Teoria Culodrittiana dell’Evoluzione
(Rudimenti)

E’ possibile leggere l’evoluzione delle comunità virtuali su internet paragonandole alle varie tappe della vita di un individuo.

Non ci credete? Ecco qua: 

Mailing List (intorno ai 30 anni): la mamma si abbona ad una rivista di cucina. Ogni settimana un simpatico postino gliela recapita direttamente a casa, e tenta anche di venderle un paio di confezioni di pizza surgelata (per arrotondare fa, in contemporanea, il corriere per la BoFrost)

Newsgroup (31 anni): la mamma, superata la fase dell’odio per il figlio e in depressione per la vita monacal-casalinga che conduce, sfoga le sue paturnie scrivendo lettere al direttore della rivista di cucina, nelle quali parla a lungo di fagioli borlotti, gamberetti all’aceto balsamico e di suo marito che la trascura. Si firma sempre “Una donna sola” per suscitare compatimento e vedere in tal modo pubblicata una delle sue missive, un giorno.

Mud (1-5 anni): il piccolo inizia a giocare con altri bambini. I pargoletti urlano, piangono, corrono, si picchiano tutto il tempo tra di loro e in fondo si odiano di cuore; i genitori li guardano con benevolenza perché hanno letto su Focus che questa è una fase necessaria alla loro crescita sociale. 

Chat (5-10 anni): il bambino inizia a parlare con i propri simili senza utilizzare alcuna logica precisa. Cominciano i primi scambi sociali; il bambino parla delle sue macchinine, la bambina gli mostra una bambola decapitata indicandone la zona genitale, il bambino le mostra il suo pupazzo di Godzilla. I genitori sorridono felici pensando si tratti di un innocente scambio di feticci infantili.

Forum (10-30 anni): il ragazzino ha trovato un gruppo di amici con i quali passa tutti i pomeriggi e le serate fuori. Inizia ad usare un gergo particolare del quale i genitori comprendono solo poche vocali, si veste in maniera orrenda, spende un sacco di soldi, non lavora, studia poco, ciondola tra il salotto e il bagno per la maggior parte del tempo, si fuma le canne, beve, cazzeggia di peso e tutto sommato si diverte un sacco. I genitori, preoccupati, lo mandano da uno psicologo per aiutarlo a risolvere le sue crisi esistenziali. 

Blog (20-30 anni): il ragazzo, che frequenta lo psicologo già da un paio d’anni, inizia a mostrare segni di cedimento. Si fa un sacco di domande (Chi siamo? Dove andiamo? Cosa voglio da me stesso? Perché l’elettricista viene tre volte a settimana? Dov’è finito papà?).
Non passa più le giornate in compagnia dei suoi amici, esce meno, conduce una vita più regolare, fa progetti a lungo termine, si mette in discussione, matura.
I genitori, stanchi delle sue continue domande petulanti e ripetitive, tentano di fargli capire che è ora di trovare una casa tutta sua, ma lui non molla. Si aggrappa alla ringhiera del letto e urla frasi a caso di un filosofo fiorentino del ‘500 sconosciuto ai più.

La fase successiva, per logica, è quella della famiglia: il ragazzo trova una tipa che gliela dà, è molto contento e alla fine la sposa anche. I due vanno a vivere insieme e sfornano una nuova creatura; lei torna alla fase Newsgroup, lui alla fase Mud, e il ciclo si ripete.