novembre 17th, 2005Io propongo "Cazzobubbolo" …
Io propongo "Cazzobubbolo"
E’ uscito “2006 parole nuove. Un dizionario di neologismi dai giornali”, un libro scritto a due mani da una coppia di rinomati linguisti (Adamo e Della Valle, Sperling&Kupfer editore. Purtroppo non sono riuscita a scovarne traccia online).
Ogni anno vengono immesse sul mercato diverse pubblicazioni di questo genere, e tutte hanno come arrogante obiettivo quello di fornire una fotografia del punto esatto in cui l’evoluzione linguistica ha spinto l’italiano nell’età contemporanea (cioè oggi). Nella fattispecie questo libro riporta in ordine alfabetico un insieme di parole diventate, negli ultimi anni, di uso comune, e introdotte nel gergo quotidiano grazie all’opera dei giornalisti, all’uso della lingua che si fa sul web, alla pervasività della televisione nella vita di ogni giorno, alle influenze di altri paesi e così via.
Questi volumi mi hanno sempre affascinata molto, perché sono surreali e io adoro tutto ciò che è apparentemente scollegato da ogni logica.
Le parole che vengono presentate come “innovative della lingua italiana” in massima parte non esistono, oppure sono utilizzate da una ristretta cerchia di persone che vivono in un preciso e ben delimitabile contesto geografico e sociale – cioè, in altre parole, sono degli slang (parlati, magari, solo dai quindicenni milanesi, o dagli operai napoletani o che so io. Le mie parole slangali non compaiono mai in ‘sti volumi del cappero, e un po’ la cosa mi offende).
Comunque mi diverte molto pensare che là fuori, da qualche parte, ci sono un sacco di eminenti studiosi e accademici – il cui scopo nella vita è forgiare nuove e brillanti menti giovanili – che passano parte del proprio tempo a redigere liste di questo genere e a presentarle in maniera ufficiale e pomposa ad altri studiosi e accademici, i quali ci scriveranno poi sopra trattatelli e articoli e li inseriranno, alla fine, nei programmi d’esame obbligatori per i loro futuri studenti.
(Chissà quanta roba di questo genere ho dovuto studiare io stessa. Ma non divaghiamo).
Oltre a queste compaiono anche un certo numero di parole usate in maniera abbastanza diffusa, ma non proprio da tutti: “Pixelare” (lo conoscono solo gli smanettoni, dai), “Lampadarsi” (nel senso di farsi una lampada), “Tronista” (a me l’hanno dovuto spiegare).
Poi, infine, le mie predilette: parole mai sentite né lette da nessuna parte, e sì che leggo molto e passo buona parte della giornata attaccata al pc.
Eccone alcune qui di seguito; nel caso qualcuno di voi le usasse davvero, vi prego, fatemelo sapere. Desidero sinceramente conoscere qualcuno che parla così.
“Divanismo” (andare nei locali a bere stando seduti sui divanetti e non in piedi)
“Filaro” (colui che negli uffici fa la fila a pagamento per evitare ad altri la scocciatura. Un filaro! Ditemi che c’è un filaro tra di voi!)
“Cocacolista” (colui che beve CocaCola e, per estensione, appoggia la politica USA)
“Pornolusso” (tendenza della moda che enfatizza il lusso e l’ostentazione provocante – questo termine è stato introdotto da Natalia Aspesi. Così, per completezza)
“No-ismo” (abitudine ad assumere un atteggiamento negativo, a dire sempre no. Questa è di Rutelli)
“Etero-gay” (attratto sia da persone del proprio sesso che da quelle del sesso opposto. “Indeciso tra vaporosi neologismo come ‘etero-gay’ o ‘extra-sessuale’, l’allora Ministro Pecoraio Scanio decise la terza via: ‘Né-Né’ ”. E se voi dite semplicemente “Bisex” siete delle capre, ecco)
“Bloggista” (oh, avete capito? Smettetela di darvi le arie dicendo che siete dei blogger: al massimo, siete dei miseri bloggisti. E probabilmente fate i bloggisti solo perchè non siete riusciti a diventare tronisti, anche se vi lampadate e andate agli aperitivi per divanarvi mentre messaggiate la vostra amica aspirante Letteronza)
novembre 17th, 2005 at 2:45 pm
basta…do una svolta alla mia vita..mollo l’università e intrapendo la mirabolante carriera del filaro…chissà se esiste già un’associazione, un sindacato di categoria, vorrei prima sapere i diritti del filaro e le tariffe standard..
