giugno 30th, 2005Ritorno alle Origini …

Ritorno alle Origini



Allora, la prendo dalla lontana.

Prima di aprire un Blog frequentavo i Forum di Clarence sotto le mentite spoglie di Morettissima.

Su quelle pagine ho conosciuto virtualmente molte persone, alcune delle quali hanno poi aperto un Blog.

Io sono stata molto reticente nei confronti di questo nuovo strumento di comunicazione; anzi, all’inizio avevo proprio il dente avvelenato. Mi sembrava stupido e incomprensibile tenere un diario personale pubblico, e non mi piaceva per niente l’idea che bisognasse scriverci da soli. Dopo anni di scrittura “collettiva” in un forum, mi dispiaceva vedere che alcune persone si allontanavano per intraprendere la strada solista.

Poi ho aperto questo blog per disperazione, perché ogni volta che commentavo il Blog dell’utente Finestraio dimenticavo di firmarmi, ed ero costretta a scrivere un secondo messaggio in cui precisavo il mio nick. Sono sempre stata svampita, si. Non sapevo che Splinder avesse anche la funzione che permette di registrare solamente il proprio profilo senza dover per forza aprire un sito personale; se l’avessi saputo, probabilmente questo Blog non avrebbe visto la luce.

In ogni caso, quei Forum hanno generato moltissimi blogger; la maggior parte dei link nella mia colonna laterale sono scritti da ex-utenti di mamma Clarence. Pensate che anche Giulia Blasi ha iniziato la sua carriera interattiva da lì, e che Gianluca Neri  e Giuseppe Genna sono stati i legittimi proprietari del portale per molti anni.

Ma in fondo chissenefrega.



Il punto della questione, qui, è che sui Forum di Clarence ho preso parte a diversi giochi di ruolo online, e che mi sono divertita un sacco.

Vorrei focalizzare la vostra attenzione su uno di questi in particolare: l’Otagioko.

Ideato da Porcogiallo (aka ABnormal, attualmente uno degli autori di OCE), l’Otagioko è un gioco di ruolo divertente ed estremamente malleabile. Se siete interessati, le regole sono scritte QUI. Tra i partecipanti della prima e della seconda edizione ci siamo io, Porcogiallo, Daniele (il DottorD), qualche altro utente che non possiede un blog e un sacco di fake. Prendere parte all’Otagioko è stato veramente spassoso, anche se ormai è da un pezzo che il gioco è finito. L’Otagioko richiede fantasia, immaginazione, tattica, organizzazione, inventiva, creatività, spiccata propensione all’assurdo e un sacco di tempo a disposizione – ma ne vale la pena. 

La vostra eroina CuloDritto, quindi, ha ben pensato che sarebbe carino registrare un blog e riprendere a giocare; il DottorD si è detto entusiasta dell’idea. Il nostro problema è trovare dei giocatori, dato che per ora siamo solo io e lui.

Ecco, dopo avervi fatto perdere dieci minuti a leggere e cliccare come dei forsennati, giungo alfine alla conclusione: c’è qualche lettore interessato a giocare con noi?



(Ripeto: per le regole potete leggere QUI)

Estate: Tempo di Bilanci (?)



Raccolgo l’invito di Filter a inventariare la mia libreria. Non capisco come mai questi lavoracci siano da fare sempre in estate, con tutto ‘sto caldo. Ieri, qua, c’erano trentanove gradi all’ombra, e un’umidità del 99%. Praticamente era come stare dentro una grotta con sei piumoni invernali stratificati addosso.



Libri della mia biblioteca

La maggior parte sono belli, perché quelli brutti li rifilo a mia nonna – che sta in campagna e in inverno le fa comodo avere del combustibile per il fuoco. I miei preferiti sono quelli vecchissimi che mi ha regalato lei, con le pagine marroni e le intestazioni ricamate in oro. Li tengo impilati in verticale sulle scansie; sopra c’è un altro strato di libri posizionati in orizzontale e davanti ci sono un sacco di cianfrusaglie. Ho libri in camera da letto, in salotto, in garage e nella Stanza dei Giochi della fattoria di mia nonna, non ho la più vaga idea di quanti possano essere e no, non li ho letti tutti perché sono tantissimi.

Per rendere l’idea del casino che regna sovrano, allego documentazione fotografica della Libreria in camera di CuloDritto.

Ma chi voglio prendere in giro?

Non è vero. Non ho alcun libro, in casa teniamo solo quelli finti che servono per l’arredo. Sapete, quegli affari in poliestere che vendono anche all’Ikea. Quelli in cui c’è solo il bordo esterno con il nome dell’autore e il titolo del libro, e nessuna pagina in mezzo.

