giugno 20th, 2005Bloggers Inconsapevoli …

Bloggers Inconsapevoli

 

Tropicodelcapricorno.splinder.com

L’odore della fica

Coi progressi che accompagnarono l’umanità svanirono gli odori, a uno a uno li sostituì l’unico altro odore distintamente memorabile: l’odore della fica. Più particolarmente l’odore che resta sulle dita dopo che si è giocato con una donna; infatti, se qualcuno non l’ha già detto prima, questo odore è anche più gradevole, forse perché porta già con sé il frutto del passato, piuttosto che il profumo della fica in quanto tale. Ma quest’odore, che appartiene alla maturità, è lieve paragonato agli odori che si legano alla fanciullezza. E’ un odore che svapora, rapido sia nell’immaginazione che nella realtà. Puoi ricordare tante cose della donna che hai amato, ma è difficile ricordarne l’odore della fica – con un certo grado di certezza. L’odore dei capelli umidi, all’opposto, dei capelli umidi di donna, è molto più possente e durevole – il perché non lo so.

Postato da Henry Miller a 03.48 permalink commenti (5)

#1

ke skifo, kuelli kome te andrebbero bruciati in piazza.

Cuor3rosa



#2

L’odoro della fica della mia morosa mi resta sulle mani per una settimana, altro che odore che svapora!

JESS



#3

ahahahaha ma chi te la dà mai, a te, sfigato!?!

Cannella



#4

Sei un segaiolo.

utente anonimo

 

#5



ma pensa alla puzza del tuo cazzo e nn rompere le palle a noi!

Babylon_blu

 

genealogiadellamorale.blogspot.com

Solo a partire dalla istituzione della legge esiste “diritto” e “torto” (e non, come vuole Duhring, a partire dall’atto lesivo). Non ha assolutamente senso parlare di diritto e di torto in sé; in sé offendere, fare violenza, sfruttare, annullare non può essere niente di “contrario al diritto”, in quanto la vita è essenzialmente, cioè nelle sue funzioni di fondo, qualcosa che offende, violenta e sfrutta e non può nemmeno essere pensata priva di questo carattere.

Posted by F. Nietzsche @ 2:50 AM 0 comments

 

viaggioalterminedellanotte.iobloggo.com

Una volta il fanatismo alla moda era “Viva Gesù, al rogo gli eretici!”, ma rari e volontari, dopo tutto, gli eretici…Mentre adesso, al punto in cui siamo, sono orde sconfinate quelle che il grido di “Al muro i piedipiatti smidollati! I limoni senza sugo! I lettori innocenti! A milioni, fianco a destr!” gli provoca le vocazioni. Gli uomini che non vogliono né sventrare né ammazzare nessuno, i Pacifisti puzzolenti, prenderli e squartarli! E massacrarli in tredici modi e tutti ben studiati! Per cominciare strappargli le trippe dalla pancia così imparano a vivere, e gli occhi dalle orbite, e gli anni dalla loro sporca vita invidiosa!Farli crepare ancora a legioni e legioni, ridurli a dei bignè, sgozzarli, bollirli negli acidi, e tutto questo perché la Patria diventi più amata, più allegra e più dolce! E se lì dentro c’è gente immonda che si rifiuta di credere a queste cose sublimi, non hanno che da farsi seppellire subito con gli altri, ma non proprio come gli altri, in un angolo del cimitero, sotto l’epitaffio infamante dei vigliacchi senza ideali, perché avranno perduto, gli immondi, il meraviglioso diritto al pezzetto d’ombra del monumento aggiudicatario del Comune innalzato per i morti perbene nel viale del centro; e poi perduto anche il diritto di cogliere un po’ dell’eco del Ministro che questa domenica verrà ancora a pisciare dal Prefetto e dopo pranzo fare discorsi frementi sulle tombe.

Posted by Céline @ 2:50 AM 3 comments

SetYourMindFree [website]

Io sarei più per bruciare te (e tutti quelli come te) seduta stante nell’acido, così almeno la rete sarebbe un po’ meno sporca da tutta queste schifezze. Hasta Siempre!

