
Anche se Bukowski non mi è mai piaciuto
La presenza di un Barista in un locale è fondamentale per la buona riuscita di una serata, soprattutto per chi ama stare a bere con i gomiti appoggiati al bancone. Il Barista deve essere uomo, e si deve imporre sul cliente. In genere è positivo il fatto che sia rude, brusco, e che maltratti i frequentatori più assidui. Non può essere uno che sorride in continuazione, che ti porge il bicchiere con gentilezza e passa la serata a leccarti il culo su questo o quel argomento. Il vero Barista ha un fastidio perenne nei confronti del locale in cui lavora, del datore di lavoro e della sua vita in generale; è una persona tormentata, insoddisfatta, decadente. Quando gli ordini da bere, lui ti risponde “Non rompermi le palle”, salvo poi offrirti un drink buonissimo senza che tu glielo abbia chiesto.
Elemento fondamentale per l’individuazione di un Barista con la “B” maiuscola è, appunto, la capacità di fare da bere: deve essere eccelsa. Il vero Barista conosce a memoria almeno un centinaio di drink, è appassionato al suo lavoro e adora sperimentare; se un cliente non sa cosa ordinare, e gli dice “Fai tu”, lui sarà felice di poter inventare qualcosa di nuovo, e si impegnerà nel preparare un drink veramente godibile al palato. Se è davvero un Barista, poi, ricorderà a memoria tutti i tuoi beveroni preferiti, e nel tempo imparerà a conoscere per empatia i sapori e gli accostamenti che più ti aggradano.
Il Barista è anche un gran chiacchierone, adora intrattenere i propri clienti sproloquiando a lungo su argomenti sconnessi e astrusi, che in genere consistono in invettive generiche e inconcludenti contro categorie di persone, istituzioni, media e società. E’ divertente passare qualche ora a litigare con lui, infamandosi a vicenda e firmando l’armistizio bevendoci sopra.
Dopo che avrete fatto amicizia, lui vi tratterà male e vi provocherà per buona parte della serata – però vi inizierà ad offrire molti drink, e vi regalerà cesti carichi di popcorn fumanti, di olive grandi come uova e di patatine fritte. Se entrerete davvero molto in intimità con lui, vi farà accomodare al suo fianco durante lo spuntino delle tre di notte e farà portare dalla cucina qualcosa da mangiare anche per voi.
Un Barista, poi, è una Testa Calda per definizione: se nel locale si scatena qualche tafferuglio, lui sarà in prima fila nella difesa del territorio. Inizierà a spintonare e a scazzottare per riportare all’ordine costituito, caccerà fuori in malo modo i teppisti da pub e tornerà dietro al bancone con varie escoriazioni, atteggiandosi senza pudore a soldato semplice di ritorno dalla battaglia. A questo punto, se voi commenterete l’accaduto dicendo “Bravo”, lui si lancerà in un anatema contro i malcapitati, infervorandosi e concludendo il soliloquio carico di rabbia. Se, invece, gli direte “Sei uno scemo, non dovevi andare a picchiare quei tizi”, allora lui si lancerà in un anatema contro i malcapitati, infervorandosi e concludendo il soliloquio carico di rabbia.
Sono una razza in via di estinzione, i Baristi. Purtroppo, perché ormai le discoteche e la moda di girare almeno tre pub in una sera – altrimenti si è “fuori dal giro” – stanno diventando una piaga sociale. Le nuove generazioni non hanno sentimento, ecco.
Io ne avevo uno, di Barista, ma adesso lavora da un’altra parte. Il mio attuale barista è un cinquantenne con la pancia, che tiene famiglia e mi fissa da dietro il bancone con la placidità bovina di una mucca cresciuta in cattività.
AAA Cerco Barista Disperatamente.