Tradizione e Modernità

Oggi è il giorno di S.Antonio abate, il santo ricordato per la sua passione verso gli animali e per l’omonimo fuoco (forse anche per le omonime catene, ma questa è una mia idea). A lui sono associati: il bastone a T (che simboleggia la vittoria sugli eretici) e il maiale (che rappresenta il diavolo – sottoforma di tentazione della carne –  sconfitto da Antonio resistendo alle tentazioni). Nato nell’Alto Egitto tra il 251 e il 356 D.C., è stato il primo ad inaugurare la vita monastica e si narra che sia riuscito a rubare il fuoco all’inferno con l’aiuto di un maialino che aveva trovato in strada e curato, salvandogli la vita. Grazie al suo dominio sul fuoco gli venne attribuita la capacità di guarire l’herpes zoster (il fuoco di S.Antonio, appunto). L’anniversario della sua morte, inoltre, cade in coincidenza con le antiche feste sementine dell’antica Roma, durante le quali venivano effettuate cerimonie con lo scopo di purificare gli uomini, gli animali e le terre. In questo giorno gli animali non dovevano lavorare e non potevano venire macellati; inoltre gli uomini andavano a dormire molto tardi di notte, perchè si pensava che le bestie iniziassero a parlare tra loro dopo la mezzanotte e tutti erano curiosi di sentirle. La tradizione vuole che, il diciassette gennaio, gli animali venissero portati sul sagrato della chiesa per essere benedetti, come augurio di buon auspicio e prosperità.

Qui la tradizione, in parte, persiste - e oggi i frati distribuiscono i panini di S.Antonio, beneditti in vece delle bestie – per cui  i contadini della zona vanno a prenderli e fanno un’offerta (lasciando a casa le vacche e i buoi, che è più comodo, e una volta di ritorno glieli danno da mangiare). In realtà ci vanno un pò tutti, a prendere i panini – anche le signore impellicciate che li spezzettano per i pettirossi, o la gente che vive negli appartamenti e si tiene un alano in salotto. Si pensa che porti fortuna darli agli animali, e – per estensione – si è portati a credere che saranno propiziatori anche ai padroni, alla casa, al portafogli, ai figli, alle piante e a tutto ciò che riguarda la vita quotidiana.

Ieri, quindi, sono andata a consegnare 130 Kg di panini di S.Antonio (peso medio per panino: 2 g) in un convento, trascinandoli in Sacrestia in comodi sacchi della farina da 6 Kg l’uno. Non sono caduta neanche una volta e sono riuscita a non nominare il nome di Dio invano quando il priore mi ha detto, per fare conversazione, "Che freddo fa, oggi?". Però adesso il mio piumino è rivestito da un coriaceo strato di farina che non accenna a sparire, e quando esco sembro una meringa.

E poi mia mamma mi ha costretta a mangiare un panino, che il cane non l’ha voluto e non si sa mai.

                                Io no              
D’annunzio tifava Roma

(…) E il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia.
E le tue chiome auliscono
                          tra le chiare ginestre,
                          o creatura terrestre
                          che hai nome
                          Errrmione (A’ bbella)

Visione Personale di un Fenomeno Mediatico Vuacciù Ueiti O-O

A me Gwen Stefani sta sulle palle. Ma fin dai tempi di "Just a Girl", proprio.

C’è qualche anima pia che mi insegna ad inserire un’immagine di fianco al titolo senza far ingigantire l’header (ma si chiamerà davvero così?) a una dimensione di 1024×768?  In termini chiari ed elementari, mi raccomando: come lo spieghereste a vostra mamma, ecco.

Caugh Caugh

Legge 3/03 e Derivati

CuloDritto e il suo amico Lox stanno facendo delle vasche in macchina, sbronzi, perchè le due di notte sono un orario infame per andare a dormire. I nostri due eroi passano davanti ad un ristorante del luogo nel quale vanno spesso a cena con i loro amici comuni.

CuloDritto: “NO, il San Martino no!”

Lox: “Cosa?”

CD: “C’è gente che fuma davanti alla porta, anche lì.”

Lox: “E vabbè, ormai è così dappertutto.”

CD: “Ma quelli sono i NOSTRI posti. Non se li possono prendere così.”

Lox: “E’ la legge.”

CD: “Ma prende male. Stiamo passando davanti a tutti i nostri locali preferiti, e c’è gente che fuma davanti all’entrata di ognuno.”

Lox: “Auuè.”

CD:  “Sembra di vederli con il profilo colorato di rosso, come in quella pubblicità sull’AIDS degli anni ’90. I posti, dico. Hanno tutti il contorno rosso.”

Lox: “Viola.”

CD: “Eh?”

Lox: “Il profilo era viola.”

CD: “Rosso.”

Lox: “Viola.”

CD: “Vabbè, insomma, quella pubblicità lì. Te la ricordi?”

Lox: “Ah, si. E’ stata una bomba.”

CD: “Già, ha segnato l’immaginario collettivo.”

Lox: “Cazzo se l’ha segnato. Ci hanno messo degli anni per riassestare la situazione.”

CD: “Che?”

Lox: “Si, dai. Non lo sai? Tu non studi quella roba lì?”

CD: “Ma io sono una capra.”

Lox: “Infatti.”

CD: “E quindi?”

