Institution Death Match



L’altro giorno il Resto del Carlino dedicava la prima pagina all’approvazione della legge sul matrimonio tra omosessuali in Spagna, titolando “Zapatero sfida Ratzinger”, o qualcosa del genere.

Ora, da quel che ne so io (il che potrebbe non essere molto, me ne rendo conto) una posizione del genere significa attuare del revisionismo storico in presa diretta. Nello specifico, vuole dire due cose:

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Negare (o far passare in secondo piano) una conquista ottenuta nel corso del tempo da una parte della società, che rivendica i propri diritti e, ottenendone il riconoscimento sul piano giuridico, viene legittimata all’interno dello Stato per la prima volta nella storia (spagnola);

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Leggere gli avvenimenti del contemporaneo nei termini di una lotta tra due istituzioni che si contrappongono al solo scopo di poter dire “ho vinto io”, cioè di rivendicare una superiorità generica all’interno della quale la qualità dei contenuti è, alla fine, relativa (e sminuita).

Mi sembra, quindi, che la metafora del reality show con la quale in molti hanno paragonato, negli scorsi giorni, il conclave e l’elezione del nuovo pontefice, sia tutto sommato sbagliata. La realtà somiglia più ad un Celebrity Death Match, in cui due sfidanti si confrontano sulla piazza virtuale e il pubblico se ne sta sugli spalti, a fare il tifo con cori e striscioni.