luglio 30th, 2005Questa me l’ero persa

Questa me l’ero persa

Via Goljadkin mi è arrivata la catena BlogSessuale dell’Estate 2005. E chi sono, io, per tirarmi indietro?

Cosa guardi per prima cosa in un blogger: la foto, il modo in cui scrive o se ha i feed rss?

Il Font.



Quale blogger inviteresti a casa tua per mostrargli la collezione di farfalle, e quale chiuderesti nella cassettina delle farfalle e butteresti la chiave?


Inviterei Dandyna per mostrarle la collezione di farfalle. Mentre è immersa nella contemplazione, poi, la stordirei con una materellata in testa e la rinchiuderei nella gabbietta insieme a Personalità Confusa.

A quale blogstar concederesti dei favori sessuali pur di essere linkato?

A Leonardo. Ma anche se non mi linka.




Fai una proposta che non avevi mai avuto il coraggio di fare al blogger di cui sei segretamente innamorato: c’è un CuloDritto che aspetta solo te.

A chi passi l’ingrato compito? AndyViolet, LucaConfusione e LAUR3N.

Guess who’s Back, Back again



Per la gioia di tutti i lettori di blog che si ritrovano in casa a fissare uno schermo a fine luglio, sono tornata. Per un paio di giorni, ma non me la sentivo di ripartire lasciando il Blog ad ammuffire su se stesso.

Non vi racconterò niente di quello che ho fatto o visto, perché lo so che a nessuno frega una mezza cippa di leggere il resoconto minuzioso delle vacanze estive di un perfetto sconosciuto. Sarebbe come venire a casa vostra e costringervi a guardare per tre ore le mie filmine marittime, uno strazio. Non me la sento di farvi questo.

Piuttosto, appena avrò capito se i nuovi album di Splinder sono a gratesimo oppure no, pubblicherò le foto delle vacanze, di modo che tutto il mondo (potenzialmente) possa osservare la cangiante gradazione di colore del mio CuloDritto in ferie sulle spiagge italiane.

Arte Contemporanea, altrochè.



Qualche considerazione sparsa:

1)     Mentre lottavo per la sopravvivenza in campeggi meridionali con una temperatura di 40 gradi all’ombra e una fauna di insetti a me finora sconosciuta, ho compreso il significato dell’espressione “Dipendenza dai Media”. Per quattro giorni non ho comprato il giornale e non ho visto la tivù né ascoltato la radio. In quei quattro giorni c’è stato un secondo attentato a Londra e uno a Sharm el Sheik. Me l’ha detto mia mamma al telefono commentando il mio stupore con un: “Ma dove vivi?!?” . Ho vissuto per dodici giorni in mezzo alle piante e per procacciarmi il cibo e l’acqua ho percorso chilometri a piedi, ecco come stanno le cose. CuloDritto No Limits.

2)     E’ bello tornare a casa e fare un giro virtuale dei propri Blog preferiti, perché sono tutti aggiornatissimi. In dodici giorni, mediamente, chiunque pubblica almeno tre o quattro post, per cui un lettore assente da più di una settimana potrà contare, come minimo, su una trentina di post nuovi di zecca scritti dai sui blogger preferiti. Che figata.

3)     Il rientro dalle vacanze è sempre traumatico per tutta una serie di motivi, ma il  motivo peggiore è doversi depilare da sole perché l’estetista è in ferie.



E insomma, va così.

Tra qualche giorno me ne vado di nuovo, che dopo le vacanze con il moroso ci vogliono quelle con gli amici (si, potete sfancularmi senza ritegno).

Le mie ferie con amici, in particolare, si svolgeranno all’interno di un ex padellone per la pesca a Marina di Ravenna, in un ambiente umido e pieno di zanzare, in cui l’elettricità e l’acqua vanno centellinate ad ogni ora del giorno e in cui si dorme tutti ammucchiati condividendo equamente materassi, magliette da notte e secrezioni corporee.

Se volete unirvi e prendere parte a questa Vacanza da Sogno in uno scenario tanto suggestivo ed esotico, sono 433 euro a persona spese escluse.

DOMANI PARTO. STOP. CI SI RISENTE LA TERZA SETTIMANA DI AGOSTO. STOP. MI MANCHERETE TANTO. STOP. CAMMINERO’ TROPPO, SUDERO’ COME UN CAMMELLO E PENSERO’ A VOI CHE STATE SEDUTI AL PC CON IL VENTILATORE DAVANTI. STOP. E VI INGIURIERO’ SENZA RISPARMIO. STOP. SE VI SUCCEDE QUALCOSA, E’ COLPA MIA. STOP. BUONE FERIE.

CULODRITTO

Antipixel Nazional-Popolari







































(Si accettano suggerimenti)



A Grande Richiesta:





























luglio 12th, 2005In breve #2 …

In breve #2



Il più grande disastro industriale della storia dell’uomo è quello che ha colpito Bhopal, una cittadina dello stato indiano di Madya Pradesh, nel 1984.

La Union Carbide, una compagnia chimica di proprietà della multinazionale americana Dow Chemical, aveva aperto una fabbrica di pesticidi nel cuore della città. Nelle intenzioni, questa avrebbe dovuto rappresentare il punto di svolta per l’economia di tutta la regione. In realtà le cose andarono diversamente: le aspettative iniziali vennero disattese, la fabbrica andò in rosso nel giro di pochi anni e venne abbandonata al suo destino dai responsabili dell’impianto.

La notte tra il 2 e il 3 dicembre del 1984 la struttura cedette a causa della mancanza di manutenzione; si innestò una reazione a catena che portò al rilascio massiccio in atmosfera di 40 tonnellate di isocianato di metile.

Tutto intorno alla fabbrica erano cresciute le slums; mezzo milione di persone si ritrovarono esposte alla nube tossica, 7.000 vittime morirono sul colpo, soffocate dai fumi tossici (che causavano, tra le altre cose, la cecità immediata). Dalle 16.000 alle 30.000 vittime morirono nelle settimane successive, un pò per mancanza di cure (la Union Carbide possedeva l’antidoto ma non ne svelò mai le componenti, minimizzando il danno e dicendo essere sufficiente "proteggersi con garze bendate") e un pò per mancanza di aiuti dagli altri paesi, America compresa.

120.000 sopravvissuti riportano menomazioni fisiche, tra le quali cecità, sterilità e difficoltà respiratorie.

L’area di Bophal non è mai stata decontaminata, e continua tuttora ad avvelenare la gente che vi abita.

Attualmente i proprietari dell’Union Carbide sono rifugiati in America e non hanno nè chiesto scusa alla popolazione civile nè sborsato un dollaro in risarcimento. Non hanno neppure divulgato la formula del gas che è fuoriuscito dall’impianto, che potrebbe risultare estremamente utile agli scienziati per trovare un antidoto con il quale curare le vittime.

(La Galleria Fotografica di Raghu Rai)


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