andato bene l’esame poi? ma qual’era?
a proposito..non so se tu l’hai fatto ma nell’esame di sociolinguistica c’era tutto un libro sul gergo giovanile anni ‘80 (agghiacciante) e ho scoperto che molte espressioni venivano inventate a tavolino da antonio ricci e poi mandava degli infiltrati nelle compagnie di paninari milanesi per far si che prendessero piede…neanche la cia è mai arrivata a tanto..
novembre 17th, 2005 at 3:05 pm
posso dire che trovo tutto questo una grande cazzata? la maggior parte delle parole nuov scompaiono nel giro di pochi anni, a volte mesi
novembre 17th, 2005 at 6:22 pm
[Gianluca] Secondo me se ti muovi in fretta trovi lavoro subito; per adesso ci deve essere ancora scarsità di copertura, soprattutto nei piccoli paesi. ;-)
(Era Diritto! E’ andato bene, penso. Anch’io l’ho letto quel libro sugli slang giovanili degli anni ‘80, davvero terribile)
[Narcisso] Si, anche per me è una minchiata. Non si capiva?
novembre 17th, 2005 at 6:47 pm
davanti a cotanta cultura non mi resta che un tenero “sti cazzi!”
novembre 18th, 2005 at 11:08 am
:))..grazie per la ventata di parole nuove, cominciavo a sentirmi isolato con tutti sti “cionondimeno” “poffarbacco” e “mi sia consentito dire”, oggi affronto il mondo a viso aperto e a bocca aperta e con tutte le stronzate che dico le mosche avranno un posto caldo dove stare..:)
novembre 18th, 2005 at 12:17 pm
Cocacolaro semmai.
Direi che la palma va a “mailare”, azione di uso comune chiamata in modo certamente mai sentito prima da italica recchia.
Neologismo sconosciuto per neologismo sconosciuto, propongo il verbo “impecorirsi”, utilizzato quotidianamente da mia moglie con riferimento alla crespezza (cresposità? Crespitudine?) dei propri capelli nei giorni umidi.
novembre 18th, 2005 at 12:18 pm
Ah, e poi vorrei sapere perché “anagrafe bovina” è un neologismo. Mi sembra che siano due parole già esistenti prima!
novembre 18th, 2005 at 12:37 pm
Bel blog; ma davvero leggi i polpettoni della Aspesi ?
novembre 18th, 2005 at 2:33 pm
Come mi disse un mio ex capo anni fa “bisogna sempre essere _sul pezzo_” (ok, la battuta vien da sola…)
novembre 18th, 2005 at 2:50 pm
[Orsodingo] Conclusione azzeccatissima. :-P
[Hobbs] Sincronizzati, fratello! :-D
[Reo] Io dico “incartapecorirsi”, ma “pecorirsi” rende molto meglio l’idea. Lol.L’anagrafe bovina è nel dizionario perchè, dicono, è un nuovo accostamento di termini, che si è iniziato ad usare con l’avvento della mucca pazza. Cioè una cosa tipo dieci anni fa, da quel che ricordo. Mah.
[R99] Grazie. No, non leggo la Aspesi; era specificato così direttamente nel dizionario. Vado sulla fiducia, ecco.
[DSG] E chi non vorrebbe esserci, d’altra parte? :-P
novembre 18th, 2005 at 5:07 pm
Non leggi la (credibilissima) posta del cuore della Aspesi sul Venerdì? Non sei informata (e angosciata) sulle sorti dei tronisti? Santo cielo, CD, ma in che mondo triste vivi.
