settembre 24th, 2006La formazione musicale di CuloDritto (1)…
La formazione musicale di CuloDritto (1)
Tra i dodici e i quattordici anni passavo le estati in campeggio con i miei genitori, e trascorrevo la maggior parte del tempo insieme al mio gruppo di amici (un’accolita di teppisti nel fiore degli anni, tutti maschi e tutti più grandi di me). Era una figata.
I componenti di questa crew marittima vestivano con l’armamentario d’ordinanza dello pseudo-metallaro patacca di inizio anni ’90 (catene, borchie, anfibi fino al ginocchio, bandane, magliette stropicciate con stampe in rilievo di band americane brutte e cattive) e ascoltavano i Guns ‘n’ fuckin’ Roses giorno e notte, a tutto volume, da una radio enorme che portavano in giro sulle spalle.
I miei genitori erano contenti delle mie amicizie perché, da futura borghese destinata ad una solida posizione lavorativa, trovavano giusto che conoscessi da vicino i bassifondi e il loro degrado. In ogni caso, erano convinti che stessi con un’amica timorata di dio tutto il tempo.
Erano da poco usciti i due volumi di Use your Illusions e i Guns erano la band del momento.
Axl Rose era bellissimo, con quei capelli lunghi rossi e le gonne scozzesi indossate con le sneakers ai piedi; i testi delle loro canzoni parlavano di giungle metropolitane nel cuore degli States, di droghe, prostituzione e annichilimento. Io, che vivevo tra filari di pesche ed ero la cocca di tutti i professori, sentivo che quelle canzoni parlavano proprio a me. Preciso, non potevo sbagliare.
I Guns diventarono la mia band del cuore.
Comprai tutti i loro cd e tutte le cassette (con il making of) dei loro videoclip. Comprai libri dai titoli allusivi (Pistole & Rose: la sporca leggenda di Axl Rose), poster da mettere alle pareti, magliette nere con il loro logo stampato sopra. Tradussi le loro canzoni con l’ostinazione sorda dei tredici anni. Axl Rose mi dava un tizzo allucinante.
La mia canzone preferita era Dead Horse, il cui pregnante messaggio è riassunto nella frase “A volte mi sento come se stessi picchiando un cavallo morto” che apre il ritornello (chorus! Si dice chorus!).
Nel videoclip Axl gira in tondo su sé stesso, strafatto e mezzo nudo, corre sul palco e salta. Ogni tanto, indossa una maglia a rete nera. Ogni tanto, viene inquadrato mentre cazzeggia e ammicca alla telecamera. Poche altre immagini mi avrebbero sedotta con la stessa intensità, in futuro.
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Dai testi dei Guns ho imparato a familiarizzare con il concetto di “scimmia” (la voglia di eroina che sorprende, subitanea, un peromane), una nozione diventata decisamente più chiara dopo la lettura de Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.
La scimmia di Axl era stata affettuosamente soprannominata Mr Brownstone (“Abbiamo ballato con Mr Brownstone / è stato strepitoso / non mi vuole più lasciare solo”), e il mio pesciolino rosso venne chiamato allo stesso modo in omaggio al Mito.
Dai testi dei Guns ho anche imparato che un uomo può scrivere cose del tipo “Devo levarmi questa puttana dalla schiena”, “Sta bene così legata, puoi spingerla su e giù / sta bene così’ legata, facci un giro” e “i suoi occhi mi ricordano un posto caldo in cui mi andavo a rifugiare da bambino, pregando che la pioggia e i tuoni passassero” senza risultare in contraddizione con sé stesso.
Un’altra canzone che amavo dei Guns era Estranged, nel cui video Axl indossa un paio di scarpe da ginnastica con scritto “Axl” e si getta in mare da un transatlantico.
