La Favola degli Sbornioni (adatta a bambini dai tre ai sei anni)

La vodka è un distillato di cereali, in particolare di grano e di segale, che io adoro. Pare sia stata inventata in Russia o giù di lì, varie decine di anni fa, e che inizialmente fosse utilizzata a scopo terapeutico. La vodka veniva prescritta ai pazienti che lamentavano dolori e depressione, o agli uomini che avevano bisogno di un dopobarba. La gente, però, scoprì entro breve che questa miracolosa acquavite aveva poteri ben superiori a quelli  banalmente medici: oltre a donare serenità e felicità ai pazienti di buona volontà, era un ottimo metodo per prendersi delle sbornie galattiche, di quelle che ti fanno ribaltare e dimenticare ogni cosa, financo la tua propria identità. L’utilizzo della vodka, quindì, scavalcò ben presto i confini della medicina, e la bevanda divenne di uso quotidiano e comune. Un pò come successe per la cocaina: all’inizio veniva usata come anestetizzante dai dentisti, oggi viene utilizzata dai ragazzi che vanno in discoteca e dagli uomini danarosi, anche se non hanno problemi ai molari.
La vodka, comunque, divenne ben presto una piaga sociale: data l’estrema facilità con cui poteva essere prodotta artigianalmente, la gente iniziò un’intensa attività di
distillazione casalinga, e nel giro di qualche anno la vodka arrivò a sostituire l’acqua nell’alimentazione giornaliera dei russi. Tutti la bevevano: uomini, donne, anziane e anche bambini. Era, ovviamente, un delirio collettivo: il tasso di alcolismo raggiunse livelli drammatici, e la mortalità aumentò a dismisura – poichè la vodka prodotta in casa era spesso impura, o aveva un tasso di alcool troppo alto, che di frequente risultava letale.
Il governo russo (cioè lo Zar) decise di prendere dei provvedimenti, e incaricò Mendeleev di fare qualcosa. Il famoso chimico, quindi, fissò a quaranta gradi il tasso di alcool presente nel distillato: in questo modo la bevanda non causava morte per avvelenamento e risultava gustosa al palato. Lo Zar fu molto contento, stabilì per legge il tasso alcolico e ci mise pure il monopolio di stato: vodka russa, unica e inimitabile.

La prossima volta che state seduti mollemente a sorseggiare un Sex on the Beach, quindi, pensate alla tavola degli elementi e sorridete, stronzi.