:D
Lal.
novembre 18th, 2005 at 8:23 pm
E pensa che non ho seguito neanche una puntata de L’isola dei Famosi, e neppura della Talpa.
Adesso che ci penso, che senso ha tenere un blog aperto in queste condizioni? Tanto vale che lo chiuda. ;-)
novembre 19th, 2005 at 5:58 pm
Si ricetta di mia nonna. Oh, ma con il nuovo header sono un cocacolista anche io? E se avessi messo la foto di Patrizia il Carabiniere sarei stato un Cocalapista?
novembre 20th, 2005 at 10:54 am
Se tutti i linguisti italiani lavorano come un presunto illustrissimo docente di Bologna…beh, non c’è di che stupirsi se certi termini ci risultano assolutamente ignoti. Le modalità di ricerca utilizzate in campi come questo sono a dir poco deplorevoli (almeno a Bologna, intendo, ma mi resta il dubbio che si tratti di una prassi abbastanza diffusa!). Affinchè un termine esista, basta che 1 individuo su 160 affermi in classe: “Si, io lo conosco e qualche volta lo uso anche!” ed è praticamente fatta! Il passo successivo è quello di digitare il “neologismo” su Google e sperare che questo compaia (si trattasse anche di un sito di immigrati residenti in Italia da 2 settimane, questo ha ben poca importanza!)in qualche pagina qua e la, l’importante è il “volume” finale!
novembre 20th, 2005 at 2:12 pm
Ciao, sono biscutin, il mio blog è http://www.laspadara.splinder.com , ma io kagury e crice abbiamo aperto un nuovo blog insieme, sotto c’è l’url. lasciaci un commento , sei grande! e fantasioso! ciao! passa anche da me! ciao!!
novembre 21st, 2005 at 1:56 pm
“messaggiare” io l’ho sentito dire da un bel po’ di tipe, da queste parti. Pare sia un verbo ad uso esclusivamente femminile, anche se potrei sbagliarmi: io non mando sms, non rispondo a quelli che mi vengon spediti, cerco di limitare al massimo la diffusione del mio numero di cellulare: e i fanatici del telefonino tento in genere di evitarli. Non ci riesco al 100%, intendiamoci; ma non si può avere tutto.
novembre 21st, 2005 at 2:24 pm
bellissimo il tuo avatar….questo c’era?
novembre 21st, 2005 at 3:19 pm
[Andy] Le nonne ne sanno una più del diavolo. Riguardo la tua autodefinizione non saprei; compra il dizionario e vedi se trovi qualcosa in merito. :-P
[Bitì] Non sapevo che questi fossero i metodi seguiti. Aspetto di partecipare ad una lezione del genere, e cercherò di fare inserire nei prossimi dizionari i termini “Sgamare”, “Abbagattare” e “Di peso”.
[Poeta] Finalmente qualcuno che mi dà la soddisfazione di conoscere una delle parole pubblicate. Se a tempo perso fai anche il filaro sei il mio uomo ideale.
[Giopic] Grazie, ma…questo cosa?
novembre 21st, 2005 at 4:42 pm
Purtroppo no, non faccio il “filaro”. Ma, come dicevo, non si può avere tutto (quanto agli altri termini, qui anche “fancazzismo” circola assai: sarà il fatto che lavoro in una grande compagnia di assicurazioni?)
novembre 21st, 2005 at 10:29 pm
Vabbè, fa niente. Però restiamo amici, dai. :-D
(Anche qui Fancazzismo va alla grande; sarà perchè studio, sicuramente)
novembre 21st, 2005 at 11:20 pm
Il filaro sopra tutti.
Ed esiste davvero, ho le prove! Esattamente 1 euro di tassa extra e il mio filaro va alla posta a pagare tutte le bollette che vuoi; e intanto con la scusa della coda si comporta come lo scimmione della “Settima Luna” di Lucio Dalla… hai capito!?!??