ottobre 28th, 2005Fatti miei(Ancora?! Tra un po’ ci dici…
Fatti miei
(Ancora?! Tra un po’ ci dici anche quanto peli hai nel culo?)
Ho scoperto che lo studio del Diritto può essere interesse, ma che mi stimola intellettualmente più o meno quanto i cavoletti di Bruxelles con l’aceto balsamico stimolano il mio appetito la mattina dopo il caffè.
Fatima ha perso tutte le foglie e sta lottando strenuamente per la sopravvivenza. Io la nutro ad acqua e zucchero, ma il gatto se la va a masticare appena mi volto. Ora comprendo meglio i drammi adolescenziali che mi raccontavano gli amici, aventi per carnefice il loro felino e per vittima la piantina di marijuana che coltivavano in camera da letto.
Ho davvero bisogno di un paio di scarpe da ginnastica nuove.
Quando guardo la televisione, non vedo la pubblicità. Mi scorre davanti ma io, in base a un qualche meccanismo psicologico inconscio che non ho la minima intenzione di andare a psicanalizzare, non colgo nessuna delle parole pronunciate né alcuna immagine. Mi isolo dal mondo, penso ai fatti miei, non sto attenta. Questo mi tutela dall’influenzare i miei acquisti sulla base degli spot promozionali, ma mi rende un’emarginata sociale nel momento in cui qualcuno inizia a parlare di pubblicità.
- Hai presente l’ultima della Citroen?
- No.
- Dai, quella con i robot…
- No.
- Dai, quella dei tranformers, che la macchina diventa un transformer.
- No-o.
- Dai, allora è così: all’inizio c’è la macchina che va su una strada normale, poi c’è un ponte, la macchina si impenna e le escono fuori le braccia e le gambe, hai presente?
- Ah, quella! Si, adesso ho capito!
Non è vero, non capisco mai una mazza. Fingo di capire per inerzia, e anche perché – dopo un po’ – sembro scema a non riuscire ad afferrare l’argomento di cui si sta parlando, mentre tutti siete partecipi e propositivi. Ecco, adesso lo sapete.
Comunque, c’è rimedio a tutto. Il mio moroso, al contrario di me, è estremamente affascinato dal mondo degli spot pubblicitari, e ne assorbe contenuti, immagini e motti come una spugna assorbe l’acqua. Da un po’ di tempo a questa parte, così, ha iniziato a ripetermi i jingle pubblicitari come intercalari della conversazione. Quando siamo faccia a faccia e anche quando siamo al telefono. Nelle pause del dialogo, io vengo sottoposta all’ascolto forzato delle interruzioni pubblicitarie; nel corso del dialogo successivo (“Che cazzo stai dicendo?”) anche alla descrizione minuziosa delle scene principali. Dove non arriva la Potenza Mediatica, arriva il Destino.
Infine, ho ripensato a La possibilità di un’isola, e ho concluso che Houellebecq è un buono scrittore, ma il cyberpunk è un’altra cosa.
ottobre 28th, 2005 at 10:21 pm
Ahi Culina bella, il post precedente contravviene alle regole dei post blog-star di blogdiscont, MAI PARLARE DI CHIAVI DI RICERCA :)
ottobre 29th, 2005 at 10:52 am
non ho capito niente! che dici? boh! anche io ho bisogno di un nuovo paio di scarpe da ginnastica.
ottobre 29th, 2005 at 2:13 pm
[Andy] Ma tu lo sai meglio di me, io voglio diventare una blogsCar. ;-)
[Narcisso] Questa si che è una causa sentita e condivisa, altrochè. :-P
ottobre 29th, 2005 at 8:50 pm
…finalmente qualcuno che condivida non solo la mia inconscia indifferenza agli spot pubblicitari…ma che possa comprendere anche cosa significhi avere un moroso patito della materia…che sembra divertirsi a intraprendere monologhi sull’argomento!Bah… certe volte penso che la mia assoluta noncuranza nei confronti di questa presunta nuova forma d’arte sia una sorta di rifiuto psicologico irreversibile(”lasciatemi riposare!” rivendica il mio cervello le rare volte che guardo la tv)! :-)
ottobre 31st, 2005 at 12:39 pm
se la diarrea ti sorprende, sorprendila con imodium… è tutt’oggi che sto nel cesso a cagare, non ho nemmeno l’autonomia per arrivare in farmacia!! dannata astinenza da alcool!!
ottobre 31st, 2005 at 5:42 pm
Uffa, si sono fregati il miglior esordio di commento con “Ahi Culina bella”, sono distrutta. Che, per altro, sembra il titolo di una canzone di Roul Casadei, non so. L’alternativa era “Non ho capito niente!”, con tanto di punto esclamativo entusiasta, ma mi hanno anticipato anche in quello. Comunque un collega blogger sta cercando da un mese di indurmi a vedere la pubblicità della Fabbrica delle Spillette (o una cosa del genere) dove c’è Dj Francesco che recita lo slogan “Puoi cambiare spilla ogni giorno, come le mutande” ma io non riesco mai a beccarla. Dimmi quello che vuoi, ma io un pò ci soffro.
Ma passiamo al nostro OT cara CD (c’è della poesia): io ho bisogno di supportare “Le parole sbagliate” sul mio blog. Quel bannerino è il più bello del web, io lo bramo e devo appropiarmene (rinuncerò alla gente che cade, all’ultimo dei romantici, alla nonna alcolista e al RullaCuli, ma quello lo voglio)
ottobre 31st, 2005 at 5:52 pm
…hai un garante dell’anima :)…
ottobre 31st, 2005 at 7:43 pm
[Anonima] Vedi; mal comune mezzo gaudio. ;-)
[Anonimo - Leo?] L’astinenza da alcool è micidiale, lo so bene. Per i lettori, vorrei fare notare come questo spontaneo commento di un mio amico sia utile a testimoniare il fatto che CuloDritto racconta sempre la verità (per verificarlo, clicca QUI ,punto 4)
[Gab] Ignoro del tutto lo spot al quale ti riferisci, ovviamente. Il bannerino è lì, puoi farlo tuo. ;-)
(Forse non tutti sanno che…le parole del banerino sono quelle che CuloDritto sbagliava sempre da piccola).
[Hobbs] Si, mi sanziona i pensieri. X-(
novembre 1st, 2005 at 9:10 pm
Mi piaci. Non ho capito un cazzo però mi piaci. Intanto sei messa fra i blog da tenere sott’occhio. Aspiri ad entrare quanto meno nella fascia alta dei “blog + seguiti”? Datti da fare. Stupiscimi ulteriormente. Ma per favore… lascia a casa i gatti!!!
Quello col mitra mi impaurisce troppo.
novembre 2nd, 2005 at 12:15 pm
Houellebecq dovrebbe limitarsi a scrivere di sesso
novembre 2nd, 2005 at 2:29 pm
[Nicobalda] Sembra che nessuno ci abbia capito niente, quindi sei in buona compagnia. Io il mio blog lo seguo un sacco, me lo leggo almeno dieci volte al giorno. Più di così. ;-)
[Orsodingo] Si, quello è un argomento in cui riesce bene. :-P