Scrittrice a Caso

Esercizio di Stile #1 

Intervista 

Intervistatore: “Ancella Profanata delle Lettere. Così ti sei definita. Perché?”

Scrittrice a Caso: “ Non ricordo di essermi definita così. Non mi piace definirmi. Preferisco bere Lexotan. Dannazione dei gatti.” 

Intervistatore: La tua scrittura sembra non avere regole, come una mina antiuomo che esplode schegge di violenza e poesia, sete d’amore e ansia di fare e farsi male, gocce di passionalità e lassativi. Da cosa deriva tutto ciò?”

Scrittrice a Caso: “La scrittura non deve avere regole. Perché dovrebbe? Mi scappa da cagare. Sento spingere e pulsare giù giù fino nel profondo, nell’oscuro antro pieno di farfalle sanguinanti e ragni viola. Scivolo. Sempre. Più. Giù. Mastico lucertole. Entropia dell’universo.”

Intervistatore: “<<Empty Space>> è, a detta di molti, troppo avanti nell’evoluzione della letteratura. Indigeribile, serve un’intera bottiglia di Jagermaister per mandarlo giù”

Scrittrice a caso: “E’ vero, è un libro spaziale, antartico, da imbottirsi di Motilium prima di leggerlo. Consiglio la lettura di <<Empty Space>> solo in presenza di un secondino, del vostro partner, di una bottiglia di ansiolitici o di un barboncino nano per leccarvi le ferite che vi procurerà. Leggilo sulla tazza, mentre spingi. Infilatelo in un orifizio, quello che preferisci, e succhialo. State attenti, <<Empty Space>> è una bomba, potrebbe farvi saltare una gamba”

Intervistatore: “<<Ice>> consacra una Scrittrice a Caso come l’autrice-shock dell’attuale panorama letterario italiano. Un autentico pugno nello stomaco ai benpensanti. Eri consapevole di questo quando l’hai scritto? Te l’aspettavi? Lo volevi?”

Scrittrice a Caso: “Non sono mai consapevole, la consapevolezza è uno scoiattolo che urla quando lo accarezzi, preferisco l’inconsapevolezza, il detersivo al limone per piatti”

Intervistatore: “Ti senti una scrittrice horror?”

Scrittrice a Caso: “Mi sento una scrittrice Orrenda. Immonda. Sporca. Il 30 di questo mese uscirà un mio racconto intitolato <<Dark Land>>, è la storia di una terra nera popolata di bambini deformi che ripetono tutto il giorno <<Cadrai>>. E’ illustrato dal mio vicino di casa, non è capace a incrociare due righe ma sono stata a letto con sua mamma, è stato così violento e perfido, tenero, e adesso mi devo sdebitare. Alito di Cammello”

Intervistatore: “Ti piacerebbe fare l’esperienza di lavorare in un film porno estreme?”

Scrittrice a Caso: “Si però con Margaret Mazzantini”

Intervistatore: “<<Cast>> ha un po’ deluso le aspettative di chi si aspettava il degno seguito di <<Ice>>. Qualcuno ha detto che è solo un esercizio di stile, sterile ed egocentrico, improduttivo; un libro scritto da un’autrice che non ha più niente da dire. Cosa ne pensi?”

Scrittrice a Caso: “Non sapevo che avesse deluso, tutti i miei fans che mi scrivono si dicono entusiasti, eccitati e mi hanno chiesto di potermela leccare. Non ho esaurito me stessa, questo accadrà solo con la mia morte, quando sarò cadavere e non avrò più niente da aggiungere”.

Intervistatore: “Cos’è il nevroromanticismo?”

Scrittrice a Caso: “Boh”

Intervistatore: “In rete ci sono molti autori esordienti nel campo dell’underground. Ti è mai capitato di leggere qualcosa? Cosa ne pensi?”

Scrittrice a Caso: “Non riesco a leggere in rete. Guardo solo le immagini”

Intervistatore: “Un saluto ai lettori”

Scrittrice a Caso: “Amate, picchiate, Leccate fino a fare uscire il sangue dagli alberi”