febbraio 2nd, 2006Compagnie Pericolose…
Compagnie Pericolose
“Mà, esco!”
“Aspetta! Dov’è che vai?”
“Vado a farmi un drink con Carlo.”
“Non mi piace Carlo, beve troppo.”
“Ma va là.”
“Si, beve un sacco. Chi è che guida?”
“Mi passa a prendere tra due minuti.”
“Non voglio che sali in macchina con lui, è pericoloso.”
“Mamma, smettila. Sarà mai pericoloso, addirittura?”
“Si, è sempre strano, quel ragazzo.”
“S t r a n o …”
“Si, è strano. Ha lo sguardo stralunato, si fa delle pere?”
“Oh, mà! Ma chi è che si fa più delle pere, oggi? Sei fuori.”
“Beh, perché?”
“Al massimo si mangerà delle paste, ti pare che si metta a farsi delle pere?”
“Che paste?!?!?!”
“Ti stavo pigliando per il culo.”
“Ah.”
“Eh.”
“Uhm.”
….
“Vado!”
“Quando torni?”
“Non lo so.”
“Non fare tardi.”
“No.”
“Stai attenta.”
“Si.”
“Uhm…”
“Ciao!”
…..
“E chi c’è con voi?”
“Eh?”
“Siete solo tu e Carlo?”
“No, ci sono anche gli altri.”
“Chi gli altri?”
“Mamma, sta arrivando, non mi puoi fare il terzo grado adesso!”
“Voglio solo sapere chi c’è con voi.”
“Ma non lo so, penso che venga anche Gianpaolo.”
“Oh, Dio.”
“Cosa?!”
“E’ sempre depresso, quello.”
“Che ti frega, saranno cazzi suoi, ti pare?”
“E’ sempre triste, sta con la schiena gobba, non ha la spinta alla vita.”
“No, però beve volentieri!”
“Ah, begli amici che hai, davvero.”
“Già.”
“Perché non va da uno psicologo?”
“Ma chi?”
“Gianpaolo. Gli farebbe bene.”
“Stasera glielo dico. Gli dico ‘Sai, Già, mia mamma dice che dovresti andare da uno psicologo’. Vediamo come la prende.”
“No, non fare la stronza!”
“Dai, magari salvi una vita, pensa.”
“Eh, si. Ma stai attenta.”
“Si, sto attenta, tranquilla.”
“Uhm…”
….
“E siete solo voi tre sfigati?”
“Io, Carlo e Gianpaolo?”
“Si.”
“No, quattro: c’è anche Federico!”
“Ah, così siamo al gran completo!”
“Vero?”
“Devi stargli lontano, a quello, è cattivo.”
“Ma che ne sai, tu, se è cattivo o no?”
“Ha manie di protagonismo, si sente superiore a tutti.”
“Con me ci parla alla pari.”
“Appunto. Non vorrei che le facesse venire anche a te.”
“Eh, tremendo, in effetti. Farei meglio a chiudermi in casa.”
“E poi mi sa da depravato.”
“Non è depravato, ha solo una passione per le pecore. Stessimo in Sardegna, non te ne saresti neanche accorta.”
“Ma và, và!!!!”
“Infatti si, vado!”
“Stai attenta!!!”
“Si! Ciao!”
“E torna presto!”
“Ciao!”
“Ciao…”
“Cosa fai stasera?”
“Mah, mi sa che sto in casa. Volevo finire di leggere ‘Compagno di sbronze’, poi devo iniziare ‘
“Oh, che brava la mia bambina! Mi fa piacere che leggi così tanto; ti apre la mente!”
“Non sai quanto.”