marzo 4th, 2006I gatti non soffrono di manie di…
I gatti non soffrono di manie di persecuzione
(Post politicamente impegnato)
Gira insieme a me per la casa, e quando mi fermo in una stanza lei si accovaccia sul pavimento e mi guarda. Poi si alza, miagola,fa un giro, si risiede e riprende a osservarmi. Quindi si alza di nuovo, eccetera, finché entrambe ci spostiamo in un’altra stanza, dove il ciclo si ripete identico a sé stesso.
In uno slancio analitico prettamente empirico, finalizzato ad una comprensione completa dell’indole felina, ho preso a copiare i suoi comportamenti: al posto di rimanere davanti alla gatta svolgendo le mie attività quotidiane, ho iniziato ad appostarmi dietro di lei ogni volta che siede sul pavimento a fissarmi.
La cosa rende il felino nervoso: Skunky volta il muso in mia direzione, miagola ripetutamente e poi, evidentemente a disagio, si alza e cambia posizione. Io la seguo come un’ombra: lei cammina per la cucina, e io le sto attaccata alla coda. Si risiede, torna a guardarmi e miagolare; io mi fermo e rispondo miagolando a mia volta. A questo punto si rialza, fa un giro, si risiede, e così via; in tutto ciò, io non la mollo per un secondo, e faccio precisamente le stesse cose che lei fa.
Praticamente pedino il gatto in giro per la casa: camminiamo in tondo l’una dietro l’altra miagolandoci addosso per buona parte del tempo. Se non sospettassi che un comportamento di questo tipo possa essere sintomatico di qualche deficienza psichica sarebbe anche più divertente.
Comunque ho scoperto che i gatti, nei loro movimenti, descrivono delle circonferenze quasi perfette: non si spostano in linea retta, ma disegnano cerchi concentrici e si muovono lungo una traiettoria circolare, sempre.
Ho anche potuto osservare che il gatto si trova palesemente a disagio nel venir seguito da qualcuno: guarda lo sperimentatore con occhio dubitativo, tenta di comunicare con lui emettendo un “Miaooo” lugubre e supplichevole, cerca di sottrarsi alla sua sfera di azione.
Dopo aver ripetuto l’esperimento un certo numero di volte, si può concludere che il comportamento generale del felino non risulta, tuttavia, modificato. Il gatto, tampinato per una settimana, non mostra segni di irrequietezza nel momento in cui lo sperimentatore cessa di effettuare le sue prove. Skunky, che ha trascorso diverse giornate a fissarmi indispettita mentre la seguivo, ha smesso di lanciarmi occhiatacce da quando ho rinunciato al pedinamento casalingo, e non ha neppure iniziato a guardarsi intorno alla ricerca di un altro eventuale pedinatore.
Per estrapolazione dai dati in nostro possesso, quindi, si può concludere che la tesi esposta nel titolo del post è dimostrata valida.
Acidità di stomaco