novembre 10th, 2005Da grande voglio fare l’alienata …
Da grande voglio fare l’alienata
Sulla porta del bagno è anche attaccata una placchetta esplicativa per gli eventuali ospiti, che recita “Sala di lettura” (e significa: “Qui dentro ci posso trascorrere un lasso di tempo che va dai cinque minuti alle tre ore, ed è perfettamente normale”).
Ancora assonnata e senza traccia di zuccheri nel sangue esco, quindi, dalla camera da letto e barcollo fino alla porta accanto, fermamente intenzionata a fare ciò che va fatto.
In simili frangenti mi viene naturale gettare l’occhio tutto intorno, e questo finisce sempre sui quotidiani del giorno prima, rimasti sul mobiletto porta-carta igienica di cui sopra.
Quasi ogni mattina, quindi, mi ritrovo a leggere i titoli della prima pagina del Resto del Carlino di Ravenna (o analoghi), l’edizione locale che compra mio babbo e interessa, mediamente, solo lui.
I titoli non hanno niente di vagamente professionale, non seguono nessuna delle regole della corretta informazione, sono elusivi e non comunicano solamente la notizia, ma anche –contemporaneamente – l’interpretazione del fatto (un’interpretazione che definire “pittoresca” è un gentile eufemismo) e forse una vaga aspirazione letteraria dell’autore.
Ogni mattina, quindi, nelle condizioni di cui sopra (appena sveglia, pressione bassa, mente offuscata, riflessi lenti) rimango incantata in piedi a leggere questi titoli a bocca aperta, e mi stropiccio gli occhi con i pugni chiusi come in un pessimo b-movie degli anni ’80 sugli extraterresti.
Ecco, di seguito, alcuni dei titoli nei quali mi sono imbattuta nel corso dell’ultima settimana, suddivisi per categoria (le categorie sono mie).
Da ora capirete meglio il motivo per cui scrivo cose tanto strane (qui siamo tutti pazzi).
“I ristoratori in crisi attaccano le sagre di paese e le feste di partito”
“Il camionista rischia grosso”
“Ti ridò il cellulare per cento euro”
[Soft Core]
“Entra dolcemente nel mattino?”
[Ermetici]
“Catena trappola per le bici”
“Mora romagnola sta diventando una beniamina”
[Colloquiali]
“Nel 2006 rifacciamo la piazza”
“Non chiudere la linea per Firenze”
“Quel palazzo sarà rimesso a nuovo”
[Stupefacente]
“ ‘Erba’ nella marmellata”
(Cosa leggerà Culodritto la prossima settimana? Quali misteri si celano dietro le tendine del bagno? Segui le puntate della serie CD on WC, tutti i giovedì su RadioGatto, l’unica stazione che va in amore una volta all’anno)
novembre 10th, 2005 at 10:33 am
Accendere il pc dopo una notte insonne, entrare e come prima cosa leggere una tua pagina è quanto di più deleteriamente divertente possa esserci… ripasserò…memoria permettendo :D
novembre 10th, 2005 at 10:37 am
anche a casa mia si compra un giornale locale che ha gli stessi titoli surreali e improbabili. sarà forse una caratteristica propria dei quatidiani provinciali?
novembre 10th, 2005 at 11:09 am
beh, veramente anche Repubblica non scherza. E’ di poco giorni fa il sublime “Tra Italia ed Iran è guerra fredda” (o qualcosa del genere).
novembre 10th, 2005 at 11:34 am
La mora romagnola è una varietà di frutta di bosco, immagino.
Mi aspetto che saltino fuori articoli di attualità domestica, tipo “mia moglie categorica: niente risotto a cena, ho finito il riso”.
novembre 10th, 2005 at 12:11 pm
[ErbaGramigna] Onorata, ripassa pure quando vuoi. ;-)
[Narcisso] Forse è indicativo della scarsità di risorse dei quotidiani locali, più che altro.
