Io propongo "Cazzobubbolo"

E’ uscito “2006 parole nuove. Un dizionario di neologismi dai giornali”, un libro scritto a due mani da una coppia di rinomati linguisti (Adamo e Della Valle, Sperling&Kupfer editore. Purtroppo non sono riuscita a scovarne traccia online).
Ogni anno vengono immesse sul mercato diverse pubblicazioni di questo genere, e tutte hanno come arrogante obiettivo quello di fornire una fotografia del punto esatto in cui l’evoluzione linguistica ha spinto l’italiano nell’età contemporanea (cioè oggi). Nella fattispecie questo libro riporta in ordine alfabetico un insieme di parole diventate, negli ultimi anni, di uso comune, e introdotte nel gergo quotidiano grazie all’opera dei giornalisti, all’uso della lingua che si fa sul web, alla pervasività della televisione nella vita di ogni giorno, alle influenze di altri paesi e così via.
Questi volumi mi hanno sempre affascinata molto, perché sono surreali e io adoro tutto ciò che è apparentemente scollegato da ogni logica.
Le parole che vengono presentate come “innovative della lingua italiana” in massima parte non esistono, oppure sono utilizzate da una ristretta cerchia di persone che vivono in un preciso e ben delimitabile contesto geografico e sociale – cioè, in altre parole, sono degli slang (parlati, magari, solo dai quindicenni milanesi, o dagli operai napoletani o che so io. Le mie parole slangali non compaiono mai in ‘sti volumi del cappero, e un po’ la cosa mi offende).
Comunque mi diverte molto pensare che là fuori, da qualche parte, ci sono un sacco di eminenti studiosi e accademici – il cui scopo nella vita è forgiare nuove e brillanti menti giovanili – che passano parte del proprio tempo a redigere liste di questo genere e a presentarle in maniera ufficiale e pomposa ad altri studiosi e accademici, i quali ci scriveranno poi sopra trattatelli e articoli e li inseriranno, alla fine, nei programmi d’esame obbligatori per i loro futuri studenti.
(Chissà quanta roba di questo genere ho dovuto studiare io stessa. Ma non  divaghiamo).

Nel libro in questione compaiono diverse parole ed espressioni che, effettivamente, sono entrate nella lingua italiana e vengono usate, più o meno, da tutti: “OGM”, “Neocon”, “Letteronza”, “Jihadismo”, “De(mo)rattizziamo la scuola” (vabbè), “Acquabomber”, “Qaedista”, “Anagrafe bovina”, “Messaggiarsi” (cioè mandarsi gli SMS. Io ho sentito solo mia mamma dirlo, in realtà, e l’ho anche sfottuta parecchio), “Fancazzismo” (Olè!).

Oltre a queste compaiono anche un certo numero di parole usate in maniera abbastanza diffusa, ma non proprio da tutti: “Pixelare” (lo conoscono solo gli smanettoni, dai), “Lampadarsi” (nel senso di farsi una lampada), “Tronista” (a me l’hanno dovuto spiegare).

Poi, infine, le mie predilette: parole mai sentite né lette da nessuna parte, e sì che leggo molto e passo buona parte della giornata attaccata al pc.
Eccone alcune qui di seguito; nel caso qualcuno di voi le usasse davvero, vi prego, fatemelo sapere. Desidero sinceramente conoscere qualcuno che parla così.

Mailare” (mandare una mail)

Divanismo” (andare nei locali a bere stando seduti sui divanetti e non in piedi)

Filaro” (colui che negli uffici fa la fila a pagamento per evitare ad altri la scocciatura. Un filaro! Ditemi che c’è un filaro tra di voi!)

Cocacolista” (colui che beve CocaCola e, per estensione, appoggia la politica USA)

Pornolusso” (tendenza della moda che enfatizza il lusso e l’ostentazione provocante – questo termine è stato introdotto da Natalia Aspesi. Così, per completezza)

No-ismo” (abitudine ad assumere un atteggiamento negativo, a dire sempre no. Questa è di Rutelli)

Etero-gay” (attratto sia da persone del proprio sesso che da quelle del sesso opposto. “Indeciso tra vaporosi neologismo come ‘etero-gay’ o ‘extra-sessuale’, l’allora Ministro Pecoraio Scanio decise la terza via: ‘Né-Né’ ”. E se voi dite semplicemente “Bisex” siete delle capre, ecco)

Bloggista” (oh, avete capito? Smettetela di darvi le arie dicendo che siete dei blogger: al massimo, siete dei miseri bloggisti. E probabilmente fate i bloggisti solo perchè non siete riusciti a diventare tronisti, anche se vi lampadate e andate agli aperitivi per divanarvi mentre messaggiate la vostra amica aspirante Letteronza)