Estranged dice: “Quando parli con te stesso, e non c’è nessun altro in casa / puoi prenderti in giro, compiangerti del fatto di essere venuto al mondo da solo / e del fatto che nessuno ti abbia spiegato come sarebbe andata / Del fatto che per sapere quello che ti succederà potrai solo aspettare / Ho il cuore vecchio anche se ho solo 28 anni / e sono troppo giovane per lasciarmelo spezzare dall’amore / Ho il cuore vecchio, ma sta diventando troppo tardi lo stesso / per ritrovarti da qualche parte in futuro / Non so come ti sia venuto in mente di potermi incontrare di nuovo, e non so cos’altro potresti chiedermi / come puoi dire che non ho mai avuto bisogno di te, quando hai preso tutto ciò che potevo dare / Ho il cuore vecchio, e aspettare sta diventando difficile / mentre nessuna delle persone che conosco sembra potermi dare una mano / Ho il cuore vecchio ma non posso permettermi di esitare, se voglio davvero trovare la mia strada / Sto ancora parlando da solo, e non c’è nessuno in casa / E così nessuno ci ha spiegato come sarebbe andata / Nessuno ci ha detto che per sapere quello che ci succederà potremo solo aspettare / Solo quando riuscirò a spiegarmi questa situazione potrò trovare una nuova strada / e ci sarà un Giorno Nuovo nello scorrere delle stagioni della mia vita / Probabilmente la prossima volta andrà meglio / Adesso che sei a pezzi, però, non hai più la testa tra le nuvole / sei tornata con i piedi per terra / e non parli più a voce così alta / non cammini più così orgogliosa, non più / e perché, poi? / Sono saltato nel fiume talmente tante volte che ne ho fatto la mia casa / sono qua fuori da solo, adesso, e vado alla deriva / Se le cose non vengono fuori da sole, dai tempo al tempo e aspetta di riuscire a leggere tra le righe / Ho visto la tempesta avvicinarsi e le onde diventare improvvisamente alte / sembra che ogni cosa che conosciamo sia destinata ad essere spazzata via e morire / ma perché, poi? / Scommetto che non riuscirò a trovare una donna che possa prendere il tuo posto, questa volta / questa volta mi tocca dirlo davvero, senza di te / Ho visto la tempesta avvicinarsi, e i miei amici dicevano che ero fuori / ma tutto quello che abbiamo conosciuto, insieme, non avrei davvero voluto che morisse. ”
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Bonus videos (hot!): November rain , Patience, Sweet child o’ mine.
settembre 24th, 2006 at 4:53 pm
Che palle i Guns!
settembre 24th, 2006 at 5:18 pm
Sei sempre stato un insensibile.
settembre 25th, 2006 at 1:12 am
A proposito di testi dei Guns, vogliamo parlare di ‘One in a Million’ ?
Della serie ‘l’importante è la pace fra i popoli’…
un saluto e complimenti per il blog, davvero divertente
settembre 25th, 2006 at 9:49 am
Anche a me Axl dava “il tizzo”, ma poi ho scoperto che portava un calzino di spugna nelle mutande. Beata gioventù :)
settembre 25th, 2006 at 9:49 am
Si, anche quello era un testo davvero essenziale, me l’ero dimenticato.
E un paio di anni dopo hanno scritto Civil War. Quando si dice avere le idee chiare. ;-)
settembre 25th, 2006 at 9:50 am
Daff, taci! Tu menti sapendo di mentire! :-P
settembre 25th, 2006 at 10:25 am
Macchè mentire, l’ho visto io che si metteva l’ace gentile nel pacco :D
settembre 25th, 2006 at 12:16 pm
“I miei genitori erano contenti delle mie amicizie perché, da futura borghese destinata ad una solida posizione lavorativa, trovavano giusto che conoscessi da vicino i bassifondi e il loro degrado”
sarà anche una boutade, ma sta roba è verissima. viva la borghesia illuminata emiliano romagnola!
io e i guns non ci siamo mai incontrati, del resto come i nirvana: nel periodo in cui era in sembrare un pò depressi ero mediamente felice e provavo a diventare un fighetto. poi ci ho rinunciato.
settembre 25th, 2006 at 12:26 pm
Daff, piantala! Guarda che ti faccio la ceretta ai capelli. :-D
Gianluca, i Nirvana difatti sono uno dei capitoli successivi. Ma tu cosa ascoltavi? I Take That? :-D
settembre 25th, 2006 at 12:43 pm
fino ai 13 i queen
poi radio dj m’ha traviato (pensa ho anche comprato gam gam compilation, nonchè qualche alba volume qualcosa. e non me ne vergogno)
verso i 15 ho avuto una svolta rap (ma robba seria, mica articolo 31 e compagnia)
poi ho iniziato ad ascoltare musica.
settembre 25th, 2006 at 2:19 pm
Giuro che non l’avrei mai detto.