Peperina [website]

Ma chi te l’ha dato, a te, il diritto di sparare a zero su tutti? Hai mai visto la guerra? Hai conosciuto l’orrore delle popolazioni mutilate e delle famiglie dimezzate? Hai mai parlato con dei rifugiati, gente che arriva nei cosiddetti stati “civili” sperando di ricostruirsi un’esistenza, una dignità, e che invece finisce nei centri per profughi, in cui  vivono a centinaia ammassati in spazi ristretti e senza i beni di prima necessità? Hai mai visto con i tuoi occhi il dramma che vivono i bambini-soldato, o i corpi indecenti delle persone che sono state sottoposte ad attacchi chimici? Prima di scrivere delle idiozie di questo genere, bisognerebbe informarsi. Ma a te sicuramente basta leggere qualche libro, guardare qualche servizio alla tivù ascoltare dei discorsi di politici senza morale, per farti un’opinione che ritieni “approfondita”. Che tristezza, ragazzi. 

Panda A Pois [website]

La Fallacci ha sempre troppi seguaci, purtroppo.

 

www.nelmomento.com

Centoventisette

Ho corso a trotto sbieco sul ponte come un cane che ha perso la traccia e il terreno e il padrone; sono arrivato a metà e sono tornato indietro, ho corso fino all’altra sponda del fiume dove le possibilità si moltiplicavano in modo ancora più incontrollabile. Sono stato fermo a cercare di distinguere qualcosa tra il traffico e la gente a piedi, poi sono tornato indietro attraverso il ponte senza neanche più guardare.

Mi sembrava di essere riprecipitato a una visione di me lontana che credevo chiusa in una fase lontana, fatta di slanci bloccati e ritardi irrimediabili, paesaggi straordinari appena intravisti e lasciati scivolare via, tentativi di convincermi che i momenti a cui appartenevano sarebbero ritornati una seconda volta, trasportati da qualche miracoloso convogliatore ellittico. Pensavo a come invece non erano mai tornati: a come l’insieme di circostanza rare che non ero riuscito a fermare si era perso nell’infinita trama di circostanze non rare di cui sono intessute le ripetizioni e la noia e la delusione.

Scritto da Andrea de Carlo trackback commenti (256)

 

LunaNera

Un momento del genere capita a tutti, prima o poi…l’importante è non lasciarsi abbattere.

un bacio

darkmoon

 

Carlotta

È vero, si pensa sempre ke i momenti belli torneranno prima o poi e invece alla fine si accorge ke nn tornano e ci si sentre tristi e anche un pò stupidi, a illudersi che potrebbero tornare! ^_^



Eterno-Martirio

Le tue parole mi hanno investito il cuore come un’onda di un mare in tempesta, e mi hanno fatto ricordare un periodo della mia vita (solo in parte superato, purtroppo) molto difficile e faticoso da affontare. Ogni mattina mi alzavo con la consapevolezza che non avrei saputo farci niente, e mi sentivo del tutto inadeguata alla Vita.

Grazie per queste belle parole.



CastoroInsabbiato

Un sorriso….



Goku San

Grande Andrea, continua così!



Fiore-Assassino

Riesci sempre a descrivere in maniera magistrale gli stati d’animo che accomunano tutte le persone di questa terra. Dovrebbero darti un premio!

Fiore*



Silouette

Hai mail, carissimo! S.



Kukident

trasportati da qualche miracoloso convogliatore ellittico  questa è da oscar! Bravissimo, come sempre.

Kuki



Jangi

Buongiorno a tutti!



Fish&Chips

La ripetizione, la noia e la banalità sono le cose più temute dall’essere umano. Tu, nonostante l’idea che magari ti sei fatto, sei lontano mille miglia da tutte e tre, comunque!

I momenti di sconforto ci stanno sempre, ma tu sei una delle persone più brillanti che ho mai letto!

F&S

 

Successivi >>>

Sillogismo Perfetto

Dalle casse del computer escono le note di una nota canzone.

