10 idee per reality show copiati da altrettanti libri

La disinfestazione: trenta concorrenti vengono chiusi in una casa infestata da scarafaggi giganti. Scopo del gioco è socializzare con gli insetti e arrivare a costruire con loro un rapporto dialogico basato sulla fiducia e la stima reciproca. Vince il concorrente che conserva intatta la propria lucidità mentale (dal surreale racconto di Franz Kafka, “La metamorfosi”).

Il Nascondino: sessanta bambini tra i dieci e i quindici anni vengono portati su un’isola e divisi in due squadre. Lo scopo del gioco è uccidere tutti gli inviati e gli operatori della comunicazione che  li seguono per filmarne i movimenti. Vince la squadra che ne fa fuori di più (dal celebre best seller di William Golding “Il signore delle mosche”).

La libreria: dieci concorrenti vengono chiusi in una casa munita di ogni comfort e all’interno della quale hanno libero accesso a tutti i mezzi di comunicazione di massa, ma non a libri né riviste cartacee. Vince il concorrente che se ne accorge (dal libro-rivelazione di Ray Bradbury, “Farhenheit 451).

La Traversata: trenta famiglie vengono caricate su altrettante carovane senza acqua, luce, gas, viveri, acqua né medicinali. Scopo del gioco è percorrere per intero la Route 66 senza alcun tipo di aiuto. Vince chi sopravvive (dal romanzo del premio Nobel John Steinbeck, “Furore”).

L’attesa: centoquaranta persone vengono radunate sotto un albero ad aspettare l’inizio di una conferenza del Premier Silvio Berlusconi. Vince il concorrente che, dopo due mesi di attesa, non ha ancora manifestato la volontà di sodomizzare il presidente con una bandierina (dalla sceneggiatura di Samuel Beckett, “Waiting for Godot”).

Il castello: Ottanta persone vengono chiuse in un castello con i muri colorati e un orologio a pendolo. Dopo un mese viene loro comunicata la notizia della diffusione di un’epidemia su scala mondiale, di modo che si convincano di essere gli unici a sopravvivere in tutto il mondo. Dopo tre mesi di isolamento, nel corso della puntata finale un collaboratore della Direzione travestito da lebbroso e con le piaghe da decubito verrà fatto entrare nel castello. Vince il concorrente che non viene colto da infarto (dal famosissimo romanzo dello scrittore gotico Edgar Allan Poe, “La maschera della morte rossa”).

La pippata: trenta ciellini vengono chiusi in una casa e costretti a fumare hashish e mangiare torte alla marijuana per tre mesi. Vince l’unico prete italiano che non va in televisione a protestare (dal saggio di Charles Baudelaire, “Paradisi Artificiali”).

L’utopia: venti persone vengono segregate nel celebre Hotel Supramonte e sottoposte a vari tipi di torture fisiche e psichiche per tre mesi. Vince il concorrente che, uscito dalla casa, guarda ancora con ottimismo al mondo (dal romanzo di Voltaire, “Il Candido”).

L’intrattenitrice: una donna viene chiusa in una casa con un letto enorme a forma di cuore, e ogni settimana un nuovo concorrente viene introdotto nella casa per avere con lei rapporti sessuali. Vince quello che mostra di non avere alcun tipo di problema sessuale (eiaculazione precoce, disfunzioni erettili, ansia da prestazione, eccetera). Dal romanzo-scandalo di Anais Nin, “Una spia nella casa dell’amore”.

Il bar: venti ragazze con la fobia di rimanere sole nella vita vengono chiuse dentro un bar aperto al pubblico e costrette a vivere sedute ad un tavolino. Vince la concorrente che, dopo due mesi, non è stata cacciata a pedate dal gestore (dal romanzo di Truman Capote, “Colazione da Tiffany”).