marzo 23rd, 2005Esercizio di stile #3 …
Esercizio di stile #3
La Firma

Studente di scuola media

Studente di liceo artistico (firma astratta)

Studente di corso di laurea in grafica (firma concettuale)

Analfabeta

Medico

Fumettista Marvel sottopagato
Esercizio di stile #3
La Firma

Studente di scuola media

Studente di liceo artistico (firma astratta)

Studente di corso di laurea in grafica (firma concettuale)

Analfabeta

Medico

Fumettista Marvel sottopagato
marzo 23rd, 2005 at 10:19 am
forte
marzo 23rd, 2005 at 10:22 am
Ma è troppo forte sto blog!!! :)
marzo 23rd, 2005 at 10:46 am
Grazie. ;)
marzo 23rd, 2005 at 10:53 am
Hai i capelli versione fumettista Marvel, ora? E viola?
Lal.
marzo 23rd, 2005 at 10:56 am
Già. :P
marzo 23rd, 2005 at 12:12 pm
Gajarda.
Lal.
marzo 23rd, 2005 at 1:56 pm
Sei proprio sicura che siano SOLO esercizi di stile…? ;-)
Gerasa
marzo 23rd, 2005 at 3:08 pm
Inzomma. :D
Perchè, cos’altro potrebbero essere, Gerasa?
marzo 23rd, 2005 at 3:13 pm
secondo me, che non holetto Freud e non ho studiato psicologia, comunque facendo queste diverse firme hai creato ed hai mostrato a noi diversi aspetti di te, ed associando ogni firma, ogni schizzo, ad un nome le hai fatte assurgere, da mero sfizio d’inchiostro, a realtà con titolo… la firma astratta, quella concettuale e soprattutto la firma Marvel non sono scarabocchi e disegnini… hanno in sè qualcosa e glielo hai messo tu…
Gerasa in trasferta
marzo 23rd, 2005 at 7:07 pm
Ma sì, CD. Come dice Gerasa, non puoi pensare che un modo diverso di firmarsi non implichi delle conseguenze a livello di contenuto. Basta un semplice esempio: se devi firmare un curriculum per la multinazionale XXX che speri tanto ti assuma, faresti la firma da studente di terza media o una firma normale?
E questo discorso semplice semplice si amplia per cose più grosse. Lo stile è un modo di dire che è anch’esso contenuto per il semplice fatto che porta anch’esso delle informazioni. L’hai dimostrato tu, mettendo delle definizioni ai tuoi scarabocchi.
Ma tutto ciò, nella società dell’apparenza a cui apparteniamo, dovrebbe essere lampante!
Vfede
marzo 23rd, 2005 at 7:08 pm
Scarabocchi con rispetto parlando.. :D : )
Vfede
marzo 23rd, 2005 at 8:52 pm
Ma non è che uno firma diversamente a seconda delle occasioni. Uno può firmare più o meno distrattamente, più o meno brevemente, ma il suo stile di firma rimane unico, quanto meno da adulto. O no?
Lal.
marzo 23rd, 2005 at 9:05 pm
Beh, se firmi un biglietto d’auguri, a parte il fatto di metterci o meno il cognome, magari fai uno sghiribizzo in più, o ci fai il cuoricino sulla i, chessò. Io non faccio cuoricini e neanche pallini da nessuna parte, ma suppongo che chi fa i cuoricini (e ce n’è anche tra gli adulti) non li faccia se deve firmare un assegno. Ma anche, banalmente, il scegliere di usare una penna arancione invece che la nera.
Vfede
marzo 23rd, 2005 at 9:11 pm
CD, mi sono accorto solo adesso… RELITTI A CHI??? :mad:
marzo 23rd, 2005 at 9:11 pm
E comunque anche l’avere uno stile di firma ben preciso, il più delle volte è frutto di una decisione, e di uno studio. Non sto parlando di uno studio grafico durato anni, ovviamente. Però c’è qualcosa in quello scarabocchio che fai e che decidi di adottare sempre, e non è privo di significato. Lo stile di firma è molto carico di significato.
Vfede
marzo 23rd, 2005 at 9:12 pm
Ah, un’altra cosa… lo studente di corso di laurea in grafica ha invertito la “d” e la “b”… :D
marzo 24th, 2005 at 4:45 pm
Ah, intendevate dire quello. Si, certo, sono daccordo; anzi, in effetti questo “Esercizio di stile” stava a dimostrare proprio lo stretto legame che esiste tra lo stile calligrafico e le esperienze di vita di una persona. Poi non so se ci sia riuscito, ma l’idea era quella.
Per quanto riguarda la capacità di firmarsi in maniera diversa a seconda delle occasioni sono daccordo solo in parte, ma comunque non era questa l’idea di partenza.
Tony: beh, un pò relitti siamo. :P
(E poi, così è ancora più concettuale. No, eh?)
marzo 24th, 2005 at 9:41 pm
Eheheh, bella questa…