"Mi dispiace devo andare
Il mio posto è là
Il mio amore si potrebbe svegliare
Chi la scalderà"

Ricky Le Roy: "Secondo me non esistono i tradimenti così"
CuloDritto: "Così come?"
RlR: "Che il tizio aspetta di fare addormentare la moglie, poi va a farsi l’amante e torna a casa sperando che nel frattempo non si sia svegliata"
CD: "Ma secondo me non è proprio quello, il senso"
RlR: "E quale sarebbe, allora?"
CD: "Boh. Io ho sempre pensato qualcosa tipo: lui telefona, dice alla moglie che fa tardi al lavoro, poi va a bombarsi l’amante e quando rientra a casa la moglie è già andata a letto"
RlR: "Ah"
CD: "Eh"
RlR: "Se la gente fosse più fedele, lavorerebbe di più e il PIL dell’Italia aumenterebbe."
RlR: "Berlusconi dovrebbe mettere fuori legge l’adulterio"

giugno 16th, 2005Special Guest …

Special Guest

Oggi, se avete voglia di leggere qualcosa scritto da me, bisogna che andiate qui.

giugno 15th, 2005Buongiorno …

Buongiorno

Il Blog vive di vita proprio, la colonna di sinistra sconfina al centro, la colonna di destra galleggia a fondo pagina senza una ragione precisa. I siti che ospitano le mie fotografie sono stati oscurati dagli americani, io ignoro il significato del comando "padding" e PhotoShop minaccia l’ammutinamento ogni volta che tento di aprirlo.

La bistecca che sto cucinando puzza di pesce e ieri sera mia mamma mi ha fatto ascoltare per quattro volte dietro fila l’inno della Brigata Sassari mentre lei, romagnola da generazioni, tentava di cantarlo a squarciagola in dialetto sardo.

In casa abbiamo il condizionatore ma non sappiamo utlizzare la funzione "Deumidifica" da sola, per cui o ci teniamo l’afa della bassa padania così com’è oppure stiamo a congelarci a quindici gradi – però almeno siamo al secco.

Al Referendum hanno vinto gli astensionisti e a me fa male la testa. Ho anche finito le sigarette.

Una cosa buona, però, c’è: al gatto è ricresciuto il pelo.

Se non altro, so come rilassare la mente questo pomeriggio.

giugno 14th, 2005Heineken Jammin Festival …

Heineken Jammin Festival

(Dalla vostra inviata CuloDritto)

Dopo essere riusciti a pagare 50 € per due biglietti omaggio, CuloDritto e il suo fedele amico Lox partono alla volta di Imola.

Entrando nell’area recintata del Festival – in cui possono accedere i soli utenti paganti – la prima cosa che colpisce è la presenza di uno stand che funge da tabaccheria. Il Tobacco Shop ha un design accattivante ed è gestito da tre cavallone semi-nude che ti regalano un accendino se compri un pacchetto di sigarette. Al suo interno c’è anche una zona per il consumo: alcuni bassi tavolini con le sedie intorno permettono al fan stremato di rilassarsi un attimo dando qualche tiro. E’ la cosa più politically scorrect che ci si potesse aspettare di trovare ad un concerto per giovani; i vostri due eroi lo ammirano estasiati e perplessi.

Giunti davanti al palco ci chiediamo, dubbiosi, chi sia il gruppo che si sta esibendo; ci mettiamo venti minuti a capire che sono i Garbage – e ci riusciamo solo perché, ad un certo punto, iniziano a suonare Stupid Girl. Ce ne andiamo.

Gironzolando intorno alla platea ci imbattiamo in un numeroso imprecisato di stand, dove veniamo omaggiati di qualsiasi gadget possibile e immaginabile: bandane della Fructis de Garnier color verde acido, braccialetti dell’Heineken, Lipton Ice Tea Green (imbevibile), caramelline dell’Air Action Vigorsol (immangiabili), portadocumenti, flyer pubblicitari.

Ad un certo punto arriviamo in una zona allestita a spiaggia, con tanto di sabbia, ombrelloni, sedie a sdraio e DJ  infervorato che si esibisce sul palco. Ci sediamo, e qui CuloDritto da il meglio di sé.

Seduti sulla sabbia a pochi metri da noi, una coppia si sta lanciando in effusioni. Niente di che, l’intero Festival è una specie di carnaio. Questi due, però, hanno qualcosa di particolare: la ragazza, che indossa una gonna corta, ha le gambe stese e completamente ricoperte di sabbia, dalla punta dei piedi all’attaccatura delle cosce. Il suo moroso la sta continuando a ricoprire, accarezzando dolcemente la montagnetta artificiale già creata.

