febbraio 28th, 2005 La Favola degli Sbornioni (adatta a…

La Favola degli Sbornioni (adatta a bambini dai tre ai sei anni)
La vodka è un distillato di cereali, in particolare di grano e di segale, che io adoro. Pare sia stata inventata in Russia o giù di lì, varie decine di anni fa, e che inizialmente fosse utilizzata a scopo terapeutico. La vodka veniva prescritta ai pazienti che lamentavano dolori e depressione, o agli uomini che avevano bisogno di un dopobarba. La gente, però, scoprì entro breve che questa miracolosa acquavite aveva poteri ben superiori a quelli banalmente medici: oltre a donare serenità e felicità ai pazienti di buona volontà, era un ottimo metodo per prendersi delle sbornie galattiche, di quelle che ti fanno ribaltare e dimenticare ogni cosa, financo la tua propria identità. L’utilizzo della vodka, quindì, scavalcò ben presto i confini della medicina, e la bevanda divenne di uso quotidiano e comune. Un pò come successe per la cocaina: all’inizio veniva usata come anestetizzante dai dentisti, oggi viene utilizzata dai ragazzi che vanno in discoteca e dagli uomini danarosi, anche se non hanno problemi ai molari.
La vodka, comunque, divenne ben presto una piaga sociale: data l’estrema facilità con cui poteva essere prodotta artigianalmente, la gente iniziò un’intensa attività di distillazione casalinga, e nel giro di qualche anno la vodka arrivò a sostituire l’acqua nell’alimentazione giornaliera dei russi. Tutti la bevevano: uomini, donne, anziane e anche bambini. Era, ovviamente, un delirio collettivo: il tasso di alcolismo raggiunse livelli drammatici, e la mortalità aumentò a dismisura – poichè la vodka prodotta in casa era spesso impura, o aveva un tasso di alcool troppo alto, che di frequente risultava letale.
Il governo russo (cioè lo Zar) decise di prendere dei provvedimenti, e incaricò Mendeleev di fare qualcosa. Il famoso chimico, quindi, fissò a quaranta gradi il tasso di alcool presente nel distillato: in questo modo la bevanda non causava morte per avvelenamento e risultava gustosa al palato. Lo Zar fu molto contento, stabilì per legge il tasso alcolico e ci mise pure il monopolio di stato: vodka russa, unica e inimitabile.
La prossima volta che state seduti mollemente a sorseggiare un Sex on the Beach, quindi, pensate alla tavola degli elementi e sorridete, stronzi.
febbraio 28th, 2005 at 4:30 pm
Ma infatti, “vodka” è il diminutivo-vezzeggiativo di “vadà” (con la prima a detta un po’ alla russa) che appunto vuol dire “acqua”. “Vodka” significa dunque “acquetta”, o “acquina”, o “acquccia”, a scelta.
febbraio 28th, 2005 at 7:41 pm
E’ vero, ho letto che pare derivi dall’acquavite importata dall’Italia. Ma – secondo me – questa è un pò una stronzata.
febbraio 28th, 2005 at 8:36 pm
Ah, io pensavo fosse il corrosivo senso dell’umorismo russo..
Ma perchè ti stai dcumentando sulla vodka?
febbraio 28th, 2005 at 9:12 pm
Ti basta inviarmi una tua foto, magari proprio delle natiche e avrai un culo blogscar molto sadomaso :D
febbraio 28th, 2005 at 11:46 pm
Non è che mi stia documentando sulla vodka, in realtà – è che ho letto un articolo su Repubblica e mi era sembrato interessante, dopodichè ho cercato informazioni su internet circa il legame tra vodka e Mendeleev, ma ne ho trovate pochissime. Allora ho pensato di erudire i miei moltissimi lettori sull’esistenza di questo curioso legame.
Andy: davvero lo faresti? Che figata. Ma non ho la tua mail!
marzo 1st, 2005 at 10:06 am
detto fatto: andyviolet@hotmail.it
marzo 2nd, 2005 at 11:19 am
ma in russia la vodka non si chiama vodka bensì Aroq (probabilmente dovuto al fatto che alla settima bottilgia nella gelida serata invernale la voce ne risulta un po’ aroqita (orrida battuta… perdono…)
Gerasa
marzo 2nd, 2005 at 12:00 pm
Ma dai. Questa non la sapevo. E quindi, da dove deriva il termine vodka? Perchè non posso ordinare un’Aroq Lemon? Sono interrogativi pesanti.
marzo 2nd, 2005 at 2:13 pm
vodka deriva, come osservava giustamente Fede, da “voda” acqua…
visto il colore trasparentissimo della nostra bevanda… comunque non c’è problema… anche se chiedi una vodka te la danno… l’importante è non chiederne un bicchiere: se chiedi “una vodka” ti portano una bottiglia, se ne vuoi solo un sorso o il classico cicchetto la devi chiedere a peso… minimo 100 grammi… giuro!
Gerasa
marzo 2nd, 2005 at 7:46 pm
Ne sai, sulla Russia. ;)
Ci sei stata?