[Poeta] Si, anche Repubblica sembra lanciata, in quest’ultimo periodo. Forse ci hanno sciolto l’LSD nell’acqua corrente, e non ce ne siamo ancora accorti. (Un modo simpatico per fare un attentato, tra l’altro. Convertirebbe un sacco di fattoni)
[Reo] Bravo! Io ho dovuto leggere l’articolo per capire di cosa parlasse. :-X
novembre 10th, 2005 at 12:21 pm
Io ho smesso di tenere il Resto del Carlino in bagno: era sempre più difficile capire quale fosse la carta igienica e quale il giornale.
novembre 10th, 2005 at 12:47 pm
Alcune stimolazioni interne del nostro corpo richiedono al nostro stesso organismo un’attività che ne determini l’eliminazione.
Puoi anche cercare di resistere, ma il rischio è di dare luogo a profonde turbe mentali e relative psicosi.
Sei fortunata, simpatica Culodritto.
Si, sei fortunata. Il tuo babbo legge cose che possono stupire per la loro più o meno costruita ingenuità o per la mancanza di professionalità. Possono determinare stupore, possono renderci attoniti e confusi, possono in qualche caso farci sorridere.
La stimolazione che ne deriva è quindi quella di aprire la bocca ad uovo, stropicciarci gli occhi, sollevarli forse increduli al cielo.
A me invece capita, di tanto in tanto, di imbattermi in due noti quotidiani, d’ispirazione celtica il primo, coraggiosamente liberista l’altro.
Il primo riporta, pacato, gli esiti dell’ultimo raduno. Le urla scomposte di quattro zeloti sciamannati pedemontani che inneggiano il proprio leader al grido “santo subito !” e amenità del genere. I discorsi di grassi ed allucinati generali col culo al caldo che minacciano persone che si permettono di avere una fede e una cultura diverse dalla loro con cose che in un qualsiasi altro contesto (escluso qualche film di totò) finirebbero con una camionetta e due omoni in camice bianco.
Il secondo fa invece parte di un impero anche editoriale di un noto nano pelato sceso in campo per gli interessi del paese. Intendiamoci, il giornale non appartiene a lui. Appartiene al fratello (e si, mica a lui). La moglie, unica first lady al mondo nota con un nome d’arte, ne possiede un altro, diretto da un grasso unto che si batte quasi quotidianamente per il suo padrone.
Una trama degna di un cartone animato che sarebbe rifiutata, tale è la sua intrinseca incredibilità, anche dai redattori di Topolino.
Sei fortunata, simpatica Culodritto.
La pulsione feroce che prende me, la mattina, quando guardo un’edicola è diversa, e molto più violenta.
L’unica attività che potrebbe determinarne l’eliminazione è l’utilizzo di tale carta al posto dei rotoli o rotoloni, notoriamente più soffici ed efficaci.
Mi trattiene il pensiero dello spettacolo di dubbio gusto che potrei offrire e, soprattutto, l’inadeguatezza dello strumento.
Con affetto,
Ciccio Formaggio
novembre 10th, 2005 at 2:32 pm
La pressione bassa, lo dico per esperienza personale, è la porta di accesso alle verità nascoste che i mistici medievali hanno cercato invano.
Filter
novembre 10th, 2005 at 2:36 pm
Durante il servizio civile ho conosciuto un tizio che andava sulla tazza con una rivista dove si vendavano auto usate: c’erano solo foto, e la cosa gli permetteva di non ingolfare il cervello.
Ho provato anch’io: aveva ragione. O.
novembre 10th, 2005 at 3:38 pm
I mistici medievali non hanno affatto cercato invano: tant’è che bevevano come spugne, si trombavano suore serve e converse, facevano grandi mangiate di carne di porco: e dunque, è palese come avessero ben capito che l’unico lenimento ai mali di questa valle di lacrime sia un’esistenza vissuta all’insegna dell’edonismo.
novembre 10th, 2005 at 3:49 pm
Sì, Davide, ma vuoi mettere la pressione bassa. Se appena superi i 60,90 non puoi capire.