Lox: “Ma perché quella tizia si fa ricoprire di sabbia?” chiede innocente il mio amico.

CuloDritto, acuta, nota che un braccio del ragazzo è sprofondato all’interno della montagna di sabbia e ricoperto fino al gomito.

Le starà facendo un ditalino” commenta caustica, e senza pensare alla potenza del vento. I due tizi in questione, infatti, erano abbastanza lontani da noi, ma sotto vento. Hanno sentito il mio commento come se lo avessi urlato in un megafono appoggiato alle loro orecchie – e la cosa simpatica di tutta questa faccenda è che ci ho preso in pieno.

Non so descrivervi l’espressione di quei due poveri ragazzi, colti in flagrante nel momento dell’intimità e per di più in modo tanto cinico e beffardo; ci siamo guardati tutti e quattro per pochi secondi che sono sembrati un’eternità, poi io e Lox siamo scappati ridendo.

Dopo aver dilapidato un sacco di soldi tentando di toglierci il senso della fame (non ci siamo riusciti) siamo tornati verso il palco. Per puro caso, in quell’istante stavano per entrare sulla scena i Green Day.



Dalle casse tuonano le note iniziali de La Nascita del SuperUomo; CuloDritto dice (dando sfoggio del suo caratteristico bon ton) “Che sboroni del cazzo”.

I membri del gruppo sono vestiti nello stesso identico modo in cui li si vede su MTV e chimicamente euforici. Inizia il concerto, il pubblico urla, le ragazzine svengono, le telecamere zoomano e tutti poghiamo felici e contenti.

Peccato che, dopo breve, l’esibizione pseudo-punk alla quale pensavamo di assistere si trasforma in una specie di animazione da villaggio turistico, con Billy Joe nella parte dell’ipertrofico animatore abbronzato che tenta di convincerti a fare attività faticose di gruppo mentre tu vorresti solo stare sdraiato all’ombra a bere sei drink.

Il cantante si lancia in vocalismi ripetuti che richiedono la partecipazione del pubblico (“Say ooooh!” urla, e tutti a fare “Ooooh”), ripetendo la tortura psicologica in serie da cinque (a, e, i, o, u) per diverse, troppe volte nel corso dell’esibizione. Il pubblico lo sfancula abbondantemente. Billy, imperterrito, prosegue nei suoi esercizi camaleontici: imbraccia una pistola acqua e comincia a sparare sul pubblico, poi si fa mettere sul palco un bambino di dieci anni, gli da un pistola identica alla sua e cominciano a sparare insieme sulla folla. Invita sul palco altri tre fan e fa loro suonare gli strumenti dei Green Day, mentre i membri della band cazzeggiano e fanno finta di cantare una canzone (a parte Billy, gli altri muovevano solo le labbra). Poi il cantante si veste da Re, con tanto di corona e mantello, continua a far fare vocalismi al pubblico, ogni tanto urla “Italia” o “Cratzie” e, tra una cosa e l’altra, dice che il suo nome è “George W. Bush” tra l’indifferenza generale.

Vabbè, poteva andare molto meglio.

A esibizione finita io e Lox ci intrufoliamo tra la gente per tentare di arrivare sotto il palco, ma la platea è inespugnabile e ci areniamo a metà. Attendiamo in piedi l’arrivo dei REM, in mezzo a gente stremata che racconta un’Odissea da lavori forzati (“Sono qui in piedi dalle undici del mattino”).

Entra il gruppo, accolto dall’entusiasmo del pubblico. Impec
cabili, suonano per più di due ore con professionalità e grinta e mantengono costante la tensione per tutto il concerto. Il pubblico è in delirio, li ama con tutto il cuore. Quando inizia EveryBody Hurts in molti accendono l’accendino, i non-fumatori alzano al cielo il cellulare con lo schermo illuminato. Vabbè, anche questa è modernità. Michael Stipe ha una mascherina disegnata sul volto e fa impazzire la folla, il palco è illuminato da luci cangianti al neon di forma allungata – sembrano stalattiti e stalagmiti che penzolano e spuntano tutt’intorno, creando un’atmosfera molto suggestiva. Insomma, è stato bello. Si si.

E niente.

L’anno prossimo scavalco.


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