I luoghi di culto dell’Occidente Postmoderno (pagine 145-157 del manuale)

Le cattedrali nel nuovo millennio sono i centri commerciali e le discoteche. Immagino le gite scolastiche del futuro, in cui un’impettita professoressa dal naso arcigno passeggerà tra le macerie di un’Ipercoop e con ampi gesti del braccio indicherà il reparto verdure e quello carni in scatola, richiamando l’attenzione degli alunni sulle caratteristiche di conservazione dei latticini e sui carrelli elevatori usati per portare gli scatoloni dal magazzino alle scansie. I magazzini saranno le future cripte. “Qui giacciono trecento chili di fagioli borlotti prodotti dalla Bonduelle” sarà la targa commemorativa scritta in comic sans.

Oppure potrebbero esserci i peregrinaggi alla Mecca, nota discoteca riminese già smantellata da qualche anno.

- Qui potete osservare una consolle, ossia il luogo designato alla celebrazione del rito musicale. I DJ, gli stregoni della fine del ‘900, creavano l’evento musicale e davanti alla consolle gli adepti si lasciavano andare a sfrenati balli disinibitori, per poter liberare le loro coscienze.

- In questa zona gli adepti, chiamati in gergo “frequentatori”, utilizzavano chiloom per fumare marijuana, una specie di basilico aromatizzato al THC. Chiedete al professore di chimica di spiegarvi il THC, io sono solo una professoressa di storia dell’arte.

O, magari, ci saranno delle visite culturali alla Rinascente o alla Sisley. Verranno fatti osservare i tratti degli edifici e si spiegherà che si richiamano allo stile ionico-corinzio, quindi verranno fatte studiare le piante interne delle strutture; agli studenti verrà chiesto di spiegare il motivo esatto per cui le scale mobili sono state posizionate in un determinato punto, e se uno non saprà individuare la convergenza delle linee di forza all’interno di un Esp prenderà quattro.

E poi dicono che la scuola è messa male.