La perversione della settimana (1)

In tre pratici punti:

● Guidare soprappensiero chiedendomi di continuo “Ma il semaforo era verde?”;

● Pormi la domanda consecutivamente logica, ovvero: “Sono stata coinvolta in uno scontro fatale?”;

● Considerare la possibilità che la gente non si accorga di morire, ma continui semplicemente a fare le cose che stava facendo.

ottobre 2nd, 2006Forse…

Forse
di CiccioFormaggio

Forse, se ti avessi conosciuta in un film in bianco e nero degli anni 50, di quelli con De Sica e la Magnani, sarebbe stato tutto diverso.

Forse ti avrei incontrata mentre camminavi veloce in un tailleur grigio chiaro, con un cappellino e un piccolo ombrello per proteggervi dalla pioggia
(si, ci sarebbe stata una leggera pioggia).

Ti sarebbe caduto un fazzolettino bianco ricamato, e io lo avrei raccolto
prontamente per porgertelo, cercando un sorriso.

Mi avresti guardato per un attimo, accennandolo appena, e saresti poi corsa via sotto l’acqua, mentre il mio sguardo ti inseguiva.

A casa, forse, avresti pensato a me. E mi avreste cercato scostando le tendine della cucina. Chissà, mia cara.

Non abbiamo mai niente dei nostri miti, lo sai. Io potevo essere piccolo, pingue e pelato, con occhi rotondi, miti e ottusi. O potevo chiamarmi Imma, celebre amante saffica dei Quartieri Spagnoli napoletani.
Un lato di te inesplorato da fertile.

E tu, non hai niente di Nannarella, quell’emotività natutale e selvatica, tu non l’avevi neanche a tre anni.

Che bello quel mare nero, enorme, di notte, cara mia.
Pensa a quelle dottrine cristiane che professano un dio simile ad ogni uomo, ed ogni uomo
simile a Lui.

Pensa alla tua anima che si espande, e che da sola contiene e copre completamente quel mare.

Lo so, lo so. Cosa può esserci di più grande….

Quel mare nero di avvolge, ti sembra che riempia anche il cielo.
Come quegli abbracci.

 

ottobre 2nd, 2006Il fricandò

Filter ai fornelli.jpg

L’altro giorno parlavo con Filter del più e del meno: lui mi spiegava come Hintikka ha sfruttato la teoria dei giochi in linguistica e io gli descrivevo in dettaglio la conformazione dei miei nuovi stivali marroni. Ad un certo punto siamo arrivati a parlare di un argomento comune (il fricandò); non so come è capitato.
Il dialogo è stato all’incirca questo:

CD: “Il fricandò è un piatto antico, povero, che mangiavano sempre i nostri nonni. Ci mette un po’ a cuocersi: le donne mettevano su le verdure e poi andavano a fare i lavori domestici, tornando a controllarlo di tanto in tanto. Ha bisogno di poche cure e viene buono lo stesso.

Filter: “Mi piace questa cosa di lasciare la pentola sul fuoco e andare in giro. Di solito cucino mentre leggo e scrivo su Internet: va a finire che il fricandò, il piatto dei nostri nonni, si rivela il piatto perfetto dei blogger! Potresti scriverci un post.

CD: “Dovresti scriverlo tu, dato che l’idea è tua. Ah, se solo avessi ancora un blog…”

Filter: “Fede, ce l’ho ancora il blog. E’ che per il momento sono impegnato a correre nella verde prateria dei blogger.”

CD (tace e alza gli occhi al cielo, con espressione paziente).

Filter: “E non parliamo delle settantadue vergini dagli occhi grandi e dai seni turgidi. Ho fatto richiesta: sembra non sia necessario essere musulmani. Me le recapiteranno domani."

CD: "Che gran spreco."

Filter: "E’ vero. 72 vergini sono tante. E sottolineo ‘vergini’! Ci vorranno mesi per istruirle tutte come si deve. "

CD: “Ci vorranno anni. Dopo le prime dieci, comunque, ti rannicchierai in un angolo a implorare pietà.”

Filter: "Dici? Beh, potresti prestarmi la tua collezione di video. Potrei distribuirla alle vergini perché si istruiscano! Così dopo farei meno fatica."

CD: “Può darsi, ma rischi che la cosa ti si rivolti contro. Dopo la lezione teorica esigerebbero la pratica. Vorrei davvero vederti mentre cerchi di soddisfare 72 donne in contemporanea. Nel caso, faccio un .avi e lo metto sul blog. Ho già il titolo: ‘XXXSEXBLOWJOBANALFISTFUCKINGHORNYBITCHLESBIANSHOTXXX -  SNUFF! Blogger che viene ucciso da 72 donne arrapate – RARE!’. Ti piace? Un po’ troppo concettuale, forse.”

Filter: “Poco originale, più che altro. Sai, tutti i blogger hanno un codazzo di donne arrapate. Temo che video del genere esistano già.”

CD: “Uhm, peccato. Vedi, devo scrivere il post sul fricandò! Quello si che è originale. I blog di cucina scarseggiano, sul web.”

Filter: “Io metterei anche la ricetta. Così i blogger verificano se funziona.”

CD: “Giusto, è una buona idea. Mi aiuti a scrivere il post, almeno?”