Filter
novembre 10th, 2005 at 3:51 pm
[Strips] Saggio uomo (si vede fin da subito, dalla barba).
[Ciccio] Non ho capito se ti ci imbatti in casa, in quei giornali, o se li leggi di sfuiggita quando sei in giro. Spero che sia la seconda, altrimenti le tue esperienze mattutine devono essere molto più sul genere lisergico-bad trip delle mie.
[Filter] Già, anch’io l’ho sempre sospettato.
[Topolone] Molti maschi leggono riviste di auto mentre sono sulla tazza, e molte donne leggono giornali tipo “Novella 2000″ e simili. Sarebbe interessante fare una ricerca per vedere se hanno lo stesso effetto lassativo anche le altre grandi passioni della contemporaneità (il calcio e i vestiti alla moda), per trarre eventuali conclusioni di respiro generale sulla Società in cui viviamo. :-P
[Poeta] Olè! (A questo punto, penso di preferire il misticismo all’alienazione)
novembre 10th, 2005 at 3:53 pm
60, 90?
La mia pressione media è di 54.
Sono uno straccio.
novembre 10th, 2005 at 4:50 pm
filter, allora mi sa che avendo una pressione blindata a 80,110 il Mistero della Pressione Bassa rimarrà per me insondabile ;)
novembre 10th, 2005 at 5:37 pm
OT: credo che questi tipi di giochini scemi ti possano piacere…
io quello del simulatore d’orgasmi (è il sesto) l’ho trovato delizioso…
http://www.molleindustria.it/home.php
sono riuscito a simulare un orgasmo multiplo nella sezione eiaculazione precoce…e poi dite che noi maschietti non riusciamo a capirvi…
scusa per l’intromissione estemporanea
ciao.
novembre 10th, 2005 at 6:48 pm
Si, la conosco Molleindustria; a tempi del Referendum è andato alla grande “Embrioni in fuga”.
Il mio preferito, però, resta il “PapaParolibero”. :-P
novembre 10th, 2005 at 10:30 pm
Uff.. un po’ ti invidio. Il Corriere dell’Umbria non è assolutamente così sconvolgente. Gli articoli vanno dal banale allo scritti malissimo, come se fossero opera di un bambino di terza elementare o, addirittura, mia.
Mi ci vorrebbe un giornale assurdo. (-:
novembre 11th, 2005 at 10:05 am
Se vuoi ti spedisco quelli vecchi. :-D
novembre 11th, 2005 at 2:30 pm
Personalmente mi diletto sul WC con le etichette dello shampoo e i giornaletti locali tipo “la mia città xxx”: gli annunci personali, non sono niente male.
novembre 11th, 2005 at 2:39 pm
E’ vero, anche le etichette dello shampoo tirano un sacco.
Io ci ho provato, ma non le ho trovate particolarmente stimolanti.
novembre 12th, 2005 at 12:05 am
Stimolanti sicuramente no, ma in certi casi meglio di un PC Professionale del 2000! (a casa mia i giornali si buttano ogni 10 anni…)
novembre 12th, 2005 at 10:56 am
Su questo siamo d’accordo: i giornali già letti non stimolano in nessun senso. Sospetto sia per questo che sono spuntati City e Leggo. :-D
novembre 14th, 2005 at 1:23 pm
:)))…grande!!!
ma fai pipì in peidi?!?…:)
novembre 14th, 2005 at 3:27 pm
Si, mi sto allenando per una sfida con gli amici. :-P
novembre 14th, 2005 at 3:46 pm
…sono sempre fuori sincrono, da un po ho preso a farla seduto :)…
novembre 14th, 2005 at 5:45 pm
Lì ti straccio. ;-)