Lox: “Quella pubblicità era stata commissionata per sensibilizzare la gente sulla malattia. I sondaggi fatti prima di realizzare la campagna pubblicitaria dicevano che la gente non sapeva quasi niente del problema né dei modi di contrarre il virus, quindi bisognava diffondere informazioni. Solo che, poi, quella pubblicità non ha sensibilizzato, ma ha terrorizzato le masse.”

CD: “E ci credo, faceva impressione.”

Lox: “Si, troppa. I sondaggi fatti dopo un paio di mesi che lo spot veniva trasmesso in tivù hanno sottolineato un aumento assurdo della paura legata alla malattia, degli incubi ricorrenti negli intervistati…è stata una cosa patologica, c’erano tantissime persone che non facevano più sesso, altre che erano diventate affette da impotenza o da eiaculazione precoce, tantissime che avevano il terrore di uscire di casa perché pensavano di potersi ammalare.”

CD” : “Ma la Madonna."

Lox: “Si. Ma per forza. Era troppo potente, quella pubblicità Tu vedevi una persona passeggiare per strada, con il profilo verde – come potevi essere tu, per dire. Poi vedevi arrivare un omarino con il profilo rosso che ti metteva un braccio intorno alla spalla, e – PUF! – diventavi rosso anche tu. Peggio che un Dagli all’Untore, cazzo. Sembrava una specie di peste nera.”

CD: “Io ero angosciata da quello spot, in effetti.”

Lox: “Tutti erano angosciati. Il ministero della Sanità ci ha messo dodici campagne pubblicitarie per riportare la situazione ad un livello tollerabile.”

CD: “Dodici?”

Lox: “Dodici.”

CD: “Immagino che i tizi che si sono inventati il video abbiano un sacco di lavoro, adesso.”

Lox: “Un mucchio.”

CD:  “Come netturbini, magari. Di rusco ce n’è sempre un sacco.”

Lox: “Tum tum tum tum tum tum tum…”

CD: “….”

Lox: “Tum tum tum tum tum tum!!!”

CD: “Cacchio fai?”

Lox: “E’ la musichetta dello spot. Non te la ricordi?”

CD: “Me la ricordo si. Ma smettila. Mi fa venire mal di pancia, sei un sadico.”

Lox: “Guarda che l’ho scaricata da poco, ed è una figata.”

CD: “La musichetta dell’AIDS…”

Lox: “Ma no. Cioè si. Quella musichetta lì è l’intro di una canzone di Laurie Anderson – Oh Superman, per la precisione - e la canzone è una figata. Per lo spot hanno preso solo l’intro, che dura pochissimo, e l’hanno messo in loop.”

CD: “Non mi fido.”

Lox: “E’ vero, è bellissima. Quando parte, in effetti, inizi a sudare freddo. Ti sembra di ricordare improvvisamente qualcosa che avevi rimosso – tipo uno stupro da piccolo, una cosa da film – ma poi passa. E la canzone è veramente bella.”

CD: “Mh.”

Lox: “Domani te la mando via gmail.”

CD: “Tanto non ti ricordi.”

Lox: “Si.”

CD: “No.”

Lox: “Si.”

CD: “Stai vedere.”

Lox: “Fidati.”

CD: “…”

Lox: “…”

CD: “Una pubblicità regresso, insomma.”

Lox: “Già.”

CD: “Ci pensavo giusto ieri, alle pubblicità regresso.”

Lox: “Si?”

CD: “Si. Me ne sono inventata una.”

Lox: “Tu?”

CD: “Io. E’ un spot per pubblicizzare un innovativo tipo di vestiti, ma fighi. Di quelli che si mettono solo i fashion victim da Papete-Pineta, per dire.”

Lox: “Aha…”

CD: “Cioè, di innovativo c’è solo il tessuto. Il tessuto è pelle di camaleonte: la nuova frontiera della moda sarà – in un futuro neanche tanto remoto - il passare inosservati, e lo si potrà fare creando maglie e pantaloni in pelle di camaleonte, che ti rendono invisibile.”

Lox: “Certo.”

CD: “Però i miei indumenti sono oggetti da regalo: li si compra per regalarli alle persone che si odia”

Lox: “Uh? E perchè?”

CD: “Perché se uno si mette una maglia che lo mimetizza con l’ambiente circostante, poi è a rischio immediato di morte. Metti che passi una macchina, e non lo vede. Lo stira per forza. Oppure metti che questo fighetto sia alla guida, e passi davanti ad una volante della polizia. Quelli non lo vedono seduto al volante, e pensano che la macchina stia andando avanti da sola. Poi lo fermano e lo arrestano per aver lasciato la vettura incustodita in movimento. E gli tolgono anche trenta punti.”

Lox: “Ma se stava guidando!”

CD: “Vabbè, è la nuova patente europea. Non fare il provinciale.”

Lox: “Eh.”

CD: “Pensa al packshot: ‘Detesti la suocera? Tuo figlio cinquantenne non vuole andarsene di casa? Il ragazzo ti ha lasciata dopo averti cornificata come una barriera corallina? Regalagli un Camaleonte. Camaleonte: un regalo definitivo!’.”

Lox: “….”

CD: “…..”

Lox: “Tu sei pazza.”

(Thanks to Lox)


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