello in mano, ma non si sentivano le sirene.
In questa città l’untume arriva sempre in alto, così filtrai il sugo per schiumare il grasso. Versai un po’ d’acqua e misi un’altra volta la pentola sul fuoco. Era venuto il momento di affrontare il burro e la farina. Li rigirai per bene, li ridussi in una pappa che rovesciai nel brodo. Il frullino non ce l’avevo, allora usai il manganello per far fuori i grumi finché quella dannata pappetta fu perfettamente amalgamata. Iniziava a bollire, e decisi di lasciarla tranquilla per un paio di minuti.
Montai il tuorlo d’uovo e la panna, li mescolai con un po’ di salsa bollente, versai di nuovo tutto nella pentola. Cominciai a torchiare il limone, e non ci volle molto perché sputasse quello che doveva sputare. Era facile, maledettamente facile, ma sapevo che se avessi lasciato la salsa bollire ancora il tuorlo d’uovo sarebbe diventato frittata.
Ormai ero pronto per versarla sulla carne e servire, ma non avevo fame. La bionda non s’era fatta vedere. Era più tosta di quanto pensassi. Andai fuori a intossicarmi di sigarette e di whisky.
ottobre 10th, 2006 at 2:59 pm
Visto? Pollo, mica dado. O.
ottobre 11th, 2006 at 2:15 pm
Hai ragione. Mi cospargo il capo di cenere e dichiaro guerra alla Knorr, da adesso.
ottobre 11th, 2006 at 7:28 pm
No, no. lunga vita alla Knorr!
Ho un passato da bambino che amava mangiarsi i cubetti di dado… solo che erano fortissimi (ovviamente!) e quindi me li gustavo a pezzetti picocli, durante il pomeriggio :-P
E poi la Knorr è stata per anni sponsor Virtus.. per essere precisi è stata sponsor quando ho iniziato a seguire con costanza la pallacanestro e quindi la mia squadra preferita. *__*
Ricordo ancora con piacere lo splendido striscione dei tifosi della Virtus Knorr Bologna che diceva “Avanti miei brodi!”… che bei tempi!
ottobre 12th, 2006 at 6:38 pm
Ti mangiavi il dado nel gnocco, davvero? Giuro che mi è venuta la pelle d’oca quando l’ho letto.
Io da bambina mangiavo tutto in grandi quantità, ma solo cose genuine (la mia mamma aveva un forno :-) ). Il dado non mi era mai venuto in mente, lo ammetto.
Comunque LOL, “Avanti miei brodi” è splendida. :-D
ottobre 12th, 2006 at 8:03 pm
Ma che nel gnocco… nudo e crudo a morsi!
Solo che era terribilmente potente e quindi mi limitavo a morsettini piccoli, perchè altrimenti diventava veramente cattivo dal tanto che era forte.
Mi sa che stasera me ne morsico uno in nome della mia infazia :-S
ottobre 13th, 2006 at 1:50 pm
Beh, l’hai fatto? Com’è? Funziona come le rane di Homer? :-)
ottobre 13th, 2006 at 2:55 pm
Alla fine ieri sera sono arrivato a casa con già la cena in tavola e poi mi sono spento sul letto col portatile a vedere dei dvd di manga che mi ha portato un mio amico.
Provo a recuperare stasera a Roma, quando arrivo a casa dell’amico che mi ospita dopo una serata “di baracca”. Probabilmente alle 4.30 am dovrebbe fare un effetto allucinogeno…
Uhm, se funzia potrei metterci su un business… O__o’
ottobre 13th, 2006 at 4:14 pm
Ci sto, lo spaccio di dadi da brodo mi manca. Tu compra un cappello da gangster, una confezione di sigari cubani e un rifornimento di Caol ila a vita. Io faccio la pupa del boss. ;-)