Ecco. L’ho detto.



L’ultimo libro che ho comprato

Persepolis di Marjane Satrapi, in vendita a 6,90€ con Repubblica qualche settimana fa. Avevo anche pensato di segnalarlo sul blog, ma poi non ne avevo voglia.

E non mi si dica che questo è un Blog Informativo.



Il libro che sto leggendo ora

Per questo vi rimando alla colonna laterale qui a destra.

No, non è vero. Sto leggendo Se Questo è un Uomo di Primo Levi (che fantasia, eh?). E’ un libro cortissimo, e lo sto leggendo già da un po’, come tutti avete modo di verificare. A mia discolpa posso dire che sono a un buon punto. Sono arrivata a quando lui è nel campo di concentramento.



Tre Libri che Consiglio

Sia chiaro: ogni volta che mi ingrifo nel consigliare libri a qualcuno, sbaglio. In genere i libri che rifilo agli altri non vengono graditi, vengono giudicati pallosi / pesanti / incomprensibili / inconcludenti / senza finale / senza messaggio / si, insomma, cioè.

Questo mi capita quando consiglio libri alle persone a me care, che conosco da anni e frequento abitualmente.

Date queste premesse, adesso scriverò tre titoli qui per voi, ignari sconosciuti che non ho mai visto né sentito.

Snow Crash di Neal Stephenson. E’ un romanzo cyberpunk, non il primo nè l’ultimo. Io ho studiato informatica per tre anni al Liceo, ma la storia degli zero e degli uno l’ho capita solo leggendo questo libro (al primo anno di università).  E’ altamente probabile che non vi piaccia.

Manifesti del Dadaismo e Lampisterie di T.Tzara et al. E’ il manifesto del dadaismo (dai?!) e non lo troverete MAI in libreria. (No, col fischio che ve lo presto. Ci ho messo due anni a procurarmelo).

Lire 26,900 di Frédéric Beigbeder (edito dalla Feltrinelli). E’ un libricino leggero, scorrevole e scritto a scatti. Racconta la storia (vera) di un pubblicitario (l’autore) che si schifa del mondo lavorativo in cui è immerso e inizia a sputtanarlo allegramente – raccontandone di cotte e di crude, con tanto di nomi veri e aneddoti curiosi. Dopo l’uscita del libro, ovviamente, è stato licenziato. Anzi, diciamo meglio: l’autore ha scritto questo libro proprio per farsi licenziare. Offre un interessante scorcio sul mondo della pubblicità da una prospettiva che definire “critica” sarebbe un dolce eufemismo; questa è più un’invettiva urlata, un mea culpa, la descrizione minuziosa di un incubo ad occhi aperti.

Insomma, io non so fare a recensire; se vi va, leggetevelo e poi recensitelo voi.



Cinque Blogger a cui passo il testimone

DottorD, Narcisso, Papessa, Menth, Mod



Chi vorrei essere se dovessi rinascere

Diversi test online mi hanno detto che, nella mia vita passata, sono stata un chiwawa. Date le premesse, preferisco non pensarci.

giugno 27th, 2005Rapporti di Coppia …

Rapporti di Coppia



CuloDritto e il suo moroso vedono un toro dentro un recinto.



Moroso: "QUELLE sono corna, mica le tue!"



(sipario)

L’importanza della Resa Grafica nell’espressione di un Concetto





giugno 23rd, 2005Revisionismo Storico …

Revisionismo Storico



Trigallia Celtic Festival, ore 00.30 (o giù di lì). A fine serata, CuloDritto sta gironzolando tra le bancarelle etniche e osserva le varie cianfrusaglie in vendita. Tra le altre: spade, corone di fiori, abiti in tela, pellicce di orso, bacchette magiche, idromiele dei salassi.

La Cla – una giovane praticantante con la passione per le farfalle e per le fate – è insieme a lei. Ad un certo punto adocchia un paio di orecchie da elfo in plastica da indossare sulle proprie in modo da calarsi al meglio nello spirito magico della festa (alla modica spesa di 10 euro).



CuloDritto: "Compratele, Cla"

Cla: "Ma cosa sono esattamente?"

CD: "Orecchie da elfo, è scritto lì"

Cla: "Ah, questa gente aveva le orecchie a punta?"

CD: "Ma chi?"

Cla: "Questi della festa"

CD: "I Celti?"

Cla: "Si"

CD: "No, gli Elfi hanno le orecchie a punta, i Celti no"

Cla: "Ah"

CD:  …

Cla: …

Cla: "Non sono gli stessi?"


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