I Queen ancora ancora, ma Gam Gam compilation proprio no.
E la svolta rap, poi.
Che tamarro. :-D
(Da che pulpito, eccetera. Si, lo so.)
settembre 25th, 2006 at 3:29 pm
tamarrissimo.
ora torno sul cubo che fargetta ha messo “what this love” degli haddaway e dopo m’ha detto che passa molella e mette su “childreen” di robert miles ;-)
ok, giuro, la smetto..
settembre 26th, 2006 at 9:26 am
Hey, sai che mi hai fatto venire in mente una canzone che ascoltavo da piccola, prima dei Guns, ed erano anni che non ci pensavo! Dopo la posto. :-P
settembre 26th, 2006 at 2:30 pm
Io tutt’ora ascolto Radio Deejay, possiedo tutte le cassette di AlbaAlbaAlbertino e ho pure una Dj PArade vol.5 *__*
Poi più tardi ho scoperto il rock ed il metal e li ho svoltato. Adoro andare nei locali dove si ascolta questi genere vestito come amo vestirmi, cioè camicia chiara (o polo se è caldo), pantalone lungo tendenzialmente blu, Clark ai piedi. Sono un punto di colore in un mare nero e la gente mi guarda come se fossi un pazzo :-P
I miei miti iniziali furono però Francesco Salvi e gli Elio e le Storie Tese (a cui ho aggiunto in età più tarda i GemBoy, che seguo sin dai primissimi concerti).
Parlando dei testi… è vero, messi giù così sono ridicoli.. ma praticamente ogni canzone, leggendo il testo senza l’effetto che crea la musica, sembra stupido e senza senso, quindi non deridiamoli troppo ;-)
settembre 27th, 2006 at 12:17 pm
Andare in un locale per metallari vestiti da fighetti significa essere dei veri anticonformisti (non sto scherzando).
A me, però, i comici non sono mai piaciuti, in genere, e quindi non sono mai stata una fan di Elio o dei Gemboy.
Ma poi, scusa: come sarebbe che il testo è ridicolo? A me quello piace ancora. ;-)
settembre 27th, 2006 at 6:20 pm
Non si tratta di anticonformismo, semplicemente che io ho un modo con cui amo abbigliarmi e di certo non lo cambio solo perchè in quell’ambiente “si usa in altra maniera”.
Anche se, però, ammetto che la prossima settimana, all’apertura della serata Decadence al Millennium andrò vestito di nero perchè li la gente mi pare un po’ troppo incazzereccia… meglio non rischiare :-P
settembre 27th, 2006 at 7:44 pm
Che figata il Millennium. Ci sono stata poche volte, ma mi sono sempre sbragata la faccia. :-)
settembre 29th, 2006 at 12:05 pm
Io te l’ho detto… io vado al Millennium venerdì sera, sul tardi (dopo allenamento)… se vuoi venire (anche accompagnata, ovviamente… non voglio provarci ^_*) io sono li assieme ad una mia amica.
Attenzione che la serata Decadence è questa: http://www.decadence.cc
Io ci vado perchè più o meno mi piace la musica… e fa sbragare vedere la gente che c’è… sembra di stare in un video di Marylin Manson @_@
settembre 30th, 2006 at 5:32 pm
Ieri sera ero ad una festa paesana, altro che Millennium.
E’ stato bello lo stesso, dai.
E tu, ti sei divertito?
ottobre 2nd, 2006 at 6:37 pm
Sorry, non ho specificato che è venerdì 6 la festa… quindi ci deve ancora essere.
Vedremo come andrà…
Fulvio sloggato e pigro
ottobre 2nd, 2006 at 8:11 pm
Ah, è il prossimo venerdì. No, venerdì prossimo non ci sarò di sicuro. Tu divertiti, però. ;-)