Filter: “Mi spiace, adesso devo andare a farmi bello. Cerca di essere comprensiva. Vai a casa e scrivilo da sola, sono certo che verrà bene. Ah, e passa a portarmi i video, mi raccomando!”

CD: “Che uomo abietto.”

Filter: “E ricordati il cappello introduttivo sul ‘piatto ideale per blogger’.”

CD: “Una spina nel fianco.”

Filter: “Puoi anche dire che l’idea è venuta a te. Non me la prendo.”

CD: “Senza cuore, davvero.”

Filter: “Viva il fricandò, allora!”

CD: “Che tristezza.”

Filter: “Il fricandò!”

CD: “Il fricandò.”

 
Il fricandò

Ingredienti:

3 patate
4 zucchine
1 melanzana
2 pomodori (oppure passata di pomodoro)
1 cipolla
1 dado da brodo
sale, pepe, peperoncino

Preparazione:

Tagliate a cubetti le patate, le zucchine e le melanzane, quindi affettate i pomodori a listarelle sottili. Fate un soffritto con la cipolla e aggiungete le verdure tagliate, il sale, il pepe, il peperoncino e il dado da brodo. Coprite con il coperchio e lasciate cuocere per un’ora abbondate. Servite caldo o freddo, a seconda dei vostri gusti e inclinazioni. Più facile di così.

ottobre 1st, 2006Guest Blogging…

Guest Blogging

Da domani questo blog ospita un guestblogger: CiccioFormaggio (con una “c” in meno per sovraffollamento dei nickname su Splinder).

CiccioFormaggio è comparso su questi lidi poco dopo l’apertura, e ha commentato per qualche tempo i miei post con feroce sarcasmo e una vena polemica affatto velata.
Poi mi ha mandato qualche mail, in cui ha tirato fuori il suo lato intimista e appassionato (che personalmente trovo molto più interessante).

Non ho idea di chi sia CiccioFormaggio, non mi ha mai detto nulla di lui. Per quanto ne so, potrebbe essere un paracadutista, una donna matura annoiata, un direttore d’azienda, un maniaco omicida.
In ogni caso, starà con noi fino a venerdì e scriverà un post al giorno.

Vuoi diventare guest blogger anche tu? Invia CV e foto tessera a super.topa@gmail.com, il prossimo ospite potresti essere tu!

 

Il CV di CiccioFormaggio:

Culodritto mi chiede di fornirle una foto che mi rappresenti e di scrivere qualcosa di me che mi “piacerebbe far sapere ai lettori”.

E perché dovrei voler far sapere qualcosa di me ai lettori? Forse che i lettori hanno letto tutti il Trattato del Ribelle di Ernst? Eh? Quanti lo hanno fatto? (Io non sapevo neanche che esistesse, n.d.CD.)

Vivo in una grande città, nascosto, nello spazio e nel tempo. E non voglio far sapere niente di più circa la mia localizzazione. La parete che mi sta di fronte e che fisso continuamente è già piena, in ogni angolo, di ritagli di giornali che parlano di me. (Il che avvalora la teoria del maniaco omicida, n.d.CD)

Posso aggiungere qualche informazione complementare.

Sono molto abile nel fingermi istruito e colto. Imparo a memoria titoli di libri e nomi di autori famosi. Condisco spesso le mie frasi con paroline ricercate e riferimenti esotici e, poiché la massa è profondamente ignorante, mi prende per intelligente e colto (attenzione, non sono Battiato. Lui è ancora più bravo di me).

Sono molto invidioso.

Sono anche permaloso, come un nano gobbo e cattivo.

Poiché sono oramai irrimediabilmente vinto da una precoce quanto ingiusta e sinistra forma di impotenza, ho una forte componente misogina, che cerco di nascondere con scarso successo.

Non mi piacciono le studentesse che prendono una laurea perché non hanno altro di meglio da fare e poi, come per diritto divino, pretendono gloria e onori (Mi prude il naso. N.d.CD).

L’umanità, la società, la collettività in ogni sua forma, ricompensa economicamente i singoli in base alla loro utilità. Non per i titoli acquisiti che non apportano valore. Se uno apporta valore (a prescindere dai titoli) va bene, altrimenti no. (Il blog è un valore apportato alla collettività, ne sono convinta. N.d.CD)

Non ho idee politiche, seguo per bieca convenienza solo quello che mi conviene.

Ho l’espressione perennemente diffidente ed attonita tipica dell’animale da cortile. E quando mi specchio mi piaccio.

Detesto Dylan Dog. Lo considero l’archetipo dell’approfittatore di ragazze in  difficoltà. L’amico che appena può le tromba, ma che lo fa sempre perché in quel momento è veramente innamorato, e che quando invece qualcuna lo lascia è perché è una stronza. Insomma lo detesto perché agisce come le donne.

Considero quel famoso regista americano un pedofilo. Se un artista scopa con la figlia adottiva della propria compagna è un essere delicato e sensibile. Se un muratore mette una mano sul culo di una passante finisce in galera.

Per finire, sono un acceso fan del blog di Culodritto. (Yuppy! N.d.CD)


CiccioFormaggio e la misantropia assurta a sistema: da domani solo su queste pagine.


© 2007 Un blog a trazione posteriore | iKon Wordpress Theme by Windows Vista Administration | Powered by Wordpress